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Sherlock Holmes di Guy Ritchie


Un complotto del solito cattivo che ha dalla sua la complicità di tutti, anche degli insospettabili, un raggiro al sapor di vendetta personale che tutti riesce a fregare tranne uno, indovinate chi? Più di qualsiasi altra volta i noti personaggi creati da Arthur Conan Doyle vengono rivisitati, stravolti, arricchiti di humor e ritmo a tal punto da sembrare più il classico poliziesco americano virante sulla commedia, con la coppia di indagatori diversi di carattere (come nei film Tango e Cash, Insieme per forza, o Hot Fuzz), che non una storia che ha per protagonista la coppia mitica di investigatori di Becker Street. Questo saremmo legittimati a pensare se non fosse per il fatto che i personaggi principali si chiamano Sherlock Holmes e John Watson. Il primo è quanto di più diverso ci possa essere dalla figura originale creata da Doyle. Cambiamenti che calzano a pennello per il sempre bravo Robert Downey Junior, particolarmente a suo agio quando si tratta di interpretare ruoli di attaccabrighe o, più in generale, personaggi fuori dagli schemi. Holmes, maniaco dei dettagli (senza i quali non è possibile risolvere nessun caso), passa le sue ore di relax sfidando energumeni in incontri clandestini di lotta (Ritchie qui palesemente si autocita The Snatch) o sperimentando su un povero cane alcuni anestetici. Watson, personaggio cinematografico fino ad allora per forza di cose perennemente in secondo piano, acquista più rilievo e carisma grazie a Jude Law, vero giustiziere per tutti gli assistenti del mondo.

Una coppia che litiga di continuo ma che in fondo si vuole bene, diversa in tutto ma che per questo si compensa, come tutte, ripetiamolo, come tutte le coppie di detective-poliziotti del cinema e non solo (pensate ad Hap e Leonard creati da Lansdale). Un film ben fatto, che scorre bene, con degli interpreti indovinati in tutti i ruoli (Mark Strong nel ruolo del cattivo vagamente ricorda Andy Garcia, Eddie Marsan, in quello dell'ispettore di polizia, lo avevamo già notato in Happy go lucky nel ruolo del tassista che si innamora di Poppy), ma è anche un film facile da risolverne l'enigma se si è appassionati di gialli, non così simpatico come vorrebbe, forse un po' troppo lungo in certi punti. Ambizioso e sfacciato nel voler stravolgere più di tutte le precedenti pellicole la coppia mitica di detective, non tenta però minimamente di rinnovare il genere mantendo schemi visti e rivisti.

5 commenti

Anonimo ha detto...

Grandissimo Robert Downey Jr e molto bravo Jude Law. Mark Strong un pò meno secondo me. Comunque il film è divertente e piacevole, peccato che americanizzi un pò troppo il mio mito Holems.

Ale55andra

stefano ha detto...

Un film scoppiettante, molto ben scritto e girato (ottime atmosfere). Sherlock mantiene un fascino notevole a grande distanza da quando è stato scritto!

AmosGitai ha detto...

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Smilla* ha detto...

A me gli originali Holmes e Watson non sono mai piaciuti, quindi questo film me lo son gustato con un certo piacere vendicativo verso quella vecchia coppietta cartacea sempre così discorsiva e poco attiva :) Downey Jr è perfetto per il suo ruolo, e viene accompagnato da un altrettanto bravo Jude Law, che si riscatta dopo la pessima (e per fortuna breve) prova in Parnassus. Nel complesso un semplice film di intrattenimento, divertente al punto giusto, e per fortuna nostra non stupido.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, d'accordo con te. Divertente, piacevole, ma troppo americano.
Stefano, non ho detto che Holmes non abbia fascino, ce l'ha ma diverso da quello dei romanzi di Doyle.
AmosGitai, auguri mitico! Ho votato ho votato.
Smilla, intrattenimento all'americana che stravolge lo spirito (tutta chiacchiere e poca azione) creato da Doyle. Ci può anche stare.
Auguri belle e belli!