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Hot Fuzz di Edgar Wright

Edgar Wright e Simon Pegg, l'accoppiata vincente di Shaun of the dead (mi rifiuto di scrivere il titolo italiano), è tornata con un'altra commedia azzeccata. Insieme a loro ritornano anche alcuni attori visti nel precedente film: Bill Nighy e Nick Frost su tutti. La sceneggiatura scritta da Wright e Penn è quasi perfetta e richiama un po' lo schema di Shaun of the dead. Si parte con una storia e si finisce con l'essere catapultati in tutt'altro.
Nicholas Angel (Simon Pegg) è un poliziotto di Londra troppo efficiente. È talmente bravo che fa sfigurare i suoi colleghi, per questo viente trasferito in un paesello così tranquillo da aver vinto il premio di miglior borgo inglese. Angel, che un po' i guai se li va a cercare un po' se li ritrova davanti, sarà coinvolto in una serie di morti che solo lui ritiene siano in realtà omicidi brutali anche se hanno tutta l'aria di incidenti e disgrazie sfortunate. Noi spettatori sappiamo che ha ragione perché sin dalla prima morte vediamo un misterioso personaggio incappucciato uccidere la "vittima dell'incidente". In questa sua indagine in cui tutti gli abitanti del paese e i colleghi poliziotti lo prendono in giro sarà aiutato solamente dal collega e nuovo amico Danny Butterman (Nick Frost).
Tra personaggi bizzarri destinati a morire e altri che gli faranno venire più di un sospetto (Timothy Dalton su tutti) la sua indagine arriverà alla soluzione tra sorprese e colpi di scena che certamente non annoiano.
Anche in questa pellicola le citazioni si sprecano (Point Break e Bad Boys 2 tra i titoli più bersagliati) così come non mancano le invenzioni registiche e visive del giovane Edgar Wright (classe 1974).
Hot Fuzz è un giallo in piena regola in cui solamente non tralasciando nessun particolare si arriva alla soluzione dell'enigma. Come tutti i gialli che si rispettano molte sono le false piste che Wright e Penn si divertono a inserire per complicare la vita a Angel e quindi agli spettatori.
Molte le battute e le situazioni comiche perché si tratta comunque di una pellicola divertente.
La parola detta e scritta assume qui, proprio perché si tratta di un giallo, un ruolo importante per lo sviluppo e la soluzione dell'intricata vicenda. Parole pronunciate apparentemente insignificanti che per quanche motivo risuonano nella mente di Angel; e parole scritte che nascondono chissà che cosa.
Ma i tasselli per risolvere il complicato intrigo sono molti. Ogni personaggio per il suo semplice esistere davanti la macchina da presa desta sospetti. Basta un gesto, un'azione, che in noi e in Angel scatta qualcosa che subito ce lo fa vedere come una possibile vittima o un potenziale assassino. Personaggi decisamente fuori dalle regole e stereotipati allo stesso tempo. I ragazzini minorenni che si ubriacano (la polizia chiudeva un occhio prima che Angel arrivasse) come la vecchietta tanto gentile che decide di trasferire la sua attività di fiorista da un'altra parte.
La pellicola di Edgar Wright prende in giro i generi cinematografici americani più di successo, quelli tutta azione ed esplosioni (basti vedere le due locandine) ma anche quello sanguinolento, in un mix che diverte perché dietro si nota il rispetto per le pellicole che vengono prese di mira. Un gusto cinefilo ben lontano dalle varie parodie di Scary Movie, semmai più vicina ai migliori lavori di Mel Brooks.
Nonostante tutto manca un non so che per fare di Hot Fuzz un gioiello a tutti gli effetti, cosa che a Shaun of the dead era riuscita perfettamente. Però lo consiglio di cuore, film così non se ne vedono molti.

Pellicola molto citazionista. Ecco qualche titolo:
Per un pugno di dollari, Il buono il brutto il cattivo, Cane di paglia, Chinatown, Mad Max, Shining, Taxi driver, Un lupomannaro americano a Londra, Lo squalo, Il presagio, Die hard, I Simpson, Full metal jacket, Le iene, Jurassic park, Nightmare before christmass, Mr hula hop, True lies, Léon, Strade perdute, Trainspotting, Shaun of the dead, Batman begins, oltre chiaramente a Point Break e Bad Boys 2 film di culto di Danny (Nick Frost).

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