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Smile di Francesco Gasperoni

Lo scheletro di Smile è lo stesso di tanti b-movies divenuti, spesso con il tempo, cult imperdibili per gli appassionati: un gruppo di ragazzi in un luogo a loro sconosciuto iniziano a morire uno ad uno. Nessuna comunità ostile come in Le colline hanno gli occhi, Non aprite quella porta, Wrong Turn o La casa del diavolo: ad uccidere i giovani nel film scritto e diretto da Francesco Gasperoni è una forza extraterrena rancorosa. Comunque sia, va da sé che sono molti e ben realizzati da Andrea Baracca gli effetti splatter, le morti truculente e via dicendo. Quello che manca è la buona rendita di un'idea tutto sommato originale. Ad uccidere i teen-agers infatti è una vecchia macchina fotografica Polaroid maledetta dall'essere avvelenato dall'odio verso il mondo. Se la foto scattata ha per soggetto una o più persone, sarà un particolare contenuto nell'immagine ad ucciderle. Un'idea non male resa però così così. La cosa più evidente innanzitutto sono gli interpreti vistosamente troppo in là con l'età per interpretare degli studenti universitari (Robert Capelli Jr., regista tra l'altro di una cosa che sarei curioso di vedere: The Rules (For Men), è del 1975 e per quanto fuori corso vuole essere...un momento adesso forse ricordo una battuta in cui diceva di aver scelto alla fine la Facoltà in cui iscriversi, va beh..., mentre Antonio Cupo è del 1978), ma dopo un po' ci si abitua, l'alternativa è scappare dalla sala e all'inizio, lo confesso, sono stato tentato. Quello che mi ha sconfortato, facendomi in fin dei conti capire che pellicola mi aspettava, è stata la presentazione dei personaggi, di un convenzionale così rozzo, approssimato, da farmi chiedere -Ma Gasperoni fa sul serio o scherza?- Dopo la presentazione lo sviluppo è di quelli classici, con il gruppo di amici che si divide tra chi crede nel serial killer e chi è convinto che ad uccidere sia qualcosa di soprannaturale. Il mistero viene svelato ma anche qui la spiegazione non soddisfa, non risulta credibile, facendo inciampare il film una volta per tutte.
Smile è una bella delusione che però lascia intravedere dietro le numerose pecche il nuovo nome di Francesco Gasperoni, sicuramente più portato per la creazione di soggetti e per la regia che per le sceneggiature.

Personaggi e interpreti:

Clarissa - Harriet MacMasters-Green
Tommy - Antonio Cupo
Angelica - Manuela Zanier
Rasheed - Mourad Zaoui
Paul - Robert Capelli Jr.
Jameela - Giorgia Massetti
Geneva - Tara Haggiag
Tollinger - Armand Assante

Fotografia - Gianni Marras
Visial Effects - Andrea Baracca, Pierfrancesco Fiorenza
Musiche - Federico Landini
Montaggio - Francesco Loffredo
!!!EXTRA!!!
Errori:
-Nel prologo si vede chiaramente la bambina morta respirare.
-Nella scena con il cacciatore che scuoia l'animale si può notare una persona camminare dietro gli attori.

2 commenti

kociss ha detto...

è semplicemente inguardabile. Ma Gasperoni vede gli altri film come sono realizzati???

Roberto Fusco Junior ha detto...

Inguardabile non direi, dai.
Piuttosto fatti vedere la mano perché mi hai inviato il messaggio 13 volte!