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The wrestler di Darren Aronofsky

Viaggio diretto di sola andata verso la sconfitta, ma che il cinema americano abbia un debole per i perdenti non è un segreto, The Wrestler ci catapulta nella vita di Randy “The Ram” Robinson (Mickey Rourke), lottatore da parecchio tempo sul viale del tramonto che non accetta la realtà. La sua condizione è innanzi tutto una testa matta che gli impone, ci viene da scrivere, di allontanare da sé tutte le persone che naturalmente gli sono vicine: Stephanie (Evan Rachel Wood) la sua figlia adolescente, la spogliarellista Cassidy (Marisa Tomei) con la quale ha in comune moltissime cose. Quello che più è riuscito nel film di Darren Aronofsky, che nel suo lirismo ci rattrista di più, è proprio il fatto che fuori dal traballante (per quanto lo riguarda) mondo dello show business Randy sia una completa nullità non in grado di mantenere un rapporto stabile con queste due persone, una personalità autodistruttiva capace solo di rimediare lavoretti estenuanti in posti capaci di far saltare i nervi a chiunque di noi. E combatte, poeticamente, a modo suo, su ambedue i fronti rimediando però principalmente solo botte. Randy è un perdente consapevole che, da vero lottatore stanco di lottare, saprà chiudere contemporaneamente con entrambe le partite.

Sceneggiatura – Robert Siegel
Fotografia – Maryse Alberti
Scenografia – Tim Grimes, Matthew Munn
Costumi – Amy Westcott
Makeup – Michael Marino (protesi), E. Morrow
Effetti speciali – Drew Jiritano
Sonoro – Brian Emrich, Anguibe Guindo
Montaggio – Andrew Weisblum
Musiche – Clint Mansell

5 commenti

Ale55andra ha detto...

Un film che mi ha colpita davvero profondamente. Insieme a Gran Torino per ora è il migliore di questa stagione cinematografica secondo me.

iggy ha detto...

Quoto Alessandra e le lodi per l'interpretazione di Rourke non saranno mai abbastanza!

Luciano ha detto...

Un ottimo film che appena mi sarà possibile rivedrò volentieri.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Ale55andra, Sono d'accordo. Gran Torino ancora non o vedo. Lo programmano nella mia sala preferita, l'unica che posso raggiungere senza automobile, un solo giorno a metà aprile. Ci dovrò essere per forza.
Iggy, Rourke ha dato l'anima per questo film.
Luciano, non vedo l'ora che esca il DVD...

AmyMoon ha detto...

Ciao a tutti, anche secondo me è un film intensissimo e, nella sua semplicità, molto onesto e profondo. La cosa più bella è come vengono tratteggiati i 3 personaggi (perchè solo tre sono quelli che contano): tutti hanno le loro sacrosante ragioni, il loro comportamento ferisce gli altri ma non agiscono mai con cattiveria. Ciao, complimenti per il blog.