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Notturno bus di Davide Marengo

Chi dice che in Italia non si fanno film decenti, che la commedia è monopolio dei beceri Vanzina, Oldoini, Pieraccioni e Parenti vari o che nella migliore delle ipotesi ci si deve accontentare di Verdone, Virzì o del vecchietto Monicelli si sbaglia. Basti vedere Notturno Bus, commedia con farabutti coloriti diretta da Davide Marengo. Protagonisti sono Leila (Giovanna Mezzogiorno), una ladra che inciampa in una chiave, che custodisce una valigia con due milioni di euro, e in un microchip e si mette così nei guai, e Franz (Valerio Mastandrea), un conducente di autobus giocatore di poker indebitato, malinconico e un po' sfigato. A volere i due oggetti, in tutti i modi, senza scrupoli etici, Diolaiti (Roberto Citran), uno che parla poco perché, forse, preferisce esprimersi con i suoi strumenti di tortura, e Garofano detto il maestro (Francesco Pannofino, il regista René nel serial Boris), sadico anche lui anche se, in fin dei conti, è solo un semplice manesco che spaventa con qualche schaffo e qualche urlo. Poi c'è un altro maestro, Matera (Ennio Fantastichini), quello che a Garofano ha insegnato il mestiere. Matera a differenza dei due è più diplomatico, evita gli spargimenti inutili di sangue, è un po' stanco della vita che conduce, un po' come lo sceriffo di Non è un paese per vecchi. Braccata da questi tre, che devono recuperare gli oggetti per conto di un personaggio potente e senza volto, l'affascinante Leila, ladra dall'età di tre anni, abituata a cambiare look e nome per passare inosservata, trova rifugio a casa dell'ignaro Franz fino a quando la situazione non coinvolge anche lui, costringendolo in qualche modo a prendere delle decisioni radicali che forse potrebbero dare una svolta alla sua vita grigia, piena di debiti e per questo costantemente minacciata dal enorme amico spezza ossa e ribalta automobili Titti (Mario Rivera, autore anche delle musiche insieme a Gabriele Coen). Debitrice di film come Snatch, per via del fatto che tutto ruota attorno ad un oggetto conteso e per la struttura a cerchio, Notturno Bus è tratto dal romanzo omonimo di Giampiero Rigorosi (Einaudi), qui anche sceneggiatore insieme a Fabio Bonifacci. L'esordiente Davide Marengo è da tenere d'occhio perché la mano è buona, sicura e capace. Gli attori sono tanti e tutti bravi, oltre quelli già menzionati vale la pena ricordare anche l'ormai onnipresente Antonio Catania e la ritrovata Iaia Forte, ultimamente un po' lontana dal grande schermo. E poi diciamolo francamente: Valerio Mastandrea è bravo anche perché conosce i suoi limiti di attore, e ogni film cui partecipa è garanzia di un prodotto per lo meno decente. Sa scegliere i film giusti il ragazzo. Non vogliamo dare l'impressione che stiamo gridando capolavoro! però per una serata di disimpegno questo film è l'ideale.

6 commenti

Ale55andra ha detto...

Il film è molto carino. Mastrandrea è davvero molto simpatico (e per me è anche bravo) la Mezzogiorno in questo film (come in molti altri) è insopportabile. Bella la fotografia e girate bene le scene d'azione, soprattutto quella dell'inseguimento tra i bus. Insomma un bel filmetto di genere, non c'è che dire.

t3nshi ha detto...

Non posso che essere completamente d'accordo con te! Un film divertentissimo e ben confezionato. Azzeccata in pieno la coppia Mastandrea/Mezzogiorno, io amo entrambi e vederli insieme in questo film è stato un piacere.
Pannofino è irresistibile :D

Ciao,
Lore

Mr. Hamlin ha detto...

Concordo con te sui considerevoli meriti di questo film.
A partire dai protagonisti (Mastandrea è ormai una garanzia e la Mezzogiorno è brava e bella), per passare alla regia (ti consiglio anche il suo "Dall'altra parte della luna" documentario "intorno" ai Negramaro) e alla sceneggiatura (c'ha messo mano anche Fabio Bonifacci, che sta dietro a quasi tutte le migliori commedie italiane degli ultimi anni).

Una nota di merito poi va assolutamente a Pannofino (anche "voce" di molti attori americani) e, soprattutto, Fantastichini. Con questo ruolo e con quello di "Saturno contro" ha messo a segno un considerevole uno-due.

Luciano ha detto...

Questo mimanca. Allora bisogna che mi organizzi per vederlo. Grazie per la proposta.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, Mastandrea è un grande, la Mezzogiorno la amo.
t3nshi, Pannofino è un fetente.
Mr. Hamlin, recupererò al più presto Dall'altra parte della luna. Fantastichini è proprio bravo, non c'è che dire.
Luciano, guardalo che non è malvagio per niente.

gahan ha detto...

Pannofino si merita una statua ed il nome di una piazza, con un cartello: "Io so' Giorge Cluni".