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Anche i nani hanno cominciato da piccoli di Werner Herzog

In Anche i nani hanno comiciato da piccoli, senza ipocrisie né tatto, con ironia, nichilismo e lucida follia si portano alla luce aspetti dell'essere umano che preferiamo ignorare. In un ipotetico mondo abitato da nani ci sarebbero le stesse leggi della natura che regolano il nostro mondo di animali sociali "normali". Vincerebbe la legge del più forte secondo la quale il branco torturerebbe, se non addirittura sbranerebbe, il singolo debole; si attuerebbe l'occhio per occhio dente per dente; ci sarebbe la volontà di distruggere tutto come atto provocatorio e di ribellione alle, presunte, ingiustizie subite.

Un ruolo fondamentale lo svolge senz'altro l'isolamento del gruppo protagonista. Lontano da spazi abitati e da un tempo definibile sembrerebbe l'inconsapevole cavia di un esperimento socio-scientifico.

In un istituto di soli nani non meglio identificabile, anche se parrebbe rieducativo se non addirittura un manicomio, un educatore si barrica in una stanza mentre fuori la situazione degenera sempre più. Alla distruzione delle cose presto si sommano episodi di morte e violenza nei confronti di alcuni animali nonché il tormento di alcuni individui più deboli. La ragione della rivolta volutamente non è chiara, forse il gruppo si muove per liberare uno di loro sequestrato dall'educatore, forse lo fa per pura antipatia nei confronti di quest'ultimo. Come dicevamo, la vicenda presto degrada facendo affiorare dei nani i loro lati peggiori, ecco allora le coalizioni per prendersela con due ciechi che vivono isolati dal gruppo, per deridere il timido Hombre, per uccidere la scrofa o crociffiggere una scimietta. Un po' come accade ne Il signore delle mosche i fatti non portano ad altro che alla rivelazione della vera natura umana nascosta dentro di noi. I protagonisti potevano essere anche normali individui, l'isolamento, la loro esasperazione, la loro lucida follia emersa non avrebbe portato a comportamenti diversi.


Girato a Lanzarote nelle isole Canarie, Anche i nani hanno cominciato da piccoli (Auch Zwerge haben klein angefangen) è stato spesso accostato a Freaks. Nel film di Tod Browning però lo spettatore parteggia per gli scherzi della natura perché vittime della cattiveria dei normali. In quello di Werner Herzog non ci sono termini di paragone, non ci sono personaggi "normali" da poter raffrontare con i nani protagonisti. Grazie a questo scopriamo il nano che si nasconde dentro di noi.

3 commenti

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

beh, sembra parecchio interessante
vedo di procurarmelo :)

Monsier Verdoux ha detto...

un film davvero eccezionale, ne parlai da me qualche tempo fa:

http://ilpiaceredegliocchi.splinder.com/post/21563767/Anche+i+nani+hanno+cominciato+

ciò che più ho apprezzato è stata la descrizione lucida della follia dell'essere umano: un film che è l'ennesima descrizione di herzog del diverso e dell'esiliato, di colui che non trova la sua dimensione nel mondo (del resto i luoghi in cui è ambientato il film, come il letto le sedie, sono tutti a dimensione d'uomo, non di nano!)

Roberto Fusco Junior ha detto...

Marco, lo devi devere
Verdoux, ottima osservazione la tua!