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Shock di Mario Bava

Se si analizza su due piedi la lunga carriera da regista di Mario Bava subito vengono in mente immagini fantastiche, terrificanti, suggestive, che il maestro realizzava con pochissimi mezzi.
Anche in questo Shock (1977) non si smentisce regalandoci situazioni da paura semplicemente utilizzando la sua lunga conoscenza in ambito fotografico. Come nel finale di I tre volti della paura, anche in questo suo ultimo vero film, si diverte a mostrarci il trucco dietro il trucco: una figura vagamente antropomorfa compare su un muro e inizia a muoversi finché non scopriamo che a crearla (utilizzando la luce di una lampadina e una foto da cui ha sforbiciato la parte con il patrigno) è stato Marco, il protagonista del film.
Marco (David Colin Jr.) è un bambino che da quando si è trasferito nella nuova casa ha iniziato a dare segni di squilibrio. Sua madre Dora (Daria Nicolodi) è preoccupata anche dal fatto che otto anni prima in quella casa lei stessa ha perduto in circostanze tragiche e misteriose il suo primo marito. Nella casa vi abita anche il secondo marito di lei, Bruno (John Steiner), non sempre presente in casa in quanto pilota di aerei di linea.
La situazione precipiterà. Dora si convince che il suo primo marito voglia vendicarsi dall’aldilà essendo lei la vera responsabile della sua morte. Marco sembra quasi posseduto dallo spirito del padre defunto. Bruno pensa che Dora abbia solo una crisi di nervi e che Marco sia solamente un po’ troppo vispo.
Intanto l’angoscia aumenta, Dora sempre più scossa, vede sangue al posto di petali rossi, una mano invece che un rastrello. Insomma dov’è la verità? La verità alla fine se vogliamo dirla tutta è un po’ prevedibile, ma poco importa. Un po' ci frega invece che questo Shock è tra i più pasticciati film di Mario Bava nonché l’ultimo per il grande schermo. A quell’epoca Bava era davvero stanco, stufo di dover ancora combattere come un leone per ottenere alla fine un budget ristrettissimo.

Sceneggiatura - Francesco Barbieri, Lamberto Bava, Paolo Brigenti, Dardano Sacchetti
Fotografia – Alberto Spagnoli, Mario Bava
Scenografie – Franco Vanorio, Pietro Spadoni
Costumi – Massimo Lentini
Makeup – Marisa Tilly
Montaggio – Roberto Sterbini
Musiche – I Libra

13 commenti

ViolaVic ha detto...

Ciao Roberto!Mario Bava mi piace molto, pensa che volevo organizzare una retrospettiva su di lui a dun festival a cui partecipo qui dalle mie parti...
a presto!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ciao! Mario Bava piace tantissimo anche da questa parti.
Fino ad ora ho analizzato: Operazione paura, probabilmete il suo film migliore, I tre volti della paura, in occasione dell'uscita in DVD grazie alla Sinister Film, e Shock. Piano piano mi occuperò di tutta la sua filmografia. Hai voglia te quanti ne ha fatti in grande immenso Mario Bava...

Mr. Hamlin ha detto...

Concordo con te. Brutto finale di una carriera straordinaria (e chissà che avrebbe potuto fare con maggiori mezzi!!!)

A proposito di suoi film, hai mai visto "Cani da rapina"? Io l'ho recuperato in rete qualche tempo fa. Straordinario.

Luciano ha detto...

Questo film di Bava incredibilmente mi manca :(

Roberto Fusco Junior ha detto...

Mr Hamlin, finale sotto tono, triste per una persona del suo calibro. Ho visto Cani arrabbiati. Tarantino lo conosce molto bene. Prima o poi ne parlerò da queste parti. Sono d'accordo: straordinario film.
Luciano, vedilo comunque. Ci sono delle idee niente male.

Tommaso d-b ha detto...

Mitica la Nicolodi!
Bye!

Roberto Fusco Junior ha detto...

In certi momenti vedevo Asia Argento ti giuro!

brunez ha detto...

meglio ripegare su "Diabolik" e "Terrore nello spazio" :D

Roberto Fusco Junior ha detto...

Anche, perché no! Mario Bava da queste parti, piano piano poco poco, sarà affrontato tutto.

Mr. Hamlin ha detto...

Si, infatti. Ma mi pare di ricordare che lo stesso Tarantino ha sempre serenamente ammesso di essersi "ispirato" nel realizzare "le iene"

Roberto Fusco Junior ha detto...

E vorrei ben vedere. Cani arrabbiati è uno degli apici della sua filmografia e Tarantino, vecchia volpe, lo ha omaggiato degnamente.

Anonimo ha detto...

Cioè secondo te Schock è il PEGGIOR film di Bava??? Ma stai scherzando o sei serio?

Roberto Fusco Junior ha detto...

Rispetto a i suoi altri film è il peggiore secondo me. Una sceneggiuatura un po' troppo zoppicante innanzitutto, che Bava però (grandissimo) riesce in qualche modo a rattoppare. E poi come dico alla fine del post, Bava era stufo.
Lo so che la cosa può infastidire gli affezionati (mi sembra di capire) come te. Se vuoi c'è anche della provocazione nel mio giudizio (per dirti, un mio amico tempo fa mi prese di petto e mi chiese contrariato: perché hai scritto questa cosa? Oh no Paolo?). Forse l'ho scritto perché nessuno ama Mario Bava più di me, e una fine così sinceramente il Maestro non se la meritava. Non vuole essere il mio atteggiamento un modo irriconoscente di voltargli le spalle. È un grido di disapprovazione verso chi gli ha riservato sempre budget ridicoli (sì che a lui piacevano le sfide di questo tipo).
Non so se mi spiego.
Ti saluto!