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The Dude, Walter e Donny

Uno dei centri de Il grande Lebowski è il rapporto tra The Dude (da noi Drugo, il termine dude in inglese significa bellimbusto, damerino, elegantone, turista), Walter e Donny. Il primo è un fancazzista che affronta la vita con un certo ottimismo e un certo distacco. Non si scompone mai, quando all'inizio gli scagnozzi di Treehorn gli pisciano sul tappeto, neanche quando i nichilisti lo minacciano di castrazione; quando il proprietario della Ferrari gli distrugge l'automobile all'inizio rimane di sasso; e per finire quando il tassista lo caccia dal taxi per la sua opinione negativa sugli Eagles (lui ascolta solo i Creedence Clearwater Revival). Si arrabbia principalmente con Walter. Già nel primo dialogo tra i due gli grida: -Perché parli a vanvera?-; Alza la voce con lui in macchina dopo che ha minacciato di morte Smokey con una pistola per un "Over the line" durante una partita a bowling (-È una partita di torneo che determina chi passa il prossimo turno- si giustifica Walter); litigano al bar quando discutono del dito mozzato inviato all'altro Lebowski; quando parlano delle minacce che ha ricevuto dai nichilisti; bisticciano a telefono quando parlano di Larry Sellers e della automobile distrutta, -Il messaggio subliminale è fottiti, lasciami stare e vaffanculo!- gli urla; sempre a telefono quando gli dice di fregarsene della vigilia del sabato ebraico -Tu non sei ebreo!- e di passare a prenderlo con la macchina per andare a Pasadena; e si arrabbia infine con lui durante il "funerale" di Donny. In una sola occasione si arrabbia con qualcun altro: quando scopre che Bunny era assente perché in vacanza da certi amici va dal grande Lebowski a chiedere spiegazioni sui soldi del riscatto. Secondo i suoi ragionamenti nella valigetta non c'erano i soldi, perché Lebowski voleva liberarsi della moglie troppo libertina incolpando qualche sfigato di non aver consegnato il riscatto. Quindi loro hanno scambiato un facsimile per un facsimile. Walter è un pazzo furioso che a suo modo però ci vede giusto su molti aspetti dell’intrigo della vicenda, è un elemento portatore di caos (come se ce ne fosse bisogno). Tratta sempre male Donny -Chiudi quella fogna- gli dice ogni volta che prova ad intervenire nei loro discorsi. Lo considera solo in due occasioni, nelle quali The Dude gli fa notare che parla a vanvera perché riconduce sempre tutto al Vietnam o alla ex moglie Cintia. Nella prima gli risponde sullo Shomer shabbos pur di non parlare a The Dude preoccupato per quello che potrebbe succedere non appena scopriranno che non ci sono i soldi nella valigetta; lo invita a cercare una pista da bowling libera quando discute delle minacce di castrazione che ha ricevuto dai nichilisti. Donny è un personaggio che non ha personalità. Non partecipa a tutte le azioni insieme ai due, come a quella del pagamento del riscatto in cui e assente del tutto; o a quella dell’interrogatorio al giovane Larry Sellers –Aspetta in macchina- gli ordina Walter. L’unica scena in cui partecipa in pieno è quella quando i nichilisti bruciano la macchina di “The Dude”, e sappiamo tutti quale esito avrà per lui. Esito presagito pochi istanti prima dal fatto che non riesce a fare il suo solito strike (rimane in piedi un solo birillo). Donny non ha personalità, è una persona passiva, uno spettatore costretto ad allontanarsi ogni cinque minuti. Cerca di capire quello che Walter e The Dude dicono, ma non sempre ci arriva. Segue moltissimo con lo sguardo i dialoghi tra i due, dalle sue espressioni immaginiamo quanto possa capire e quando prova a fare qualche domanda Walter lo azzittisce sempre in malo modo. E lui non reagisce mai. The Dude non lo tratta male ma non prende mai le sue difese. Non dice mai a Walter -Non trattarlo così- A tal proposito c'è una piccola curiosità: il motivo per cui Donny viene sempre ammutolito è perché l'attore che lo interpreta (Steve Buscemi), in un altro film dei Coen, Fargo, recitava la parte di un delinquente che parlava senza sosta. Non lo dico io, lo hanno detto i Coen. A riprova del fatto che non ha personalità è importante notare che per tutto il film Donny indossa magliette su cui non è mai scritto il suo nome. All'inizio e alla fine indossa una maglietta con due iniziali; più avanti veste con una con su scritto RAY, infine una con scritto AUSTIN.
Per finire un paio di numeri sul film presi da imdb che non valgono se vedete il film in italiano e che non hanno niente a che vedere con quanto detto fino ad ora (amesso che si sia parlato di qualcosa fino ad ora):
-The Dude dice -man- 144 volte, 1,5 volte al minuto
-Il termine fuck e derivati viene pronunciato 281 volte

4 commenti

Lilith ha detto...

Non l'ho visto. Curiose davvero le "statistiche"!

alicesu ha detto...

è un CAPOLAVORO.
Il mio sogno è raggiungere la calma ascetica: hai presente quando arriva quel cretino, al bowling, e sfotte il trio perchè tanto vincerà?
Ecco, Walter lo guarda, per la prima volta senza perdere la calma, con le sopracciglia alzate e dice: Una bambina di 12 anni (mi pare).
Ecco. Io vorrei essere lui, così, sempre.

In effetti è soddisfacente anche minacciare la gente di morte.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Lilith, recupera questo film assolutemente, senza se e senza ma.
Alice, Uno dei loro film migliori, The dude e Walter risultano simpatici anche ai più musoni.
-Cos'è un pederasta?-
-Zitto e vaffanculo Donny-

claudio ha detto...

fantastico film!
ni vien voglia di rivederlo... proprio oggi mettevo un po' di ordine tra le troppe vecchissimoe vhs e l'ho visto...

mi sa che a giorni lo rivedo...