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The adventures of Buckaroo Banzai across the 8th dimension di W. C. Richter

Un’invasione aliena che era già iniziata il giorno in cui Orson Welles annunciò all’America che i marziani avevano invaso gli States. Pensavate che si trattasse di uno scherzo, di un adattamento de La guerra dei mondi di Wells da parte di un giovanissimo e rampante Welles... Niente di più sbagliato! Gli alieni avevano davvero invaso la Terra e ad accorgersene, molto tempo dopo, è Buckaroo Banzai (Peter Weller), un medico, scienziato, avventuriero e rocker, uno che Indiana Jones dovrebbe srotolargli un tappeto se lo vedesse passare. Egli, aiutato dai suoi amici (uno su tutti il suo collega medico soprannominato New Jersey interpretato da Jeff Goldblum) e da un alieno buono (Carl Lumbly), riuscirà a fermare il complotto del Pianeta 10 che minaccia una guerra tra USA e URSS se non vengono soddisfatte le loro richieste.

Film culto in mezzo pianeta, eccetto l’Italia dove non lo conosce quasi nessuno (grazie Paolo), The Adventures of Buckaroo Banzai Across the 8th Dimension omaggia molte delle tematiche della vecchia fantascienza del periodo d’oro, quella degli anni ’50 che sfruttando paure "reali" come la guerra fredda ci ha regalato capolavori del calibro di L’invasione degli ultracorpi. E proprio come in quel film, gli alieni sono già tra di noi, camuffati, riconoscibili solo da un particolare. Qui non c’è nessun appiattimento/stravolgimento della personalità come nel capolavoro di Siegel, o come accade anche ne Gli invasori spaziali o in Il villaggio dei dannati. Non c’è una duplicazione dei corpi umani come accade anche in Destinazione…Terra o in Ho sposato un mostro venuto dallo spazio, né c’è una possessione di massa della razza umana*. In Buckaroo Banzai, scritto da Earl Mac Rauch e diretto da W. D. Richter, gli extraterrestri hanno occupato i posti di potere che più gli convengono per arrivare al loro scopo e sono del tutto simili a noi solo in apparenza: il loro aspetto reale, ovviamente orribile, è possibile vederlo solo attraverso un accorgimento, nel nostro caso una scarica elettrica che esce dalla cornetta di un telefono e colpisce il protagonista nell’orecchio. Grazie a quella scarica Buckaroo Banzai vede il mondo per quello che è, vede gli alieni vestiti con giacca e cravatta, da poliziotto, si accorge che si chiamano tutti John. Il luogo di potere che hanno deciso di occupare fortunatamente è circoscritto solamente ad un’associazione di ricerche spaziali (Christopher Lloyd, Vincent Schiavelli). Per vedere un’invasione aliena nel potere terrestre a raggio più ampio bisognerà aspettare gli speciali occhiali da sole di Essi vivono di John Carpenter.
In The Adventures of Buckaroo Banzai Across the 8th Dimension, comunque, non c’è l’intenzione primaria di fare della fantascienza critica, seriosa e politica, semmai è il contrario: ci troviamo di fronte a qualcosa di scanzonato che anticipa in qualche modo il clima che verrà in Bad Taste.


*L’unico personaggio terrestre ad essere posseduto è il folle dottor Lizardo (John Lithgow), vera marionetta in mano degli alieni.

Altri personaggi e interpreti:

Penny Priddy – Ellen Barkin
Reno Nevada – Pepe Serna
John Emdall – Rosalind Cash
John Gomez – Dan Hedaya
John Yaya – James Rosin


Fotografia – Fred J. Koenekamp
Scenografie – J. Michael Riva, Rick Carter, Stephen Dane
Costumi – Aggie Guerard Rodgers
Special make-up – The Burman Studio Inc.
Effetti speciali – David Blitstein, Henry Millar, Doug Hubband
Visual Effects – Michael Fink (supervisore)
Montaggio – George Bowers, Richard Marks
Musiche – Michael Boddicker
Supervisore alle musiche – Bones Howe

5 commenti

Luciano ha detto...

Questo purtroppo (ammetto con sofferenza) mi manca. E' da molto che desidero vederlo.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Del film esiste un DVD, inglese credo, con il doppiaggio in italiano.
Se mi mandi un tuo recapito te lo spedisco volentieri!

AndreaP ha detto...

Salve, B. Banzai è uno dei miei film culto personali, felice di vedere che se ne parla altrove sui blog italiani.

Volevo segnalare esiste anche il dvd nel nostro paese, è uscito nel 2003 per la Mgm: per cercarlo, ha EAN 8010312044847, oppure il codice interno 24377DX Z8, lingue italiano inglese francese tedesco.

Luciano ha detto...

Ti ringrazio, sei molto gentile. Ti comunico il recapito sulla tua mail. Grazie^^

Roberto Fusco Junior ha detto...

AndreaP, cerchiamo di dare spazio ai film che in pochi conoscono. Grazie per la segnalazione.
Luciano, vado a controllare la posta!