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World invasion di Jonathan Liebesman

Come da programma, World invasion (Battle: Los Angeles) è un concentrato di retorica. Protagonisti un gruppo di militari, forti ma deboli, pochi ma buoni, pochi e sempre più pochi, chi per sfiga chi per immolarsi. C'è il sergente maggiore che ha sulla coscienza parecchie reclute, un ragazzo rancoroso che glie lo rinfaccerà per poi cambiare idea, il giovane comandante che non si sente all'altezza della situazione, la soldatessa che di femminile ha solo il nome e poco altro, il gruppo di civili da salvare con il classico ragazzino che resta orfano, terreno della battaglia Los Angeles. Alieni super ostili che come sempre all'inizio vediamo poco e male per poi diventare sempre più definiti nelle loro fisionomie, con la classica armeria super tecnologica che fa sparire completamente la nostra. Ma noi siamo umani, siamo fichi, siamo americani e nelle guerre abbiamo sempre fatto il culo a tutti, almeno a cinema. È chiaro sin dal primo secondo che qui finirà tutto bene, che la razza umana alla fine se la caverà bene, appunto, come sempre. E via quindi con i ralenty, i pianti, le immagini velocissime, le battute dei militari sempre pungenti e da macho. Tutto, per carità, nella norma, nessuna novità nel percorso dei nostri eroi per raggiungere liberazione e salvezza. Artefici di questa compilation di luoghi comuni lo sceneggiatore Christopher Bertolini, lo stesso di La figlia del generale, e Jonathan Liebesman già regista di Al calar delle tenebre e Non aprite quella porta - l'inizio. Personalmente solo a un certo punto la situazione l'ho trovata un po' troppo fuori dalla tazza del cesso, quando Aaron Eckhart decide di neutralizzare da solo la base operativa dei bastardi spaziali. Si cala con la corda dall'elicottero ma subito dopo fanno altrettanto gli altri commilitoni adesso sì completamente fiduciosi nella lealtà del sergente. Questa è la mia personale goccia di troppo nel mio personale vaso. Un modo veramente sbrigativo (ma efficace, ci mancherebbe pure) per dire che l'unione fa la forza.

1 commento

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

confermi quindi che di boiata trattasi?
a me già dal trailer non ispirava per nulla...