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Shadow di Federico Zampaglione

Il soldato David (Jake Muxworthy), di ritorno dall'Iraq, vuole dimenticare gli orrori della guerra andandosene in giro tra i boschi con la sua bicicletta e una tenda da campeggio. In un bar sperduto tra le montagne, due bracconieri (Chris Coppola, Ottaviano Blitch) importunano una ragazza (Karina Testa). David la difende e i due bifolchi per risposta iniziaranno a perseguitarli inseguendoli con una jeep e sparandogli contro. Ma all'orrore non c'è mai fine. Gatti e topi si ritroveranno presto nella stessa condizione di vittime a causa di un sinistro e muto individuo (Nuot Arquint, già visto ne Il divo di Paolo Sorrentino che il regista Federico Zampaglione ringrazia nei titoli finali) che li imprigiona per il gusto di torturarli.

Dopo un inizio non del tutto convincente, Shadow si riprende nella parte finale quando passa dal pericolo della morte iniziale alla rappresentazione della morte vera e propria e al suo sadismo nel tenere sospesi a un filo gli esseri umani. L'esistenza è spesso in bilico tra la vita e la morte, tra certezze (poche e spesso spiacevoli) e incertezze (tante) l'una dentro l'altra.

Metafora simbolica e metafisica riuscita piuttosto bene, Shadow non è certo un capolavoro ma fa già gridare al miracolo di una rinascita del cinema horror in Italia. Per scaramanzia aspettiamo di vedere almeno The Butterfly room (con Barbara Steele !!!) per capire se non si tratta di un caso isolato.

curiosità:

-il film dovrebbe essere ambientato da qualche parte nel Nord America o in centro Europa, eppure nel bar dove entra David all'inizio si legge la scritta "vietato fumare". La birra che il barista gli serve poi ha scritto sull'etichetta "birra".

7 commenti

Weltall ha detto...

Nel numero di marzo di Nocturno c'era un' intervista a Zampaglione dove diceva che inizialmente il film doveva essere girato in Canada ma poi, grazie al consiglio di una persona di sua conoscenza, ha trovato la location perfetta in Italia, a Tarvisio più precisamente.

Io comunque il film vado a vederlo domani e ti dico sinceramente che nutro delle buone speranze ^__^

Roberto Fusco Junior ha detto...

L'ho letta anche io l'intervista.
Ma da te è arrivato il numero di maggio?
Qui a L'Aquila ancora niente...sì che siamo terremotati...

Il film non è male. C'è solo un entusiasmo generale un po' esagerato, forse.

Weltall ha detto...

Infatti prima della visione sto cercando di filtrare adeguatamente questo entusiasmo per non rimanere fregato ^__*

Per quel che riguarda Nocturno, no non l' ho ancora trovato. sono sempre meno le edicole dove viene consegnato senza contare che il numero di marzo l'ho trovato proprio in un luogo sperduto dove mai mi sarei immaginato!

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

mi sembrava abbastanza promettente, ma tu me l'hai un po' smontato.. vabbé, la rinascita dell'horror italiano potrà attendere ancora

Roberto Fusco Junior ha detto...

Il film non è male, è un piccolo miracolo perché di horror in Italia non se ne fanno più da anni, a parte il solito Argento. E poi è un horror che ha dei significati simbolici e politici. Il risultato però non è soddisfacentissimo, almeno secondo me. Per parlare di rinascita poi aspettiamo qualche altro titolo: un solo film non può bastare. A parte The butterfly room, tempo fa si vociferava anche del ritorno al genere di Michele Soavi. Attendiamo fiduciosi. Da queste parti non ci auguriamo altro.

Anonimo ha detto...

Anche io sono particolarmente ispirata da questa pellicola. Spero di riuscire a vederla al più presto.

Ale55andra

Roberto Fusco Junior ha detto...

La distribuzione dovrebbe essere abbondante