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Paranormal activity di Oren Peli


Chi mi segue sa del mio debole per i film horror che riescono a spaventare semplicemente suggerendo, senza puntare tutto sul sangue e sul raccapriccio. Girato, ci dicono, con soli 15.000 dollari, Paranormal activity non poteva che scegliere questa strada e i risultati ottenuti non sono niente male. La storia è nota a tutti ma la ripetiamo per i distratti. Micah (Micah Sloat) compra una telecamera HD per filmare in casa i fenomeni paranormali che ogni tanto si affacciano nella vita della sua compagna Katie (Katie Featherston), tormentata dall'età di otto anni da uno spirito. Le manifestazioni puntualmente arrivano: Katie, oggetto delle attenzioni dell'entità, si farà coinvolgere emotivamente sempre di più mentre Micah, ora affascinato adesso arrabbiato, con la sua telecamera provoca lo spettro invitandolo a dare segnali più forti.


L'esordiente Oren Peli, israeliano naturalizzato americano, riesce a spaventare utilizzando per lo più vecchi trucchi da prestigiatore, quel vedo non vedo (accentuato dalle riprese a spalla) che alimenta la paura semplicemente mostrando un'ombra, una porta che si muove, una luce che si accende da sola, facendoci ascoltare strani suoni. Anche per questi motivi Paranormal activity è uno dei migliori horror degli ultimi anni. Il successo del film è tale che la Paramount ha annunciato qualche mese fa l'intenzione di girare presto il sequel. Oren Peli nel frattempo ha finito di girare Area 51, con la stessa tecnica amatoriale. Staremo a vedere.


Sulle case infestate leggi anche: La casa dei fantasmi, Amityville possession, Gli invasati, La casa.
Sugli horror girati con tecniche pseudo amatoriali vedi anche: Diary of the dead, Cloverfield.

13 commenti

DNAcinema ha detto...

chapeau a Oren Peli! :)

Ciao

Anonimo ha detto...

Boh, sarò io che sono strana, ma non mi ha spaventato, inquietato o angosciato nemmeno per un secondo. Nella prima metà del film c'è una porta che si muove leggermente, un rumore e delle orme di talco. Per il resto solo chiacchiere inutilissime e odiosissime tra i due protagonisti. Nella seconda parte del film c'è lei che si alza e sta in piedi per ore, lei che viene trascinata dal letto, lei che continua a rompere le palle e lui che continua ad essere un deficiente come nella prima parte.
Non so, a me sto film è piaciuto veramente pochissimo, anzi diciamo proprio che non mi è piaciuto per niente.

Ale55andra

Roberto Fusco Junior ha detto...

DNAcinema, e già, è riuscito nell'intento. almeno secondo noi.
Ale55andra, cavolo. In un certo senso t'invidio. Io ho provato a non farmi coinvolgere, le risate di un gruppo di ragazzini sembravano apposta per lo scopo, ma niente da fare: il cuore mi batteva forte lo stesso.

Daniele ha detto...

Onestamente... sono io che invidio persone come Roberto Fusco. Cosa ci avrete trovato di terrificante in questo film, davvero non lo comprendo. Tutta la prima parte è noiosa, ma davvero tanto con questi due che, davanti ad una telecamera parlano di cose che ipoteticamente potrebbero succedere. La prima visita dell'esperto di occulto sembra una trasmissione di uno dei tanti "maghi" della tv e niente altro. Alla fine ne rendo atto, la tensione cresce e qualche sussulto si fa. Ma si sussulta per rumori improvvisi che non ci si aspetta... mezzucci troppo "facili" per un horror. Anche guardando il signore degli anelli ci sono scene che fanno sussultare (quando Bilbo vuole riprendere l'anello a Frodo per esempio) ma non per questo lo considero un horror.
Al di là di questo, trovo che il film sia di un povero senza precedenti così come la stupidità dei protagonisti aggiacciante (quella sì). Lui che, nonostante una situazione in cui accetti la presenza di manifestazioni soprannaturali, fa lo spaccone dichiarando di poter risolvere la situazione brandendo... microfono e telecamera? Per non parlare della vicenda del demonologo: nelle prime scene l'esperto di occulto afferma di non poter fare nulla e consiglia di chiamare un demonologo. Ora, visto che il problema non è risolto non c'è nessuna ragione al mondo per non chiamare immediatamente il secondo esperto (se un idraulico non fosse in grado di riparare una perdita chiamereste qualcun altro o lascereste uscire l'acqua?) e invece non lo fanno se non in fase avanzata ma questi è fuori città. Allora richiamano il primo esperto che arriva giusto per dire che non può fare niente, anzi, la sua presenza è dannosa (perchè? rischia di sporcare il tappeto facendosela sotto?), informa che anche se lasciassero la casa l'entità li seguirebbe e se la svigna, senza far nulla per loro, senza un consiglio. Che professionista! Allo stesso modo ci sono troppe situazioni presentate e gettate in pasto allo spettatore senza dare un seguito: ad un certo punto l'entità scrive sulla tavola ojuia un nome e il protagonista scopre su internet che una ragazza con quel nome ha subito la stessa persecuzione demoniaca della fidanzata. Bene, questo ci dice che? Incide sulla storia come? Niente... nulla di particolare. Si sa solo che un'altra donna era perseguitata da un demone. Basta. Anche il ritrovamento della foto è uno sparo nel buio: trovano questa foto di lei da bambina, nascosta in soffitta all'incirca in prossimità della loro camera da letto. Bene, e questo ci dice che? Niente... hanno trovato questa foto. Insomma... situazioni senza nè capo nè coda, una noia iniziale che fa addormentare più che sobbalzare, l'ottusità dei personaggi che ignorano tutte le più semplici e logiche azioni che potrebbero risolvere il problema per inerpicarsi in situazioni metafisiche rendono questo film un'opera veramente mediocre.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Daniele, beh, è proprio questo il punto: ti fa sussultare semplicemente con un rumore, un'ombra. Non sono, secondo me, mezzucci facili. È andare alla radice della paura, solleticando la nostra fantasia. Il vedo non vedo stimola la paura se si tratta di un horror, ce lo fa venire duro se si tratta di un vestito. Per attivare una parte del nostro cervello basta poco. Prima di Peli lo avevano capito molti altri. La stupidità del protagonista maschile è voluta. E anche in questo caso Oran Peli dimostra di aver visto qualche film. Di fronte al soprannaturale ci sono sempre contrapposti, a parte umani e non umani, chi cade facilmente vittima dell'entità e chi invece la sfida o si dimostra scettico. Sul perché non chiamano subito un demonologo posso risponderti allo stesso modo: fa parte della drammaturgia horror. O per qualche impedimento o per stupidità dei protagonisti, si rimanda quell'aiuto che forse risolverebbe la situazione. Il nome tracciato sulla tavoletta è semplicemente un messaggio del demone come se volesse dire checnon è la prima ragazza che perseguita. Stesso discorso per la fotografia ritrovata in soffitta. All'età di otto anni, quando l'entità si è manifestata per la prima volta nella vita di Katie, la sua casa inspiegabilmente brucia. La foto ritrovata in soffitta di lei da piccola con la casa sullo sfondo è brucciacchiata. Evidente che a bruciare la casa è stato il demone.

Insomma, questo film divide...

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

non un film bello, nel senso tradizionale del termine.
ma certo un horror riuscito come pochi altri negli ultimi anni. va a risvegliare paure infantili come quella del buio e del non sapere cosa succede mentre dormiamo. poi magari non tutti da bambini avevano questo genere di paure, beati loro, ma vedere la tizia in piedi a fianco del letto mi ha terrorizzato!

Daniele ha detto...

Guarda Roberto, rispetto la tua opinione ma non la condivido. Il rumore improvviso è un mezzuccio a tutti gli effetti, un espediente, per il semplice fatto che un rumore improvviso fa sobbalzare a prescindere dal contesto. Se tu stai leggendo un libro, fumando una sigaretta, cucinando o facendo qualsiasi altra cosa e senti un forte rumore inaspettato è facile che sobbalzi. Ma questo non può essere la base di un horror. Non è il gioco del vedo e non vedo, è il gioco del non vedo e metto qualche rumore, qualche grugnito che fa battere più forte il cuore per il semplice fatto che è inaspettato, non pauroso. Allo stesso modo non si possono giustificare alcune scelte dei protagonisti (che sono più paranormali quelle che tutta l'entità stessa) semplicemente con la loro stupidità. Il protagonista maschile poi... tu dici che è voluta, sarà anche così, ma ne esce fuori un personaggio che di realistico non ha proprio niente: strafottente e cafone, ignorante e presuntuoso all'inverosimile. Lo vedi prima spaventarsi sbraitando qualche "cazzo" e poi, di giorno, fare il bullo dichiarando al demone che è un incapace. Fa esattamente tutto l'opposto di quello che gli viene detto di fare e l'episodio della tavoletta raggiunge l'apice dell'idiozia con tanto di presa per i fondelli allegata: "Ti avevo promesso che non l'avrei comprata, questa me l'hanno prestata". Ma è una risposta sensata che una persona razionale può dare? Prende per i fondelli? Se fino a quel momento avevo avuto dei dubbi sul fatto che Micah fosse leso in testa, dopo quella risposta ho perso ogni dubbio. Dai, non è credibile... Umanamente non è proprio credibile, sembra più posseduto lui in tutto il film che Katie nel finale.

Anche gli episodi citati, per quanto tu me li abbia spiegati, continuo a non capirlo. Ok, il demone fa quel nome per far sapere alla coppia che Katie non è la prima ragazza perseguitata. Bene. E quindi? C'è qualche legame tra la protagonista e questa ragazza? Qualche rivelazione inaspettata? Qualche legame? Qualche possibile soluzione si manifesta? Qualche indizio sull'identità del demone e sulle sue motivazioni? No. Sappiamo solo che Katie non è la prima. Un episodio fine a se stesso. Idem per la foto: che l'incendio fosse stato appiccato dal demone credo che l'abbiano capito tutti dopo 10 minuti, quando la ragazza racconta all'occultista che i pompieri non erano riusciti a spiegare le cause. Non mi serviva la foto per confermare questo. Piuttosto l'espediente della foto poteva portare avanti qualche congettura... perchè era lì? Perchè in soffitta all'altezza del letto? Il demone di giorno sta in soffitta? Perchè si è portato dietro una foto di lei bambina? La ama? La vuole? La odia? Ci fa capire qualcosa di più sul demone/protagonisti/situazione? No... altra cosa gettata lì a cui non si da un seguito.

Io non dico che su un film come questo si debba dare un spiegazione definitiva e precisa... ma quantomeno una qualche parvenza di possibile soluzione o motivazione o senso di continuità agli eventi credo che sarebbe necessaria.

Lou ha detto...

non vedo l ora di vederlo! deve essere fantastico!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Marco, per quanto riguarda la tizia impiedi davanti al letto, non dirlo a me.
Daniele, per quanto riguarda i rumori improvvisi, ma in un certo senso attesi (perchè comunque sempre di un horror stiamo parlando) provo a risponderti linkandoti una clip tratta dal film GLI INVASATI del grande Robert Wise.

http://www.youtube.com/watch?v=r-asSNdtxA0

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Daniele, perché non apri un blog?

Lou, vedilo! Anche se, secondo me, spaventa di più vedendolo a casa.

Daniele ha detto...

Ehm... perchè dovrei aprire un blog? Per scriverci cosa? O.O
Non ho ben capito se è una presa in giro o una richiesta seria? XD

Roberto Fusco Junior ha detto...

Per scriverci le cose che pensi. È una richiesta seria. Hai difeso le tue idee con energia. Potresti scrivere cose col botto. Hai del potenziale. Più ne siamo meglio stiamo. C'è chi ti dice iscriviti a facebook (per la cronaca, ancora non mi sono iscritto) chi ti dice apriti un blog.

Alessandro Giovannini ha detto...

innanzitutto complimenti per il blog davvero ben fatto. Se ti interessa dai un'occhiata al mio blog di recensioni! Dato che anch'io ho scritto di questo film posto qui la mia recensione a riguardo:

Ultima figliazione di "The Blair Witch Project", questo film è un discreto horror di atmosfera che riesce, se non proprio a terrorizzare, quantomeno ad inquietare con semplici rumori e trovate che non prevedono effetti speciali. Etichettato in modo idiota "L'esorcista dei nostri giorni", non può certo aspirare a tali vette, ma rimane un film notevole soprattutto se consideriamo che si tratta di un'opera prima.

Katie si è da poco trasferita a casa del suo ragazzo Micah, il quale non crede al fatto che un demone perseguiti la ragazza fin da bambina. A seguito di alcuni strani fenomeni, tuttavia, decide di installare una videocamera in camera da letto per riprendere ciò che accade mentre la coppia dorme. Accadono fatti sempre più inquietanti.

L'horror domestico non è più una novità da anni ormai, ma questo è sviluppato in modo originale e riesce ad essere una piacevole macchina di spavento. Certo, essendo stato realizzato con soli 15.000 dollari si è dovuta colmare col buio l'assenza di espedienti più spaventosi di rumori improvvisi ed oggetti che paiono muoversi da soli. A parte questo fatto e qualche palese assurdità (le manifestazioni dell'entità servono solo a far paura al pubblico e non hanno alcuno scopo preciso, mentre il suo obbiettivo dovrebbe essere quello di prendere con sè la ragazza) è un film godibile, da vedere preferibilmente a casa (come ho fatto io) e in camera da letto al buio per aumentare il coinvolgimento. In generale si poteva comunque tagliare qualcosina dato che i tempi morti non mancano.

Affari Nostri ha detto...

Sono d'accordo con te Paranormal activity è un horror interessante, poi anche io preferisco quelli che fanno non vedere (troppo sangue ad esempio e non perchè mi faccia paura, ma perchè sembrano esageratamente irreali). Paranormal activity 2 però nel finale sembra uno scary movie:)