Breaking News

Hereafter di Clint Eastwood

C'è una cosa che mi ha un po' spiazzato di Hereafter, l'ultimo film di Clint Eastwood, e cioè il contesto paranormale.

I tre protagonisti sono tutti toccati dalla morte e da una conseguente solitudine. George Lonegan (Matt Damon) ha il potere toccando le mani di chiunque di ascoltare i loro cari estinti, potere che per lui però è una condanna tanto che da un po' si rifiuta di farlo. Marcus (Frankie McLaren) ha da poco perso il fratello gemello Jason (George McLaren), Marie (Cécile De France) è una giornalista sopravvisuta allo tsunami per il rotto della cuffia. Durante la sua morte apparente vede "qualcosa"* e la sua vita cambia, inizia ad interessarsi al soprannaturale, ci va in fissa e la sua vita professionale e privata ne risente. Grande storia corale tra Parigi, Londra e gli U.S.A., storia di un destino comune e di solitudini destinate ad incontrarsi quasi per darsi forza l'un l'altra, per far capire al singolo di non essere singolo. Un incontro dove il sospetto che ci sia un extraqualcosa ad organizzarlo pare più che legittimo, un po' come accade nel deludente Devil. Le indagini sulla vita dopo la morte che i tre intraprendono servono soprattutto a colmare un grande vuoto. George e Marie sono due freak, ora perseguitati ora ignorati, al centro dell'attenzione quando non vorrebbero esserlo, emarginati quando invece vorrebbero comunicare al mondo il loro mondo. Marcus poi viene affidato ad una anziana coppia dato che la madre si sta disintossicando dall'eroina.

Tre solitudini che si incontrano si potevano raccontare, tutto sommato, anche senza ricorrere al soprannaturale così come l'incontro fatale raccontato in Devil forse era meglio non attribuirlo al maligno. Due facce della stessa medaglia a pensarci bene: il male e il bene. Da una parte influenze maligne registe, dall'altra una direzione più rosea voluta da un aldilà benigno, almeno per chi se lo merita. Stesso errore per entrambi i film. Per Devil la cosa è ampiamente giustificabile: trattandosi di un horror la presenza del maligno artefice dell'incontro in ascensore dei cinque bifolchi ci sta male ma ci può anche stare. La presenza del soprannaturale in Hereafter si può giustificare soltanto in un modo: Eastwood invecchia e la morte inizia ad affacciarsi tra i suoi pensieri. Per fortuna non l'ho visto tanto convinto.

*: le immagini delle visioni non mi hanno convinto per niente.

5 commenti

Anonimo ha detto...

Se me lo accosti a Devil che ho odiato profondamente, però, mi fai venire da piangere!!! Quando lo vedrò, comunque, saprò dirti la mia.

Ale55andra

Peter Pasquer ha detto...

mah... nonostante sia un sostenitore del mitico clint anch'io mi son fatto venire qualche dubbio dopo aver visto il trailer... appena lo vedrò saprò darti ragione o torto.

Anonimo ha detto...

Effettivamente è un film che delude considerando la sua paternità, però Devil era davvero indecente, questo è sufficientemente apprezzabile almeno.

Ale55andra

Roberto Fusco Junior ha detto...

ale55andra, il paragone con Devil era puramente concettuale. A voler accostare le due pellicole giudicando il loro risultato finale, non lo so mica chi vince.
Peter, aspetto il tuo giudizio

Luciano ha detto...

In effetti non è all'altezza del cinema che Eastwood sa esprimere.