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H2Odio di Alex Infascelli

Olivia (Chiara Conti), Christina (Olga Shuvalova), Nicole (Mandala Tayde), Ana (Anapola Mushkadiz), Summer (Claire Falconer) si apprestano a passare una settimana in una casa situata in un luogo isolato per fare una specie di dieta che prevede di ingerire quasi solo acqua. Olivia che in quei luoghi c’è già stata inizierà ben presto a comportarsi in maniera strana. Le amiche invece di aiutarla la isolano mentre lei scoprirà ben presto qualcosa del suo passato di oscuro. Per Nicole, Christina, Summer e Ana il soggiorno si trasformerà presto in un incubo.
Con H2Odio il regista Alex Infascelli dirige un film anomalo e per certi versi coraggioso. La sua regia se da una parte riesce a rendere bene il senso di mistero e di paura, grazie alle suggestive inquadrature (forse un po’ troppo da videoclip nel loro frequente incrociarsi) e agli efficaci effetti sonori, e a condurci per strade interpretative come la schizofrenia, da l’altra commette l’errore di non risolvere altrettanto bene il perché di tanto mistero, o meglio il perché dei tanti comportamenti strani da parte della protagonista. Diciamolo meglio, probabilmente il film sarebbe stato migliore se non avesse spiegato il mistero (disseminando indizi qua e là), se le piste che lo spettatore si è creato durante il film fossero rimaste sospese e quindi valide. Invece spiegando tutto alla fine, con una serie di didascalie per giunta, uccide queste nostre interpretazioni. Insomma, H2Odio è un film misterioso che si perde nel finale, che poteva parlare fino alla fine del lato oscuro che tutti noi abbiamo. Invece alla fine svelando il mistero, portando alla luce questo lato oscuro, finisce con il darsi la zappa sui piedi.
Musiche – Harvestman
Fotografia – Arnaldo Catinari
Makeup – Sergio Stivaletti
Montaggio – Consuelo Catucci
Curiosità/Note:
Nel film compaiono anche: nel ruolo della madre di Olivia, Carolina Crescentini apparsa anche nella prima stagione di Boris, e Platinette nel ruolo dello psichiatra.

18 commenti

Anonimo ha detto...

Una volta lo diedero su Mtv...ma avevo da fare :P
Ale55andra

Shepp ha detto...

Io non l'ho visto, ma vidi il trailer. Mi sbaglio o è una specie di sciommiottamento dal punto di vista registico di The Blair witch project?

Alicesu ha detto...

oddio avevo rimosso questo film!
Ancora non sono riuscita a recuperarlo: ora che l'hai rispolverato, lo vedrò sicuramente.
Grazie!

Alicesu ha detto...

Shepp: blair witch project era uno scimmiottamente registico di Cannibal HOlocaust di Ruggero Deodato.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, vedilo e fammi sapere che ne pensi ché sono curioso.
Shepp, in questo film non c'è la presenza di una telecamera, come nel film di Deodato Cannibal Holocaust, o in Blair Witch Project. Caso mai alla lontana ricorda le atmosfere di Picnic ad Hanging Rock, capolavoro del mistero di Peter Weir.
Alice, vedilo e fammi sapere se noti anche tu delle potenzialità inespresse. D'accordo con te per quanto riguarda Deodato

Conte Nebbia ha detto...

Il buon Infascelli è molto bravo a dirigere, in particolar nell'uso "simbolico" degli interni. Ma dovrebbe evitare di scriverseli i film...

t3nshi ha detto...

Ottima regia e fotografia. Ottime le scelte delle inquadrature all'interno della casa. Ottimo il mistero e l'aria malata che si respira (la dieta con l'acqua). Mi ha messo veramente i brividi.

D'accordissimo con te per quanto riguarda il finale così esplicito che non fa altro che ammazzare tutta la tensione accumulata in un colpo solo. Io poi odio gli spiegoni alla fine dei film di questo genere, preferisco che rimanga un alone di mistero intorno alla vicenda e che mi rimangano i brividi addosso.

Ciao,
Lorenzo

Anonimo ha detto...

Interessante la tua interpretazione psicologica: il lato oscuro è affascinante finché rimane oscuro. Svelato, si rivela troppo simile ai lati oscuri di tutti, banale...

happysummer.splinder.com

Roberto Fusco Junior ha detto...

Conte, hai ragione come sceneggiatore lascia un po' a desiderare. Negli extra del DVD questa cosa viene messa in evidenza, e con orgoglio per giunta, dallo stesso Infascelli.
Lorenzo, la fotografia è efficace senza alcun dubbio. Peccato per quel finale
Happysummer, svelare il mistero non è stata una mossa indovinata, secondo me. Grazie per la visita.

AmosGitai ha detto...

Lo presi in edicola... mai visto. Ne avevo letto brutte cose... tu le stai confermando. Peccato!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Cavolo lo hai addirittura acquistato! Io mi pento di averci buttato 1 euro per l'affitto, come puoi stare tu? ^_^

chimy ha detto...

Sono d'accordo con le tue critiche. Però(come hai scritto anche tu) è un film molto coraggioso, visivamente efficace, che ha certo dei limiti, ma è un tipo di film che in Italia mi piacerebbe vedere più spesso, per regia e tematiche.

Un saluto

Roberto Fusco Junior ha detto...

Hai ragione. Purtroppo di film così se ne fanno pochi. Lavori con qualche difetto non dispiacciono quando tentano strade nuove.

Luciano ha detto...

Questo mi manca e la tua recensione mi incuriosisce.

Anonimo ha detto...

Comunque, mi piacerebbe vederlo questo film, per darne la mia personale interpretazione.
Un salutone :)

happysummer.splinder.com

Roberto Fusco Junior ha detto...

Luciano, tutto sommato non è malvagio, vedilo e fammi sapere.
Happysummer, sono contento di averti incuriosito, allora vedilo anche tu e fammi sapere. Un salutissimo!

Zonekiller ha detto...

concordo con la tua analisi, comunque almeno Infascelli ci prova...qualche giorno fa invece ho visto un film dalle atmosfere simili che però lascia intatto il mistero ed ha una potenza deflagrante e sconvolgente: "Nella mia pelle" di Marina De Van...trasmesso dal coraggioso Fuori Orario

Roberto Fusco Junior ha detto...

Di Infascelli ancora non vedo Almost blue, comunque non mi sembra negato. Sul film Nella mia pelle non ne sapevo niente, cercherò di procurarmelo.