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Una notte al museo di Shawn Levy

Una notte al museo è una commedia fantasy che vede protagonista Ben Stiller nei panni di Larry, un uomo senza un lavoro fisso, separato e con un figlio che non lo stima. Larry troverà lavoro come guardiano notturno in un museo in cui, a causa di una maledizione egizia, ogni notte le statue (sia dei personaggi storici che degli animali) si animano per creare confusione e danni. Per controllare la situazione dovrà studiare la storia di quei personaggi, evitando così ad esempio che le miniature degli antichi romani capitanati da Ottavio (Steve Coogan, ve lo ricordate nel film Coffee and Cigarettes interpretare se stesso che scopre di essere parente di Alfred Molina?) facciano a botte tutte le notti con i cowboy di Jedediah (Owen Wilson - Tu io e Dupree, Il treno per il Darjeeling - che non compare nei titoli di testa). A dargli una mano infondendogli coraggio ci penserà Teddy Roosevelt (Robin Williams) segretamente innamorato della guida indiana Sacajawea (Mizuo Peck).
Diretto da Shawn Levy (regista dell'inutile remake di La pantera rosa), Una notte al museo è un film indirizzato ad un pubblico di ragazzi, con qualche trovata divertente come quella di parodiare il famoso Jurassic Park di Spielberg. Tra gli attori ricompaiono dopo molti anni di silenzio tre vecchie glorie della Hollywood passata: Mikey Rooney (citiamo solo Colazione da Tiffany), Dick Van Dyke (Mary Poppins) e Bill Cobbs (riscopritelo nel film di Wes Craven La casa nera e in Mister Hula Hop dei fratelli Coen). I tre interpretano i guardiani notturni che Stiller sostituisce. Da segnalare anche la presenza di Pierfrancesco Favino (Romanzo Criminale, Saturno contro), irriconoscibile sotto un trucco che lo "metallizza", nel ruolo di Cristoforo Colombo. I messaggi che si vuole dare al pubblico sono: studiare è importante, collaborare tutti insieme rende le cose più semplici, è meglio una civile convivenza di una guerra. Tutte cose giustissime, sacrosante, il problema sta nel fatto che a dire queste cose è uno dei paesi più ignoranti della Terra nonché il più bellicoso in assoluto. Questa ipocrisia di base dà veramente fastidio. Vedere poi gli antichi romani mi ha fatto tornare in mente una cosa letta una decina di anni fa sul settimanale "L'espresso". Secondo una ricerca fatta nella scuole degli States, la maggioranza degli studenti erano (uso il passato ma sono convinto che la situazione non è affatto cambiata) convinti che in Italia ci fossero le riserve con gli antichi romani!! Questo perché loro hanno le riserve per i pellerossa. Un popolo di tale ignoranza non può che essere guerrafondaio e non può che dire che lo è per esportare la democrazia. Si parlava di un film giusto? Una notte al museo, a riprova che predica bene e razzola male, è fatto della stessa pasta di centinaia di altri film costosi made in Hollywood: promette ma non mantiene, inizia bene, si perde per strada e finisce in maniera festosa perché tutto si è risolto.

5 commenti

Weltall ha detto...

Quanto poco mi ha divertito questo film...salvo giusto un paio di sequenze carine come la battaglia tra le miniature del diorama, ma il resto...
Queste commedie sono un po' tutte uguali e un po' di effetti speciali in più non rende Una Notte al Museo migliore di altre.

Luciano ha detto...

Mi è capitato di vedere questo film che confesso non mi ha detto proprio niente. Tutto previsto fin dall'inizio di questa saga dei luoghi comuni.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ragazzi, io sono stato costretto a vederlo causa parenti di una certa età. Non ho potuto bestemmiare per non dare il cattivo esempio...

Mario Scafidi ha detto...

mmmh... quello che dici è fondamentalmente vero, ma non, a mio discutibilissimo parere, la tua conclusione. non parte bene per finire male. il film non ambiva ad essere nulla di più di ciò che è risultato, per questo l'ho apprezzato.

Iohannes ha detto...

L'ho visto in dvd: un film infantile...

Un luna park, più che un museo ;)

Scandaloso il doppiaggio degli antichi romani: parlano come se fossero tutti dei "burini" :(

Ben Stiller, comunque, vale di più delle pellicole che gira.

Bye!