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A settembre Drag me to Hell: il ritorno all'horror di Sam Raimi


A settembre esce in Italia Drag me to Hell. Il film, presentato all'ultimo festival di Cannes, segna il ritorno di Sam Raimi alle sue origini horror.



Ecco cosa ha scritto Roberto Nepoti su La Repubblica:



CANNES Dopo una decina d' anni consacrati a Spiderman, e in attesa del quarto episodio, Sam Raimi s'è preso una pausa con Drag me to Hell, presentato nella sezione Mezzanotte. Film perfetto per "l' ora delle streghe". Il regista torna ai vecchi amori: quel misto di orrorifico gore e di humoura denti stretti della trilogia della Casa. Lo scheletro è da classico racconto gotico con "damigella in pericolo"; salvo che la fanciulla, adesso, lavora in banca come specialista in credito immobiliare. E proprio qui comincia la sua disavventura, perché la bionda Christine, pur di far carriera, rifiuta di prorogare il credito della signora Ganush, una vecchia gitana che le lancia una maledizione. Perseguitata dal demone Lamia, Christine cerca l' aiuto di un esorcista e si piega ad atti inconfessabili per scongiurare il pericolo (è in gioco un posto all' inferno): tra vomitate di sangue e vermi, oggetti animati, gigantesche ombre artigliate. Nelle pause deve affrontare anche un pranzo con la ricca mamma del fidanzato, strega borghese ma non meno malefica. A volte crede di essersi cavata dai guai; non sa che il segreto di un buon film di paura è rilanciare sempre l' angoscia. E quello di Raimi (da noi uscirà a ottobre) è un film di paura coi fiocchi. Qualcuno potrebbe anche vederci un' allegoria sulle punizioni per il cinismo affaristico delle banche. Ma si tratta piuttosto di una classica "serie B" orrorifica, con i vantaggi del caso: libertà d' inventiva, narrazione energica, gusto beffardo. Più il bagaglio mitologico di cimiteri, vecchie case sinistre, sensitivi, amuleti e zingari. Che non nascondono intenzioni razziste, però, ma sono i discendenti di quelli al servizio del conte Dracula.

Questo è invece l'articolo di Giuseppina Manin su Il Corriere della Sera:

CANNES - Streghe, spiriti, demoni, vampiri, esorcisti. Anticristi tanti, povericristi pochissimi. Vomito in quantità, sangue come se piovesse, corpi fatti a pezzi, teste scalpate, genitali spiaccicati, cadaveri in decomposizione. Chaos regnat, horror vincit. A tre giorni dalla fine, il bilancio del festival segna il suo attivo più evidente nell' enorme quantità di immagini truci, violente, spaventose, scorse fino adesso sui suoi schermi. Un festival dark, perfetto per i tempi di magra, dove si tenta di esorcizzare le paure reali con paure immaginarie, sempre più forti. Dove i film che strappano qualche sorriso si contano sulle dita (meglio se amputate) di una mano. Il resto, è roba per stomaci forti o per occhi di vetro. Come quello di Mrs. Ganush, anziana male in arnese, dentiera che scappa da tutte le parti, scatarrate a raffica. Certo non quello che si dice una nonnetta deliziosa, ma Christine, impiegata allo sportello prestiti di una banca, ne ha comunque pietà. La vecchia è arrivata lì a chiedere una proroga del prestito per il mutuo della casa. «Ci abito da trent' anni, se non pago mi sbattono fuori». Inizia così, con un cenno al vero incubo quotidiano della perdita della casa, Drag me to the Hell di Sam Raimi, maestro dell' horror finito nella sezione principale. Il rifiuto di Christine, consapevole che la linea dura le farà acquistare meriti con il suo capo, scatena le furie della vecchia, che impreca e minaccia. Quando esce dall' ufficio Christine se la ritroverà sul sedile posteriore dell' auto, afferrata per la gola in una morsa inattesa e sovrumana. Se alla fine riuscirà a divincolarsi, non potrà evitare di beccarsi la maledizione che da lì in poi renderà la sua vita un vero inferno. Ma da Raimi questo ci si aspetta. Fa il suo mestiere e lo fa bene. Ogni tanto si dedica ad altro, per esempio ha diretto la serie Spider Man, ma appena può torna alla sua passione primaria: spaventare il prossimo. Per farlo come pare a lui ha anche fondato una sua casa di produzione, dal nome che è tutto un programma: la Ghost House Pictures. La giornata di ieri, chiusa dai suoi fantasmi un pò trash, era cominciata anche peggio. [continua a leggere l'articolo]

Aspetto con ansia l'11 settembre, data in cui la pellicola uscirà in Italia. Per adesso godiamoci il trailer italiano. Oppure questa intervista qui sotto (in inglese) al regista.
Maschietti guardatela perché la ragazza che fa le domande è bella da morire. Dico sul serio.
Drag me to Hell rispolvera una vecchia sceneggiatura scritta da Sam Raimi insieme a suo fratello Ivan. tra gli attori compare anche Ted Raimi (nel ruolo del dottore), già apparso in numerose pellicole del fratello regista.


1 commento

Smilla* ha detto...

è assolutamente troppo trash perchè io me lo possa perdere °_°!!!! voglio che esca adesso, altro che ottobre XD!!