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Lontani dall’acqua!

Guida essenziale ai luoghi acquatici dell’estate da evitare se si vuole sopravvivere al Ferragosto.











Il mare:

La minaccia in questo caso può arrivare mentre nuoti, mentre sei in barca o sul tuo materassino a galleggiare beatamente. Se sei fortunato e in quel momento ti trovi sulla riva, lo shock può segnarti di brutto. Le vittime sono sempre giovani fanciulle, ragazzini, anziani, in una parola: innocenti. Si tratta quasi sempre di animali noti ma di dimensioni più grandi del normale: squali, orche, piovre monumentali che tra i tanti posti dove cercarsi un pasto, o fermarsi per una vacanza, potrebbero scegliere quello dove ti trovi tu.
E a niente serviranno le consulenze di espertoni tutti d’un pezzo come Robert Shaw. Non sempre ai lupi di mare va bene, e non perché si rivelino dei cialtroni, cosa che infatti non accade mai. Se per gli espertoni finisce male è solo per ribadire che i cazzi sono amari per tutti. A volte però Il cacciatore di squali riesce ad arrivare vivo alla fine della storia, forse perché animato da altri scopi che non sono la vendetta o lo spirito d'avventura, ma un più materiale bisogno economico.
Se non finiamo tra le vittime possiamo solamente riflettere su quanto piccoli e insignificanti siamo di fronte all’immensità del creato, su come l’ignoto e l’imponderabile siano sempre ad un passo da noi.
In acque salate possono avvenire anche scontri anomali e metaforici come quello tra uno squalo e un morto vivente, stiamo parlando di Zombi 2 di Lucio Fulci, così come è possibile trovarsi di fronte qualche creatura preistorica risvegliata o qualche mutazione genetica causata dall’uomo.
Armi di difesa: una buona attrezzatura e tanta fortuna!



Filmografia essenziale:
Il mostro dei mari (1955) di Robert Gordon, Lo squalo (1975) di Steven Spielberg, L’orca assassina (1977) di Michael Anderson, Tentacoli (1977) di Ovidio G. Assonitis (Oliver Hellman), Piraña (1978) di Joe Dante, Lo squalo 2 (1978) di Jeannot Szwarc, Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci, Il cacciatore di squali (1979) di Enzo G. Castellari, Piraña paura (1981) di James Cameron, L’ultimo squalo (1981) di Enzo G. Castellari, Lo squalo 3 (1983) di Joe Alves, Lo squalo 4 (1987) di Joseph Sargent.

Il lago:

Il problema dei laghi, dicono alcuni, è in qualche avvenimento atroce accaduto anni prima. Talmente atroce da essere diventato quasi leggendario, a tal punto che da quelle parti non ci va più nessuno per la paura. Nessuno tranne te e la tua colorita comitiva. Se non ci sono bestie acquatiche assetate di sangue umano come si muore? Di solito c’è una mente disturbata insospettabile, la classica persona che a parlarci ci sembra normale, con un fisico che tutto sembra tranne che di un assassino. Poi, quando questo insospettabile muore, sopraggiunge dall’aldilà il suo figlio prediletto morto annegato anni prima e vera e propria causa della sua follia. E se non è riuscito a sopravvivere neanche Kevin Bacon, figuriamoci una cacchetta insignificante e allergica alla palestra come te quante possibilità ha di sopravvivenza…
Anche in caso comunque di una vacanza al lago potete incappare nella classica minaccia organica sconosciuta magari frutto di qualche esperimento segreto.
Armi di difesa: per sopravvivere occorre determinazione e capacità di inventiva.

Filmografia essenziale:
Venerdì 13 (1980) di Sean Cunningham, L’assassino ti siede accanto (1981) di Steve Miner, Week-end di terrore (1982) di Steve Miner, Venerdì 13 capitolo finale (1984) di Joseph Zito, Venerdì 13 il terrore continua (1985) di Danny Steinmann, Venerdì 13: Jason vive (1986) di Tom McLoughlin, Creepshow 2 (1987) di Michael Gornick (episodio La zattera), Venerdì 13: il sangue scorre di nuovo (1988) di John Carl Buechler.

La piscina:
E allora un bel tuffo in piscina?
Ma neanche per idea! Da quelle parti ci sono bestie invisibili, leopardi fulminei, pietre che rotolano, ragazzi invaghiti della ragazza del bagno pubblico.
Armi di difesa: correre?

Filmografia essenziale:
Il bacio della pantera (1942) di Jacques Tourneur (1982) di Paul Schrader, La ragazza del bagno pubblico (1972) di Jerzy Skolimovski, Sexy Beast (2000) di Jonathan Blazer, Lady in the water (2006) M. Night Shyamalan.

Forse la montagna è più sicura? E chi lo sa…

8 commenti

Mario Scafidi ha detto...

che figata sti film! a me piace, contraddicendo il tuo consiglio, vederli proprio in estate. LO SQUALO e PIRANHA sono delle costanti ormai da anni dei miei ferragosto.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Vederli d'estate è un obbligo se si vuole sopravvivere in quei luoghi.

Luciano ha detto...

Bellissimo post sui "pericoli dell'acqua". In questa filmografia che citi tanti film di ottima qualità! L'acqua è meglio in estate, perché in inverno può trasformarsi in ghiaccio e allora dovremmo avere a che fare con altri tipi di mostri ;)

filippo ha detto...

e cosa dire delle case prese in affitto?;)

Roberto Fusco Junior ha detto...

Luciano, mostri che non è escluso che vengano affrontati quest'inverno. Grazie!
Filippo, sulle case in affitto avevo già fatto qualche accenno in un mio post che credo si chiami Quando siamo noi gli invasori.
Un approfondimento però ci starebbe bene in effetti ^_^

Tommaso d-b ha detto...

Io resto in Brianza che forse è più pericolosa...
Bye!

Tommaso d-b ha detto...

Accetto la tua richiesta - da cui sono onoratissimo.
Grazie, un saluto!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ti ho aggiunto ai link!
L'onore è recoproco. Grazie e a presto!