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Teenagers from outer space di Tom Graeff

A film come Teenagers from outer space bisogna voler bene, per forza di cose, è un dovere morale, una cosa buona e giusta, come il voler bene al vecchio cane del quartiere che tutti sfamano a turno, non so se rendo l'idea. Magari un altro cane, che so, quello di un altro quartiere, lo prendi pure a calci se te ne capita l'occasione ma quello no.

Teenagers from outer space è un film di invasioni spaziali, con gli alieni che si dividono subito un due opposte fazioni. Derek è il buono affascinato dalla Bibbia, Thor l'antagonista impazzito, il cattivo deciso ad acciuffarlo per le sue idee pacifiste e per rivelargli qualcosa di sconvolgente sul suo conto. Betty è la bella e buona che vive con il nonno e che resterà affascinata dall'alieno buono, fino a intuire la sua vera natura extraterrestre. Thor per arrivare a Derek si aiuta con una pistola che riduce i corpi in scheletri. Medici, infermieri, poliziotti, non risparmierà nessuno. L'unica cosa in grado, forse, di fermarlo è un mostro alieno che ha le fattezze di un'aragosta (almeno la sua silouette, perché la creatura è ripresa sempre in controluce, questo suggerisce).

Come si può voler male ad un film così? Teenagers from outer space è disarmante per la ingenuità con cui si inserisce nel filone delle invasioni spaziali. Zero budget, idee già allora trite e ritrite senza il minimo tentativo di rinnovarle. Tom Graeff scrive, produce, interpreta, monta, fotografa, fa di tutto e di più. Un altro Ed Wood sparito nel nulla (questo è il suo ultimo film come regista) ,anzi, messo pure peggio, forse perché senza talento, forse perché genio incompreso a tutt'oggi.

2 commenti

arwenlynch ha detto...

Hai vinto un premio

http://lafabricadeisogni.blogspot.com/2010/10/premio-dardos.html

Roberto Fusco Junior ha detto...

Grazie!