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Irina Palm di Sam Garbarski


Appunti di getto su Irina Palm.


Se non fosse per la mordace critica alla piccola borghesia espressa, per esempio, nel negozio dove Maggie (Marianne Faithfull) è sottoposta alle domande insistenti delle amiche e della rivenditrice, e per un finale ottimista che riequilibra in un certo qual modo la tristezza della vicenda, Irina Palm, secondo lungometraggio di Sam Garbarski, sarebbe un pugno nello stomaco non indifferente per come descrive un degrado sempre più in espansione.
Degrado del corpo, per via della malattia rara che colpisce il giovanissimo Ollie (Corey Burke), da cui si parte per giungere ad un degrado sul modo di relazionarsi, e non solo con l’altro sesso. Per Maggie, nonna di Ollie, non ci sono alternative, l’unico modo per fermare il primo sfacelo è di affrontare il secondo. Nello squallido mondo dei peep show, Maggie impara a conosce meglio Miki (Miki Manojlovic), il suo datore, e Luisa (Dorka Gryllus), la sua giovane insegnante di masturbazione, scoprendo che anche dal letame più nascere un fiore. Perché Maggie è una donna che merita di più. Le amiche malignamente la reputano noiosa e incapace di fare qualsiasi cosa, e forse era davvero così prima che prendesse la decisione di buttarsi in questa misera esperienza (scoprendo di avere uno straordinario talento) dove però la noia è bandita. Per questo suo non tirarsi indietro va ammirata, per questo merita – come giustamente accade - una sorte, un finale, che in qualche modo la faccia uscire da quella situazione. Quando verrà a galla la verità sul suo lavoro, perché è chiaro che prima o poi andrà a finire così, usciranno fuori i veri caratteri di Maggie, del figlio Thomas (Kevin Bishop) e di sua moglie Sarah (Siobhan Hewlett), e delle sua amiche pettegole e puttane. Solo quando ognuno avrà fatto capire veramente di che pasta è fatto, solo allora la prova sarà superata e per Maggie ci sarà il giusto riconoscimento, il giusto riposo, la giusta rivincita.

12 commenti

ViolaVic ha detto...

ciao roberto, buon lunedì!
Devo dire che mi dai sempre delle buone dritte su cosa vedere nelle mie sporadiche sere solitarie:) grazie!
io ho inaugurato una rubrica nuova sul blog, che ne pensi?
A presto!

Ale55andra ha detto...

Un film davvero molto interessante, però come dici tu qualche sbavatura non manca.

t3nshi ha detto...

Ho visto questo film appena uscì al cinema, senza aspettarmi nulla, anche perchè non ne avevo mai sentito parlare.
Ne conservo un buonissimo ricordo: una storia molto triste in un ambiente degradato, ma con un dolce lieto fine. E io amo i lieti fine quando non sono forzati.

Ciao,
Lore

Mario Scafidi ha detto...

rimando di vederlo da quando è uscito al cinema. non ho letto una sola recensione demolitiva.

gahan ha detto...

Buon film, anche se mi è sembrato una roba un po' d'accatto fra il filone "Full Monty" (anzi, "Calendar Girls") ed un parente apocrifo di Loach--

Roberto Fusco Junior ha detto...

Violavic, continuerò a suggerire qualcosa.
Ale55andra, sbavature che non guastano, secondo me.
T3nshi, un finale giusto.
Mario, neanche a me è capitato di leggere un solo brutto giudizio sul film. Vedilo che sono curioso di sapere che ne pensi.
Gahan, film molto inglese, anche se il regista credo che sia belga.

Luciano ha detto...

L'ho visto da poco (purtropop non al cinema). Prima o poi farò una recensione. Mi sembra un buon film con qualche piccolo neo.

Luciano ha detto...

Ma... continuano i problemi con blogspot? Speravo che il problema fosse stato risolto!

Luciano ha detto...

Ti posto questo terzo commento sperando che "esca fuori" il mio ;) (cancellalo pure)

Roberto Fusco Junior ha detto...

Luciano, l'ho visto anche io in DVD. Hai notato l'uso "esagerato" delle dissolvenze in nero? Come non notarlo. Sono tentato dal rivederlo un'altra volta, ma c'è tanta roba che non ho visto che mi aspetta.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Anche io l'ho visto in tv. Sento che dovrei rivederlo. Ad esempio vorrei capire meglio le insistenti dissolvenze in nero.
Per quanto riguarda i problemi di blog spot sono giorni che fanno delle continue interruzioni programmate. Lo dico perché accedendo alla mia bacheca su blogger, per circa cinque sei giorni di fila fino a ieri, mi compariva un avviso in alto alla pagina che diceva di queste interruzioni programmate. Oggi l'avviso non c'è. speriamo che siano finiti questi lavori in corso.
Cliccando qui accedi al sito di blogger dove scrivono tutti gli avvisi di questo genere.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Bah, chi ci capisce qualcosa è davvero bravo...