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Parole in liberta su Andy Kaufman e Man on the Moon di Milos Forman

La provocazione quando è costruttiva porta in chi la subisce ad un ragionamento. Andy Kaufman ha fatto della provocazione costruttiva la sua ragione di vita. Eppure nessuno saprà mai cosa passava per la testa di quell'artista capace come pochi di fare della menzogna uno stile di vita, una ragione di vita. La sua provocazione passa innanzitutto da lì, le sue bugie sono essenziali per cercare di capire la sua poetica. Artista complesso, Andy Kaufman è un esempio lampante di arte=vita. Fuori da ogni schema, maudit, assolutamente fuori luogo in qualsiasi situazione, e proprio per questi motivi assolutamente immerso nelle correnti/tendenze artistiche che vogliono l'uomo, l'artista ai margini della società. Un creatore non compreso che per provocazione decide di far coincidere vita privata con vita pubblica. Un inventore di menzogne in grado di disintegrare questo confine confondendo il pubblico quanto se stesso. Se il pubblico voleva qualcosa lui non glie la dava, oppure lo accontentava ma a modo suo. Assolutamente non coerente, almeno in apparenza, Kaufman, genio e sregolatezza, passava spesso e volentieri di palo in frasca, da un atteggiamento nei confronti del pubblico a un altro completamente differente. Dagli spettacoli per bambini a quelle per gli universitari. Ogni cosa che faceva doveva essere contraddetta nello spettacolo successivo, il giorno successivo. Un giorno era Andy, il giorno dopo era Tony Clifton. Se doveva fare Taxi allora esigeva uno show personale dove poter massacrare a suo piacimento gli spettatori. Dolcezza che doveva mischiarsi con l'arroganza, quasi a volerci far vedere un totale della sua personale visione del mondo. Non voleva fossilizzare e fossilizzarsi su un solo argomento, voleva sconvolgere shockando, arrivare per vie contorte verso una fama che desiderava parecchio.


Man on the Moon di Milos Forman

Andy Kaufman/Tony Clifton - Jim Carrey
Bob Zmuda/Tony Clifton - Paul Giamatti
Lynne Margulies - Courtney Love
Jerry Lawler - Jerry Lawler
George Shapiro - Danny DeVito

Sceneggiatura - Scott Alexander, Larry Karaszewski
Fotografia - Anastas Michos
Scenografie - Patrizia Von Brandenstein, Maria Nay
Costumi - Jeffrey Kurland
Montaggio - Adam Boome, Lynzee Klingman, Christopher Tellefsen
Musiche - R.E.M.



http://www.youtube.com/watch?v=6p0sr2BejUk



http://www.youtube.com/watch?v=z2wDAA7O0ho

1 commento

Drewes ha detto...

Ciao, perdonami se vado off topic. Sono il gestore di un blog cinematografico e sarei interessato ad uno scambio link con il tuo.
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