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Tideland di Terry Gilliam

Storia di formazione crudele e allo stesso tempo dolce, di un’infanzia bruciata che solo i voli di fantasia rendono più sopportabile. Tideland è l’ennesima dimostrazione dell’immenso talento visionario e poetico di Terry Gilliam, la prova che per fare un ottimo film non sono necessari budget stratosferici: per incantare, stregare, coinvolgere basta molto meno. Diversi stati d’animo qui si susseguono creando un equilibrio nonostante, anzi grazie, le sue numerose iperboli. Osa Tideland raccontare una storia sgradevole, nera, sconvolgente, con la dolcezza di un punto di vista innocente grazie al personaggio della piccola Jeliza-Rose (Jodelle Ferland, veramente strabiliante). Contrasti che, come le iperboli, non risultano mai fuori luogo. Tutto grazie ad un equilibrio coraggioso che in pochi hanno il coraggio e sono in grado di regalarci. All’interno di questa struttura folle vengono trattati alcuni temi fondamentali di sempre: la famiglia, la morte, l’amicizia, l’amore, l’infanzia, giusto per citarne alcuni. L’infanzia che Jeliza-Rose perde nel giro di pochi giorni, senza neanche accorgersene all’inizio, poi facendo finta che tutto sia un gioco. Una famiglia la sua di tossici (Jeff Bridges, Jennifer Tilly) figli tipici di una mentalità generazionale oramai estinta. Al di sopra dello sguardo di Jeliza-Rose c’è quello adulto di Terry Gilliam, pessimista, nero, cinico, ironico.

Tideland è uno di quei film che, per i temi trattati e per come li tratta, è stato boicottato dalla distribuzione. In Italia è arrivato nelle sale in sordina all’incirca tre anni dopo la sua uscita americana fatta altrettanto sotto voce. Stesso discorso vale per la distribuzione del DVD. Insomma: una pellicola che non ci vogliono far vedere.

Una nota a parte meriterebbero gli intelligenti utilizzi della computer graphica, mai gratuiti, la splendida fotografia di Nicola Pecorini e le scenografie di Jasna Stefanovic e Anastasia Masaro.

Tideland è un pugno nello stomaco non indifferente senza spazio, o quasi, per la speranza.

Sceneggiatura – Terry Gilliam, Tony Grisoni
Costumi – Mario Davignon, Delphine White
Montaggio – Lesley Walzer
Musiche – Jeff e Mychael Danna
Visual effects – Richard Bain

4 commenti

Anonimo ha detto...

In questo caso mi trovi completamente d'accordo. Ancora non mi capacito del trattamento che ha ricevuto dalla distribuzione italiana. Mah...
Ale55andra

Weltall ha detto...

Stendiamo un velo pietoso sulla distribuzione italiana (l'ennesimo)!!!
mi risulta curioso invece, il fatto che il dvd sia arrivato addirittura in edizione speciale 2dvd...di certo non me l' aspettavo ^__^

Flirda ha detto...

Non ne ho mai sentito parlare... ma mi hai incuriosito credo che lo guarderò presto!

Flirda (ex William Turnango)

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, cose che capitano anche per i film notevoli.
Weltall, 2 DVD! Non ne sapevo niente. Oddio perché me lo hai detto? Adesso lo voglio!
Flirda, cerca di procurartelo. Compra il doppio DVD che dice Weltall, magari!