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A scanner darkly: un oscuro scrutare di Richard Linklater

Tra otto anni girerà una nuova droga ricavata da un fiore blu che si chiamerà M. A combatterla ci penseranno dei poliziotti in grado di nascondere la propria identità grazie ad una tuta speciale. Uno di questi, Bob Arctor, si infiltra in una banda di schizzati formata da Jimmy che non smette mai di parlare e di informare la polizia, Ernie che ogni tanto va in paranoia, Donna che fornisce al gruppo la droga e che non sopporta il contatto fisico, e infine Charles arrivato allo stato terminale della dipendenza. Bob col passare del tempo diventerà sempre più schiavo della sostanza M, che porta i due emisferi del cervello a bisticciare tra di loro causando allucinazioni, tremori, perdita della memoria, frasi senza senso, perdita dell'identità. A Scanner Darkly: un oscuro scrutare è stato girato da Richard Linklater con la stessa tecnica che aveva utilizzato per Waking Life (2001). Riprendere attori in carne ed ossa e cartoonizzarli in fase di post produzione. Un lavoro lunghissimo, è il film con la più lunga post produzione si dice, che ha permesso al regista di girare nel frattempo due pellicole normali (Bad News Bears e Fast food nation). Tratto dal libro omonimo di Philip K. Dick (Ed. Fanucci) è una pellicola pessimista e nera che regala anche numerosi momenti comici con i discorsi sconnessi e paranoici dei tossici James ed Ernie e più in generale con tutte le situazioni in cui sono insieme. È una storia che fa riflettere su temi che a Dick non sono nuovi, come quello della perdita dell'identità, del libero arbitrio negato o dubbio, della realtà mischiata con l'illusione. Il pessimismo che aleggia per tutta la durata è dovuto proprio a queste consapevolezze. Ma c'è di più: il cazzotto in faccia finale. Tutto questo è voluto dai soliti potenti, dai soliti vertici che alla fine condannano, e chi credevi tuo amico in realtà è un'altra cosa. Una contraddizione di fondo che gli Stati Uniti d'America conoscono molto bene. Si reputano democratici e poi applicano la pena di morte. Si buttano in guerra per far arrivare la pace e la democrazia dove non ci sono. Tirano il sasso e nascondono la mano. Creano assassini, drogati, criminali e poi li condannano. Il film è pieno zeppo di star famose. A parte Keanu Reeves nel ruolo del poliziotto Arctor, ci sono Robert Downey Jr. (Guida per riconoscere i tuoi santi) e Woody Harrelson (Radio America) bravissimi nei ruoli degli amici tossici James e Ernie, Winona Ryder in quelli della spacciatrice e Rory Cochrane che interpreta Charles il tossico bruciato. Forse un po' troppi attori famosi, seppur azzeccati, possono rovinare parzialmente un film. È comunque da vedere anche solo per curiosità. Non è un capolavoro ma diventerà probabilmente un cult. L’idea di cartoonizzare attori in carne e ossa era stata sperimentata anche dalla strana coppia Lars Von Trier-Jørgen Leth in quel piccolo gioiello che è Le cinque variazioni (2003).

1 commento

Anonimo ha detto...

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