Breaking News

Il terrore viene dalla pioggia di Freddie Francis

Protagonista è il male. Riportato alla luce da un incauto professore e rappresentato, tra le altre cose, dalla classica creatura che ha la caratteristica di essere più antica dell’uomo. E qui i precedenti letterari e cinematografici abbondano. Basti pensare a King Kong o a Il mostro della laguna nera.
L’uomo primitivo che il professor Emmanuel Hildern (Peter Cushing) trova in Nuova Guinea, imballa e si porta a casa è più antico di qualsiasi altro precedente storico riconosciuto ma è talmente diverso dalle aspettative che potrebbe ribaltare il concetto di evoluzione della specie umana.
Intrigante e da subito messo in evidenza il tema della follia con la storia della moglie defunta, in un certo senso due volte, del professore in cura dal fratellastro di lui James (Christopher Lee), psichiatra anch’egli ambizioso e bramoso di vincere importanti premi.
Da qui una interessante sotto traccia sull’attrito familiare. Emmanuel è sorpreso dell’ambizione del fratello. Non si aspettava proprio niente di simile, un concorrente in famiglia. Ed è sempre James, qualche secondo dopo, a dire al fratellastro che gli taglia una volta per tutte i fondi che finanziano i suoi studi (strampalati e pazzeschi li definisce) sull’origine dell’uomo.
Due colpi emotivi/sentimentali/realistici niente male in pochi minuti.
E siamo solo all’inizio, e stiamo parlando di una pellicola inglese di genere fantastico a metà strada tra l’horror e la quasi fantascienza.
Il solito quasi incidente fa scoprire al professore che lo scheletro a contatto con l’acqua, di una piccolissima quantità di acqua, si autorigenera (in stop motion) gli organi, la carne e la pelle. Una goccia d’acqua che rigenera solamente un dito dello scheletro si può facilmente gestire, tolto il dito tolto il danno. Dal dito dello scheletro Hildern, aiutato dal suo assistente Waterlow (George Benson qui alla sua ultima apparizione) fa un prelievo del sangue dal quale ottiene un vaccino che ne neutralizza i globuli né bianchi né rossi piuttosto simili a dei ragnetti neri. O almeno così crede imbambolato dal troppo entusiasmo.
L’acqua come causa o soluzione di tutti i problemi. Pensiamo a La meteora infernale a Il giorno dei Trifidi, o al bel cult anni ’80 Gremlins.


Due parole sul design dello scheletro ritrovato in Nuova Guinea. Il suo teschio, ripreso più volte in primo piano, ricorda allo stesso tempo l’iconografia medievale della morte e l’uomo di Neanderthal.
Che tipo di scienziato è quello i cui esperimenti vengono definiti strampalati e pazzeschi? Un genio o un pazzo. Il cinema e la letteratura di genere ci hanno abituati da subito che il confine è molto labile, forse non c’è mai stato nessuno steccato da saltare. Da Caligari a Frankenstein gli scienziati geniali hanno sempre tra le mani la soluzione alla domanda, per loro, fondamentale. Ed è soprattutto la prima pellicola che Il terrore viene dalla pioggia (titolo originale The Creeping flesh), scritto da Peter Spenceley e Jonathan Rumbold, omaggia. Stessa cornice, stesso tema. Qui come lì la pazzia è sinonimo di male, di disordine. Qui come lì chi racconta tutta la storia si trova in manicomio rendondo dubbia la storia stessa. I suoi possono essere i vaneggiamenti di un pazzo ma possono anche essere gli avvertimenti dell’ultimo uomo razionale in grado di fermare il dilagare del male. Più in generale, sempre come nel film di Robert Wiene, la cornice vuole, o comunque può, far riflettere sullo spettacolo inteso come menzogna. In questa pellicola di Freddie Francies poi di scienziati poi ce ne sono due, forse uno pazzo e forse l’altro non lo è. Emmanuel è lo scienziato buono e in buona fede, ma è anche il meno legato alla realtà. Nasconde alla figlia il vero motivo della morte della madre Marghuerite (Jenny Runacre), di professione ballerina, perché così facendo pensa di farle del bene, malgrado tutto si fa sopraffare dal lato emotivo/irrazionale alla prima occasione equivoca perché Emmanuel è il classico uomo innamorato per sempre della propria defunta pazza moglie. Magari invece la risposta è che è corroso da qualche paura per qualcosa che è capitato alla sua signora e che a nessuno ha mai confessato? Ma lo scheletro nell’armadio esce fuori scoperto dalla figlia Penelope che non è proprio una ingenua. Emmanuel è un padre apprensivo che teme che la follia della madre possa essere ereditaria per la figlia. Chi è lo scienziato buono allora?

Che tipo di esperimenti compie invece il fratello più ombroso James? Qual è il suo contributo alla scienza, al genere umano? Scopo dei suoi studi è di vedere se si può trasmettere un eventuale virus della pazzia. Chi è lo scienzaito cattivo? Anche il cattivo, naturalmente, ha un suo assistente, il dottor Perry interpretato da Hedger Wallace, visto già in altre pellicole del regista.
Non si fa in tempo a pensare ciò che il professore buono inietta nella figlia furiosa per aver scoperto tutto su sua madre, sempre per amor suo, lo stesso siero anti-male inventato e sperimentato poche ore prima su una scimietta. Troppe poche ore prima, grave, gravissimo, classico errore. Chissà perché gli scienziati, qualsiasi siano le loro intenzioni, a un certo punto hanno un calo di concentrazione dovuto a un eccesso di entusiasmo. Si eccitano per la scoperta e dimenticano di considerare qualcosa, segnano male un numero o un simbolo, non pensano più a tutte le sfaccettature, dimenticano di essere degli scienziati e commettono l’errore, forse fatale. Scoprono di essere, gli scienziati, quegli uomini particolari solo apparentemente razionali che spesso l’entusiasmo o il sentimento acceca.
Emmanuel in particolare sembra un soggetto emotivamente instabile, forse più della moglie della figlia messe insieme.


Penelope fuggita dall'abitazione di famiglia (nella foto in alto sua madre Marghuerite, Jenny Runacre, nel suo camerino in una ripresa sfocata volutamente per rappresentare l'inizio della sua malattia mentale) e vestita con gli abiti della madre inizia a comportarsi come lei dando segni di squilibrio o doppia personalità. La vediamo tra gli uomini, i fiumi di alcol e la bella vita che la cantina Blue Anchor piena di prostitute può offrire. In uno stato di trance la sua pazzia aumenta, viene scambiata per una prostituta, ci scappa il morto. Con il personaggio di Penelope ci si dimentica dello scheletro preistorico che torna, come da copione, nel finale per ribaltare tutte le aspettative.
Ambientato nel 1894 e girato con pochi mezzi Il terrore viene dalla pioggia è diretto nel 1973 da Freddie Francis il regista, scomparso il 17 marzo 2007, di L’uomo che vinse la morte (1962), Le cinque chiavi del terrore, Il teschio maledetto (1965), Il giardino delle torture (scritto da Robert Bloch, quello di Psycho 1967), La morte scarlatta viene dallo spazio, Le amanti di Dracula (1968), Racconti dalla tomba (1972) e tanti altri.
Per la filmografia completa di Freddie Francis clicca qui.
La pellicola nonostante qualche morto mostra poco sangue, andando in controtendenza con i film inglesi del periodo e con la imminente rinascita dell'horror americano ad opera di Hooper, Craven e altri.
Girato in Eastmancolor da Norman Warwick, conta sulle suggestive musiche di
Paul Ferris (Il lago di Satana, Il mostro di sangue, Il grande inquisitore)
Make-up di Roy Ashton.
Kenneth J. Warren (La vera storia del dottor Jekyll, Rose rosse per il demonio) è il pazzo scappato dal manicomio Charles Lenny.

La citazione:
Emamanuel Hildern (leggendo un libro a Waterlow): -Deve sapere che gli indigeni della Nuova Guinea credono che i loro antenati fossero dei veri giganti che presero parte alla lotta tra il bene e il male quando fu creato il mondo. Allorché colui che incarnava il male sarà di nuovo esposto al cielo questi piangerà, e qui pianto vuol dire acqua Waterlow, acqua, piangerà per la scomparsa del paradiso dalla Terra e le sue lacrime, ecco ancora l’acqua, le sue lacrime cadendo sul simulacro del male gli ridaranno la vita. E ciò è esattamente quello che è accaduto ieri qui in questo laboratorio. E così la battaglia tra il bene e il male proseguirà in eterno sulla Terra.-

48 commenti

Mr. Hamlin ha detto...

Fermo restando che nella vita non si può vedere tutto (principalmente per ragioni di tempo) mi duole ammettere che ignoravo l'esistenza di questo film.
Ma lo si trova nella normale distribuzione dvd o devo andarmelo a cercare in qualche buio anfratto della rete? :-)

Roberto Fusco Junior ha detto...

Purtroppo non esiste il DVD di questo piccolo gioiello.
Quindi o lo becchi in tv alle tre di notte o lo cerchi tra quegli anfratti.
Un saluto!

chimy ha detto...

Neanch'io ne sapevo niente, ma ora voglio recuperarlo assolutamente!


Un saluto

filippo ha detto...

Il tuo blog è diventato una fonte di ispirazione continua...quando passo da te prendo appunti, hai sempre quei due o tre filmetti che mi intrigano molto!;)
Questo me lo procuro subito!

chimy ha detto...

Cushing e Lee rivali mi ricorda qualcosa ;)
Direi che si va sul sicuro

Roberto Fusco Junior ha detto...

Chimy, un filmettino niente male. E poi ci sono Cushing e Lee rivali!
Filippo, ne ho in serbo altri se è per questo. L'importante è che dopo che li hai visti non ne resti deluso. Con questo di Francis vai sul sicuro!

Deneil ha detto...

lo vogliooooooo!stop motion, fantascienza, scheletri, storie assurdissime!!!lo voglio lo voglio lo voglio!appena riesco a recuperarlo ti facco sapere..comunque so già che mi piacerà!fantastica recensione!

AmosGitai ha detto...

Hai rispolverato un ottimo film che ho "preso" proprio qualche giorno fa.
Lo vedrò sicuramente a breve.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Deneil, questo film dovrebbe proprio piacerti, fammi sapere.
Amos, i tuoi gusti cinematografici ancora non mi sono chiari, però se lo hai "preso" evidentemente fai parte del club.
Saluti!!

Lilith ha detto...

Oh... eccoti qui... cambio subito il link! ;)

Roberto Fusco Junior ha detto...

E già sono sempre io.
In quell'altro spazio che qui ancora non linko, figurati, più che altro si sfarfalla e si sbarella.
Qui solo cinema, finalmente!

Luciano ha detto...

Questo (non visto) deve essere assolutamente recuperato.

Anonimo ha detto...

Ehm...vorrei far notare che colei che si vede nella foto sfuocata non è Penelope (Lorna Heilbron), la figlia di Emmanuel (Peter Cushing), ma la moglie del suddetto, ovvero l'attrice Jenny Runacre, nel momento in cui, apopunto, insorgono i sintomi della malattia mentale...

Anonimo ha detto...

Inoltre il film è del 1972, non del 1973...tanto era dovuto per l'esattezza della cronologia. Lorenzo.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Lorenzo, per quanto riguarda la data: 1972 è quella riportata ad esempio nella Storia del cinema del terrore di Teo Mora, mentre 1973 è riportata sul mitico imdb.
Per quanto riguarda l'errore tra le due attrici devo controllare se hai ragione. Nel tal caso grazie per la segnalazione.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Lorenzo, hai invece assolutamente ragione per quanto riguarda la foto. Errore mio. Grazie a te per averlo segnalato.

Anonimo ha detto...

THEM!
Se vi accontente della versione USA in inglese in dvd, vi consiglio di cliccare www.moviesunlimited.com ecercare i film horror degli anni 70.Sarete soddisfatti..come me

Anonimo ha detto...

THEM!
Preciso : cliccate D61219.
Farete prima.
PS Avete buon gusto:
Velo dice uno che se ne intende!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Caro il mio anonimo, oppure Them è il tuo nick come il famoso film di fatascianza anni '50? Comunque sia, caro mio, grazie per la dritta (abbiamo dato un'occhiata veloce e ci sembra che meriti) e per i complimenti. Solo una cosa non ci è chiara: D61219 dove va scritto, cos'è?
Grazie e torna quando vuoi.

Anonimo ha detto...

them !
ok per assalto alla terra.
d61219 è il codice del dvd.
Se provi a scriverlo sul google ti apparirà direttamente dove lo si può trovare : Amazon,Tnt ecc.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Cavolo Them! Ma tu non ce l'hai un sito o un blog? Sono curioso di leggere qualcosa. Se non ce l'hai aprilo! (cavolo).

Anonimo ha detto...

them!
Mi spiace ,blog non neho Sempre nel campo dell'horror gb,
vedete se riuscite ad accapparrarvi
d37202 che penso pochi di voi abbiano avuto modo di vedere.
(io sì,sono vecchio)
Ditemi cosa ne pensate.

Roberto Fusco Junior ha detto...

La notte del demonio!!
Lo abbiamo visto e prima o poi ne parleremo. Un film effettivamente bellissimo di un regista importante eppure ancora inedito in DVD. Ne perleremo stanne certo.
Apri un blog!

Anonimo ha detto...

them!
Un capolavoro da maniaci,però maledetto.Si sa che fu sforbiciato in usa e il demonietto imposto dai produttori,ma anche da noi..Rifiutato dalla CEIAD ,distribuzione ufficiale della Columbia ,come peraltro un gruppo di film fantstici più o meno interessanti,e grazie all' ultima copia da Conegliano Veneto lo si potè programmare fino al 1984,poi perse il finale...meno male che qualcuno lo registrò dalla RAi in video 2000...
Però, almeno ,gli americani si sono accorti del suo cinquantenario.Se va in porto un certo progetto....!
A proposito,qualcuno si è accorto che c'è stata una personale in onore di Freddie Francis ?

Anonimo ha detto...

them!
Spero che non abbiate risposto perchè siete in ferie:
Mi permetto di consigliarvi un filmetto del '60.L'ho trovato in
inglese dall' America ,regione Europa,costa anche poco.I difetti sono che è in bianco e nero e la brutta fine che fa la bionda e delziosa Venetia Stevenson.Si tratta della prima produzione in Gran Bretagna(daie..!)di una coppia di produttori americani, la VULCAN ,poi Amicus (!).Avete capito di che film si tratta?
Comunque è girato tutto in studio, nebbia (cormaniana )compresa, c'è anche Christopher Lee.
So di certo che non è stato programmato da almeno35 anni e mai in tv.In america si intitola "Horror Hotel", da noi "La città dei morti"Ve lo consiglio, e poi parlatene.
Per quanto invece "The tingler" si trova solo in regione 1, purtroppo.
Buone vacanze.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Them! scusa se non ti ho risposto prima. In ferie magari...
La città dei morti ci suona nuovo, non si finisce mai di imparare, cercheremo di procurarcelo.
Su The tingler ho scritto di recente un post, se ti sbrighi lo trovi ancora in home page.
Io ti chiedo ancora di aprire un blog: nella rete c'è bisogno di gente come te.
Oppure, la butto lì visti gli interessi in comune, non ti andrebbe di scrivere qualcosa per questo blog?

Anonimo ha detto...

them!
Non ho mai avuto velleità da critico. ho solo scritto a volte su richiesta di amici per rassegne, manifestazioni e festival.Quest' anno,dopo un lunghissimo tempo, ho ceduto per commemorare Freddie Francis.
Per "La città dei morti" in effetti non si trova molto:su internet lo dileggiano (l'avranno visto?),per Mereghetti non è mai esistito mentre il Farinotti gli dà 3 stelle!Non so se lo citi il mio amico Teo (Mora),che sicuramente non aveva l' età per vederlo.Se ti interessa veramente, ti consiglio il dvd inglese, costa il doppio ma sicuramente non è tagliato come in America anche se costa il doppio.
Un' altra segnalazione:in usa si trova per tutte le "regioni" "4 d man", ovvero "delitto in quarta dimensione" che non si vede da più di 45 anni Salvo qualche passaggio in bianco e nero sulle tv pirata.
Secondo me merita molto anche se il Farinotti gli concede solo una stella.MAH!?
A risentirci.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Them!, neanche io mi sento un critico...
Vedo però che sei amico di Teo Mora. Cercherò tra i volumi che ho della sua Storia del cinema del terrore. Che tra l'altro sono fuori catalogo da tempo oramai. Io ho solo i primi tre...
La città dei morti non è riportato nel Mereghetti? Bella roba. Devo ridere, piangere o incazzarmi?
Delitto in quarta dimensione è un'altra di quelle cose di cui io non so assolutamente niente.
L'invito a scrivere qualcosa qui se ti va, sfacciatamente, te la rinnovo. C'è bisogno di gente come te. Se parlassi, magari qui..., ad esempio di questi film che mi hai suggerito che non conosco, praticamente tutti escluso La notte del demonio, sarebbe una gran cosa. Nel mio piccolo scrivo di tanto in tanto su Splattercontainer, sempre per amore del cinema horror e per la sua divulgazione. Bisogna parlare di certe cose, no? Un tempo avevo anche un sito che adesso è fermo (con solo cinque pagine) oramai da un anno. Anche lì horror, fantascienza, gialli, noir, ma anche commedie, soprattutto horror e fantascienza però.
Ti saluto!

Anonimo ha detto...

them!
Delitto in quarta dimensione è il secondo film di Irvin S: Yeaworth jr: dopo "Fluido mortale" e prima di "Dinosaurus".Nel '59 fu accolto abbastanza bene dalla critica(per un film di fantascienza !),essendo a colori e molto originale nella storia.Per documentarsi è bene andare sul sito di Fantacinema , con cui sono quasi sempre d' accordo.Ed è ora di smettere di classificarlo come horror: è un film di pura fantascienza!Ed è bello.Anche se il mio amicoVanni (Mongini) lo tratta con sufficienza.Nella stessa pagina colloca l' azione di "Uomoni coccodrillo" in Africa e non in Florida.(Vanni Vanni..!)
Voglio segnalare ,se qualcuno legge queste righe ed è interessato a proporlo, il ritrovamento di una copia in italiano in 35mm di un film raro e manco a dirlo dileggiato:"Il mistero di Mora Tau",in originale "Zombies of Mora Tau".La storia è di maniera, un cofanetto di diamanti è custodito da marinai
diventati appunto Zombi.Chi gli dà la caccia rischia proprio grosso.Ma il film ha momenti shock ed originali.Compresa una battaglia tra i morti viventi sulla nave degli avventurieri.
Il dvd non c' è in regione zero, ma solo regione 1.
Losi può trovare su dvd MARS COLLECTIVE, ovviamente in lingua originale.(Sia chiaro che non faccio pubblicità!)
Tra l' altro il disegno originale della copertina italiana lo si può recuperare nel sito del pittore Ballester: è meravigliosa.
A risentirci.

Anonimo ha detto...

them!
PS:notare che in "Mora Tau" recita la "B movie body cult" Allison Hayes la donna da 50 feets e la cattiva, fra l'altro.di "L'occhio ipnotico" recentemente recuperato grazie a Studio Universal.Se cliccate su Google "dvd Zombies of Mora Tau", potete risalire a "Exclamationmark woodpress,dove potrete trovare foto, trama e "Amenità varie".
Buon Ferragosto.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Cavolo Them! Quante ne sai. Neanche di questo film ritrovato so niente. Se tu mi scrivi una mail ti faccio avere un account per scrivere sul blog. Tu devi scrivere queste cose in Home Page. In modo che le possano leggere più persone. Qui dialoghiamo solo io e te, il che è bellissimo per carità, e le informazioni che mi dài non le legge nessuno a parte me.
Senza impegno, mica che devi scrivere un tot al mese o che so io. Quando ti va scrivi una cosetta e la pubblichi.
Come faccio io qui e su Splatter Container.
Lo so che fai il vago e che non ti senti un critico. Ma ti ripeto: neanche io lo sono né mi ci sento (faccio tutt'altro per campare). Quello che ogni tanto mi propongo è di segnalare qualche film, bello o brutto che sia.
Scusa se ti rispondo in ritardo.

Anonimo ha detto...

them!
Scusa, ho avuto problemi.
Voglio solo segnalarti che, se non lo sapessi già,che cliccando "Mora Tau" su glogger arrivi al sito dei traylers dei b movies horror e fantascienza su cui c'è, in compagnia di altri anche inediti,
anche proprio "Ilsegreto di Mora Tau" in vo.Mi è venuta voglia di rivederlo (ne ho un dvd ricavato da un vhs pirata)ed è un film che merita ancora rispetto.
Vedi io l'ho visto nel '58 perchè quel cinema si era dimenticato la striscia "Vietato ai minori di 16 anni"!
Una ventina di anni dopo, ho avuto la soddisfazione di inserirlo nelle rassegne di cinema fantastico che allora curavo, ed i giovani spettatori( col cazzo che esponevo VM 16 anni!) ne furono entusiasti:"Ma come!? ma allora George Romero....ha copiato!)

Anonimo ha detto...

them! 2
mi è mancato lo spazio.
Quindi arguisci che io ho giusto 30 anni più di te!E anche se qualcuno si ricorda di me,io ormai sono fuori dall' ambiente, rischio di essere antiquato, non lo dico per falsa modestia.
Se ti interessassa una (brutta ) copia di Mora Tau,fammelo sapere,te la Ciaomando volentieri.

Anonimo ha detto...

them!
Sei sparito in una nuvola di zolfo?!

Anonimo ha detto...

them!
Sei sparito in una nuvola di zolfo?!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Non sono sparito tranquillo. È solo che gli impegni di lavoro mi portano via sempre più tempo.
Hai 30 anni più di me, e che vuoi che sia. Mora Tau sarei curioso di vederlo e magari di recensirlo, visto che non vuoi farlo tu... (oh io ci provo sempre...). Cosa vuol dire che me lo ciaomanderesti? È qualcosa di telematico? La puzza di zolfo è arrivata fino a te? Mi sa che ho esagerato. A presto!

Anonimo ha detto...

them
OK: se ti accontenti di una copia di quelle "basta che respirino",come ti avevo detto,mandami un tuo recapito e te la mando (ovviamante aggratis).Una brutta notizia:"La città dei morti che avevo ordinato è "fuori stampa". Spero nella copia dalla Gran Bretagna, anche se costa il doppio.

Anonimo ha detto...

them!
spero nelle poste italiane.
se non ti piacesse non picchiarmi.ciao

Roberto Fusco Junior ha detto...

È arrivato oggi!!
Grazie!!
Lo vedrò appena possibile, impegni di lavoro permettendo.
Ne scriverò qualcosa sicuramente.

Anonimo ha detto...

them !
...povero klatù!...

Anonimo ha detto...

them!
sono sconvolto.
I mostri delle rocce atomiche in DVD!
Un solo giorno di programmazione nel 1958.
Non più visto se non su canal + con sonoro molto difettoso.
So cosa comprarmi per natale.
Per di più giudicato ottimo!
Fa parte di quel gruppo di film di fantascienza con la parte con gli attori dignitosa e con gli effetti speciali a dir poco risibili,come "Il mostro dei cieli"
SE non ci sentiamo più BUONE FESTE:

Roberto Fusco Junior ha detto...

Hai visto il remake di Ultimatum alla Terra? Io non ne ho il coraggio.
I mostri delle rocce atomiche in DVD! E già! Quelli della Sinister Film sono forti.
Potevi lasciarlo anche su quel post il commento (0 commenti fa un po' brutto sai com'è...), poi tu fai come ti pare. Il film che mi hai mandato ancora non lo vedo, conto di farlo domani o dopodomani.
Prima di Natale mi piacerebbe scriverne qualcosa. Se non ci sentiamo più auguri anche a te.

P.S. Con l'arrivo del tuo pacchetto ho scoperto qualcosa su di te. Forse. Una città ligure. Mannaggia, ringrazia che non c'ho tempo e la mia pigrizia perché se mi ci mettessi scoprirei chi sei nel giro di un paio d'ore. Il tuo nome è come se ce l'avessi sulla punta della lingua.
Un saluto! A presto!

Anonimo ha detto...

OK,giù la maschera.
Vivo a Genova e mi chiami Franco Foco.
Il mio quarto d'ora di "celebrità" l' ho avuto una trentina d i anni fà,organizzando rassegne cinematografiche soprattutto nel campo del fantastico.Sono quello che ha mostrato "Blob" ad Enrico Ghezzi e company, compreso Teo Mora.Nel locale,cinema ABC,hanno potuto vedere il materiale su cui hanno scritto i loro libri.Poi la vita..una decina di anni fa mi hanno messo due tubicini nel muscolo cardiaco..ora son invalido al 100%.Ho ripreso a scrivere perchè amici hanno chiesto di ricordare Freddie Francis all'omaggio a l Bergamo filmfest,
però mi devo molto controllare.
Ma il richiamo è forte..
Se mi vuoi parlare,sono sull' elenco telefonico di Genova,appunto.
Di nuovo auguri di buone feste.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Caro Franco,
mi dispiace per i tuoi problemi di salute.
Cavolo tu hai fatto conoscere a Ghezzi Blob? Beh complimenti. Dell'omaggio che hai scritto su Francis l'ho saputo solo da te qualche commento fa. Mi piacerebbe leggerlo. Il richiamo della scrittura è forte? Lo so lo so. Ho visto e scritto qualcosa su Il segreto di Mora Tau. Non è male, grazie ancora per avermelo fatto scoprire.
A presto!

Se trovo il coraggio magari ti chiamo.

Anonimo ha detto...

them!
Ho avuto problemi col computer, in mezzo alle feste poi..
Se vuoi leggere il mio articolo dimmi a che indirizzo elettronico lo vuoi.
Ciao, a presto.

Roberto Fusco Junior ha detto...

il tuo scritto su Francis me lo puoi mandare a:
info.cinema.letteratura@gmail.com

Sono proprio curioso di leggerlo.
Ciao e a presto!

Anonimo ha detto...

proposito di "Il primo uomo nelle spazio" è mica stato tuo padre a recensirlo su "Oltre il cielo" ?

Roberto Fusco Junior ha detto...

No no. Mio padre non le fa certe cose.