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La versione di Barney di Richard J. Lewis

D'accordo, il mio giudizio è influenzato sicuramente dal fatto che La versione di Barney, il romanzo di Mordecai Richler, è uno di quelli che ho letto e riletto senza mai nausearmi, sempre avidamente e le pagine stropicciate mi sono testimoni. Va bene anche che il cinema è sottrazione e che il libro è piuttosto complesso nella sua struttura. D'accordo anche che gli adattamenti, lo dice la parola stessa, sono trasposizioni da un linguaggio a un altro, la trasmigrazione di un pensiero che esce da un cervello in un certo modo per finire in altri cervelli che elaborano e fanno proprio quel pensiero altrui, discorso, ben inteso, che vale anche per il cinema come per tutte le altre arti. Con gli adattamenti il discorso in un certo senso si complica. Quel passaggio in più, dal romanzo-al film-per giungere a noi, corre il rischio di aumentare la dispersione del senso originale da cui si parte con la possibilità di provare emozioni completamente diverse da quelle originali.

Forse La versione di Barney è un romanzo inadattabile per lo schermo. Quasi 500 pagine ridotte a due ore e dieci di film dicono già qualcosa. Quello che fondamentalmente differenzia il romanzo dal film è in realtà molto semplice. Il romanzo ti stimola in ogni momento (ad ogni pagina) a mille riflessioni, il film proprio per niente. A prescindere dalle differenze dal romanzo, facendo finta che non sia mai stato scritto, La versione di Barney di Richard Lewis delude per la sua mancanza di appeal. Galleggia a malapena nel mare delle commedie confezionate senza troppi sforzi, poco dialoga con lo spettatore che a stento partecipa.

3 commenti

Lilith ha detto...

Premetto - doverosamente - che non ho letto il libro. E mi permetto di dire che il film non è una banale commedia, ma un racconto molto commovente sulla vita di un uomo. Quello che manca, palesemente, è tutto il contesto, sul quale c'è una grossa ellissi.

Elena ha detto...

Come Lilith, anche io non ho letto il libro. Ritengo che il film sia molto coinvolgente. Fragorose risate e lacrime sincere.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Lilith, effettivamente sia il romanzo che il film non sono (solamente) delle commedie come ho scritto nel post. Rimane però, il film, un'operazione fatta un po' a cazzo di cane come direbbe il buon René.
Elena, leggetevi il libro e vi accorgerete che le parti più divertenti e commoventi sono state tolte.