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Alfredo Alfredo di Pietro Germi


Alfredo Alfredo, ultimo film di Pietro Germi, è la storia di un rapporto di coppia tra un uomo timido, taciturno, e una donna ossessiva, possessiva, pazza. Alfredo (Dustin Hoffman) è l'elemento che passivamente si lascia trasportare dagli eventi ignorando i segni premonitori dello sfacello, mentre Maria Rosa (una Stefania Sandrelli in forma stratosferica) è il comandante che tutto decide rendendo l'altro una pedina nello scacchiere.


Da quando è nato Alfredo vive senza pensare al domani. Laureato in architettura finisce a lavorare in una banca dove il suo unico compito mostratoci è quello di comprare azioni. A trentacinque anni vive con suo padre che gli cucina. È andata così, pazienza. Questa è la sua risposta riguardo la sua situazione.


Nel gioco di coppia è Maria Rosa a tenere in mano le redini facendo sentire Alfredo continuamente in colpa per le scarse attenzioni che le rivolge, a tormentarlo con continue telefonate, interminabili tranelli, quiz, indovinelli e rebus, a non dare pace all'altro inventando sempre nuovi modi per metterlo a disagio e farlo sentire in colpa. Maria Rosa preferisce Alfredo al suo unico amico Oreste (Duilio Del Prete) perché manovrabile, pieno di paure e di insicurezze. Alfredo, bloccato dalla timidezza, escogita un modo per fermare Maria Rosa (che da tempo pedina) e conoscerla, Oreste gli legge nel pensiero e utilizza il suo stratagemma (per aiutarlo?). Con la sua piatta personalità Alfredo si rende necessario per quelli che vogliono emergere. Alfredo e Maria Rosa sono la preda e il cacciatore, l'animale spaventato e il predatore da generazioni, l'uno che completa l'altro. Alfredo, sempre perso nei suoi pensieri, si sforza di ridere se gli altri lo fanno, è una pecora che fa quello che gli dice di fare il pastore, un soldato che va in guerra senza sapere contro chi va a combattere e perché, più o meno incosapevole dei rischi che corre. La sua coscienza va e viene, troppo succube della personalità e del fascino di lei. Maria Rosa lo spiazza di continuo, lo imbarazza con i suoi chiassosissimi orgasmi, lo fa preoccupare per i suoi continui sbalzi di umore, lo confonde con le sue domande a trabocchetto. Sempre più turbato, stufo, Alfredo cadrà tra le braccia di Carolina (Carla Gravina), una sincera divoratrice di uomini, e insieme cambieranno vita: lui trova il coraggio di reagire, lei decide di sistemarsi una volta per tutte rivelandosi molto più matura e comprensiva di quanto non si direbbe. Quella di Alfredo è una rinascita che gli ridà fiducia nella vita, lo fa smettere di balbettare, anzi diventa addirittura leader nella lotta per il diritto al divorzio. Eppure questo cambiamento, per quanto possa sembrare radicale, non fa altro che rendere vani i suoi sforzi facendolo ricominciare, in fin dei conti, da capo.


Il padre di Alfredo - Luigi Baghetti
Il padre di Maria Rosa - Saro Urzì
La madre di Maria Rosa - Danika La Loggia
Il padre di Carolina - Daniele Patella
La madre di Carolina - Clara Colosimo


Sceneggiatura - Pietro Germi, Tullio Pinelli, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi
Fotografia - Aiace Parolin
Scenografie - Carlo Egidi
Arredatore - Andrea Fantacci
Costumi - Angela Sammaciccia
Aiuti registi - Silla Bettini, Gianni Cozzo
Musiche - Carlo Rustichelli, dirette da Gianfranco Plenizio, canzone finale cantata da Pino Ferrara
Montaggio - Sergio Montanari


Curiosità:


-Alla fine del film compare in una sola inquadratura, come testimone di Dustin Hoffman, Enzo Cannavale.

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