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Bubba Ho-Tep di Don Coscarelli


Questa è una di quelle notizie che di solito nell'annunciarle si inizia sempre con qualcosa come Finalmente o Meglio tardi che mai. Finora il film Bubba Ho-Tep era rimasto in Italia inedito, nonostante in tutto il mondo diventasse in breve tempo un cult movie, e a ragione visti i nomi legati ad esso: Bruce Campbell come interprete principale, Don Coscarelli alla regia, Joe R. Lansdale come fonte d'ispirazione. Il primo è stato in passato il protagonista, sempre più sopra le righe, della serie Evil dead e Army of Darkness (da noi La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre) del regista Sam Raimi, mentre Coscarelli è l'autore del serial horror con venature fantascientifiche Phantasm, in parte ancora inedita in Italia, roba, è inutile negarlo, per palati un po' più raffinati. Il terzo è invece uno dei più prolifici e migliori scrittori americani in circolazione, attivo soprattutto sul piano del poliziesco-noir, leggasi la serie con protagonisti Hap Collins e Leonard Hap, ma autore anche di romanzi horror e di fantascienza come la trilogia sul Drive-in. Joe Lansdale è uno di quegli americani (del Texas) che non ti fa odiare l'America, anche se descrive l'America razzista e peggiore che ci possa essere. Questo perché la critica ferocemente usando, cosa che non guasta di certo, una prosa fottutamente divertente, a volte scurrile, sempre scorrevole.

Bubba Ho-Tep, sia il breve romanzo che il film (sceneggiato da Coscarelli), non tratta di razzismo ma di vecchiaia.
In un ospizio Sebastian Haff (Bruce Campbell) dice di essere Elvis Presley e in effetti gli somiglia, Jack McLaughlin (Ossie Davis) è un nero convinto di essere John Kennedy. Nessuno crede loro nonostante le convincenti spiegazioni. Sono solo dei vecchi farneticanti. Si ritroveranno in combutta (nonostante, tra l'altro, il primo sia coinvolto nell'assassinio del secondo) quando una mummia inizierà a mietere vittime all'interno della casa di riposo succhiando l'anima degli altri vecchi dal loro buco del culo. Una storia assurda in più da raccontare in giro che nessuno prenderà per vera. Ad Elvis e Kennedy non resta che sbrigarsela da soli se vogliono salvare culo e dignità.

Merda, pensò Elvis. Invecchi e non puoi neanche mandare al diavolo qualcuno senza che ci rida sopra. Tutto quello che dici è inutile oppure tristemente divertente.

Diciamolo, in Bubba Ho-Tep c'è il miglior Bruce Campbell di sempre. A parte la somiglianza con il re del rock quello che più stupisce è la sua, sensibile oserei dire, interpretazione della rassegnazione, della disillusione tipica della vecchiaia. Il film, uscito nel 2002, come dicevamo all'inizio è divenuto rapidamente un cult in mezzo pianeta, nonostante ciò, almeno fin'ora, e bisogna ringraziare la Sony, in Italia niente distribuzione ufficiale. Grazie ad internet però la sua fama era arrivata ugualmente e con essa la sua divulgazione "illegale" senza la quale non sarebbe stato possibile vederlo fino ad oggi. Sono dovuti passare otto anni per poter acquistare questo film in Italia, una lentezza che neanche un vecchio bradipo rincoglionito... Per l'anno prossimo è stata annunciata la lavorazione del sequel intitolato Bubba Nosferatu: curse of the She-Vampires. Ci sarà ancora Coscarelli alla regia, al posto di Campbell nel ruolo di Elvis è stato chiamato Ron Perlman, e Paul Giamatti dovrebbe interpretare il ruolo di un Colonnello dell'esercito. Scaricare illegalmente non è una bella cosa, scaricare il film che trovi in tutte le multisale e videoteche del paese è da stronzi, ma quando è l'unico modo per poter vedere un film che la distribuzione ignora allora non è più illegale ma legittimo. Quindi, distributori, non fate i cacaturi.

2 commenti

Asgaroth'sMidnight ha detto...

l' idea di un sequel mi spaventa mortalmente °_° anche perchè Bubba Ho-Tep è e sarà sempre impareggiabile.. come dici te un Bruce Campbell al massimo del suo apice XD in pratica un film, un mito!

*Asgaroth

Roberto Fusco Junior ha detto...

Un film effettivamente mitico, però sul sequel o (prequel ?) ripongo parecchia mia fiducia. Spero solo di non sbagliarmi.