Breaking News

Thank you for smoking di Jason Reitman

Nick Taylor (Aaron Eckhart. Erin Brockovich, Black Dahlia) è un bravissimo oratore che riesce ad avere ragione anche, anzi soprattutto, quando ha torto. Per questo motivo lavora come portavoce della "Big Tobacco" responsabile di uccidere 1200 persone al giorno. Dopo gli splendidi titoli di testa, con i nomi del cast inseriti nei pacchetti di sigarette, lo vediamo in una trasmissione tv dove c'è ospite un ragazzino malato di cancro. Una situazione disperata si direbbe, ma non per Taylor che ribalta subito la situazione accusando gli altri di strumentalizzare la malattia del ragazzo. -Credete che convenga all'industria del tabacco far morire questo ragazzo?- chiede agli altri ospiti inferociti senza ottenere risposta. Questa scena iniziale fa capire bene in che modo venga affrontato l'argomento tabacco. È un film cinico e politicamente scorretto. Taylor ha, per sua stessa ammissione, una moralità flessibile che gli fa vedere le cose da un'ottica particolare. Lui è infatti un convinto sostenitore del diritto di difendere ogni punto di vista. Un vero democratico se ci si pensa. Per questo non ritiene il suo lavoro lontano da quello dell'avvocato che difende l'assassino.


Certo difendendo il punto di vista della "Big Tobacco" ogni mossa scorretta è lecita. Come si dice? Il fine giustifica i mezzi. Le sue scorrettezze sono le sue parole con le quali abbindola il pubblico falsificando la realtà o meglio filtrandola, raccontandola nel modo giusto. A tale proposito dirà al figlio Joey (Cameron Bright): -Se argomenti nel modo giusto non avrai mai torto-. Questa cultura del falsificare la realtà anche aiutandosi con le parole è una cosa che pure noi italiani conosciamo molto bene. È una caratteristica a dir la verità della cultura moderna in genere e che porta, alla fine, a giudicare tutto dalle apparenze, ossia ad essere superficiali, a vedere/conoscere le cose in maniera superficiale. Sono i mezzi d'informazione che pilotati portano a una condizione del genere, sia chiaro. Anche di questo approfitta Taylor. Il cinismo del film, in questo senso è il cinismo del protagonista che però si giustifica dicendo -Ho un mutuo da pagare- I suoi unici amici sono i due rappresentanti delle industrie dell’alcol (Maria Bello) e delle armi da fuoco (David Koechner) con i quali si vede per discutere di strategie. Nella sua vita privata è separato dalla moglie Jill (Kim Dickens) che ha una relazione con un altro, e ha un figlio sui quindici anni che cerca di capire che lavoro faccia suo padre. Il suo nemico più acerrimo è il senatore Finistirre (William H. Macy. Fargo, Magnolia e Bobby) ma anche con lui vince lo scontro verbale. I suoi alleati sono l'agente di Hollywood Jeff Megall (Rob Lowe) e il magnate della "Big Tobacco" Doak Boykin (Robert Duvall). E poi c'è la giornalista del "Washington Post" Heather Holloway (Katie Holmes) che spiffererà tutto quello che sa sul suo giornale, ma Taylor ne sa una più del diavolo… Thank you for smoking tratto dal romanzo di Christopher Bukley ancora inedito in Italia (casa editrice: Random House Trade), segna l'esordio di Jason Reitman, figlio di Ivan Reitman (regista di Ghostbusters e produttore del primo David Cronenberg). Come esordio non c'è male davvero. Frizzante, dinamico e acuto in molti punti è un film che vale la pena vedere. Un film a metà strada tra commedia brillante e satira sociale dove si parla di sigarette ma non se ne accende una per tutto il film.

3 commenti

clau ha detto...

questo l'ho stupidamente perso al cinema...
l'ho aspetto in dvd.
Poi anche del film nuovo che ha vinto a roma se ne parla bene...

Mr. Hamlin ha detto...

Bell'esordio, si dice un gran bene anche del secondo film di Reitman, premiato alla Festa di Roma.

Roberto ha detto...

#Clau, il film credo che sia uscito in DVD, l'ultimo lavoro di Reitman ancora non lo vedo
# Mr. hamlin, proprio un bell'esoridio!