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Toy Story 3 di Lee Unkrich

Andy è cresciuto e sta per partire per il college, l'affiatato gruppo che formava insieme a Woody, Buzz, Jessie, Mr e Mrs Potato, Slinky, Rex, il maialino salvadanaio e tutti gli altri, rischia di separarsi per sempre. Woody, da sempre il preferito di Andy, è destinato a partire con lui per la scuola, gli altri per una serie di situazioni, anche equivoche, finiscono in un asilo infernale dove comanda un orsacchiotto rancoroso e tiranno dall'apparenza paccioccosa. Woody deve salvare gli amici prigionieri e portarli nella soffitta di Andy, prima di subito perché la partenza del ragazzo è vicinissima.

Oltre l'azione, le situazioni spassose, le citazioni sopraffine, quello che più colpisce in Toy Story 3 (esordio alla regia per Lee Unkrich) è il racconto della crescita del protagonista umano della serie. Andy è ad un bivio, ancor prima di partire avverte il legame che lo lega con la sua infanzia strapparsi silenziosamente. Deve iniziare a scegliere, iniziare il cammino della vita. Chiunque abbia avuto un'infazia più o meno normale si è trovato di fronte al dilemma: Che cosa fare dei vecchi giocattoli? Buttarli, regalarli, metterli da parte per i nostri figli, se mai ci saranno? Andy su questo non ha dubbi, vuole conservarli, non vuole strappare i fili invisibili che lo legano con il suo vecchio mondo che si appresta ad abbandonare per ritornarci un giorno uomo. La scena bellissima e commovente della consegna dei giocattoli a una persona fidata e l'immagine di lui in automobile che li guarda per l'ultima volta dimostra questa sua volontà a non voler interrompere questo legame. Insomma dietro l'intrattenimento di qualità ci sono contenuti e sentimenti universali, trattati con tatto e poesia come solo la Pixar sa fare.

Questi ragazzacci sono fottutamente bravi.

Qui trovate qualche locandina

7 commenti

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo, a livello di contenuti, e non solo narrativamente e registicamente parlando (senza contare le deliziose citazioni cinefile), è davvero un grandissimo film.

Ale55andra

Chimy ha detto...

Infatti proprio quello mi sconvolge della pixar sono i contenuti (e anche la storia, il soggetto) ancor prima della forma, perfetta, in cui sono stati girati...

Christian ha detto...

Film meraviglioso, anche se il tema del distacco dai giocattoli era già presente nei due precedenti (personalmente, il secondo continua a essere il mio preferito). Comunque alcune sequenze sono davvero commoventi...!

MrJamesFord ha detto...

Fuckin' great Pixar guys!
Assolutamente dalla tua.
Fai una capatina anche dalle mie parti:
whiterussiancinema.blogspot.com
MrFord

MrJamesFord ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luciano ha detto...

Non faccio che leggere recensioni positive su questo film. La Pixar riesce sempre a superarsi.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, la Pixar è unica
Chimy, i contenuti sono importantissimi nel loro film, per fortuna.
Christian, una trilogia magnifica
JamesFord, passo appena posso.
Luciano, la Pixar non sbaglia un colpo.