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Spaced - Edgar Wright, Simon Pegg, Jessica Hynes, Nick Frost, Julia Deakin

A Londra Daisy e Tim si fingono una coppia per prendere in affitto un appartamento di proprietà di Marsha una signora di mezza età alcolizzata che vive al piano di sopra insieme alla figlia adolescente e quindi ribelle (ma anche praticamente senza volto) Amber. Al piano di sotto abita Brian un artista emotivamente instabile anzi completamente fuso in bilico, nel suo percorso artistico, tra rabbia, dolore, paura, aggressività che ha con la padrona di casa un rapporto un po’ particolare.
Daisy, che vuole fare la giornalista, e Tim, che vuole diventare disegnatore di fumetti, escono da due relazioni sentimentali, lei con Richard che vive a Hull, lui con Sarah che non ha perso tempo mettendosi subito con un certo Duane Benzie, tutti e due con l’amico/amica del cuore: Tim ha Mike un ragazzone fissato con le armi mentre Daisy si vede con Twist una fighetta un po' oca fissata con i vestiti e con l’apparire.

Da in alto a sinistra in senso orario Julia Deakin, Nick Frost, Mark Heap, Katy Camichael, Simon Pegg e Jessica Hynes, i protagonisti di Spaced.

Tutto questo e altro ancora è Spaced, serial televisivo di 14 episodi girato a cavallo tra i due secoli.
Si ride, spesso a crepapelle, merito di una sceneggiatura scritta bene e di un cast azzeccatissimo che qui si è fatto le ossa e che di lì a qualche anno avrebbe raggiunto la notorietà strameritata, cast dove primeggiano certi Edgar Wright, Simon Pegg e Nick Frost. Tantissime le citazioni cinematografiche, molte delle quali ovviamente appartengono ai generi horror thriller e di fantascienza: ce n’è per tutti i gusti da Guerre stellari (vera e propria fissazione di Tim come per i due protagonisti di Clerks di Kevin Smith) a Non aprite quella porta (ovviamente quello di Tobe Hooper). Ma non c'è solo cinema: molte le situazioni che prendono in giro anche i teatri sperimentali o le performance legate alle avanguardie artistiche.
Daisy è Jessica Hynes (che in Shaun of the dead interpretava Yvonne, l’amica che Shaun incontra un paio di volte nel corso del film) autrice insieme a Simon Pegg delle sceneggiature di tutti gli episodi; Tim è ovviamente Simon Pegg; Mike legato dall’infanzia con Tim è Nick Frost; Duane Benzie, il nuovo ragazzo di Sarah, è interpretato da Peter Sarafinowicz anche lui presente in Shaun of the dead nel ruolo di Pete, il coinquilino brontolone di Ed e Shaun. E poi c'è una straordinaria Julia Deakin interprete di Marsha, la padrona di casa alcolizzata e innamorata di Brian, la Deakin è apparsa in Shaun of the dead nel ruolo fugace della madre di Yvonne e in Hot Fuzz in quello di Mary Porter.
Twist è Katy Camichael, Brian è Mark Heap visto di recente in Charlie e la fabbrica di cioccolato e in Scoop. Dirige un giovanissimo Edgar Wright.
Purtroppo questo serial non ci risulta che sia mai stato trasmesso in Italia, un vero peccato. Per fortuna però che esistono i peer to peer. Se ne avete la possibilità scaricate i 14 episodi di Spaced, questo è l’elenco dei titoli dei singoli episodi.

Stagione 1
Ep 1: Beginnings
Ep 2: Gatherings
Ep 3: Art
Ep 4: Battles
Ep 5: Chaos
Ep 6: Epiphanies
Ep 7: Ends
Stagione 2
Ep 1: Back
Ep 2: Change
Ep 3: Mettle
Ep 4: Help
Ep 5: gone
Ep 6: Dissolution
Ep 7: Leaves

5 commenti

Weltall ha detto...

Ahhhhhhh!
Non conoscevo questo serial!!!
Considerato che ADORO sia Shawn of the Dead che Hot Fuzz, devo recuperarlo immediatamente!!!
Grazie per averlo segnalato ^__*

Tommaso d-b ha detto...

Conoscendo Pegg, Frost e Wright immagino possa esser al livello della telenovela piemontese...
Bye!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Weltall, te lo consiglio di cuore. Molto divertente.
Tommaso d-b, mi sembra di capire che non ti piacciono Wright e combriccola. Però mi hai fatto tornare in mente la divertentissima telenovela piemontese resa famosa dai Gialappi a Mai dire Tv. Va beh ti perdono ^_^

GekkoP ha detto...

Pura arte!
Ho preso il cofanetto deluxe edition a Londra e lo consumo quotidianamente.

Mi fa piacere che in Italia l'umorismo di Pegg, Frost e Wright venga in qualche modo apprezzato. Credo, comunque, che doppiata non avrebbe molto senso: quanto fa morir dal ridere il loro accento british? :D

Grazie per essere passato sul mio blog.

Roberto Fusco Junior ha detto...

In Italia il loro umorismo viene apprezzato, disprezzato, in qualche modo fa discutere. Io li trovo simpatici, molto simpatici, ed intuisco i motivi che portano altri a dire, che so, che sono vuoti oltre ogni limite.
Grazie a te per essere passata qui!