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Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio

Prime considerazioni scritte di getto.
Gianni è senza dubbio un emarginato, un recluso, un outsider. Forse ha un cuore d’oro o forse è un approfittatore, potrebbe essere un dritto come un fesso. Gianni procede per la sua strada, e per il suo destino, non si capisce bene se vittima oppure complice degli eventi. Probabilmente è uno che ha fregato tutti, compresa la complice madre, compresi noi. Gianni, con la sua personalità piena di lati oscuri, potrebbe essere un bravissimo attore. Oppure è uno che non ha mai avuto il coraggio di imporsi, di reagire ad una vita, la sua, repressa e piena di rinunce. Il suo potrebbe essere un piano prestabilito dove la recitazione ha un ruolo fondamentale. Gianni, da buon attore, potrebbe aver inventato il personaggio che interpreta quotidianamente. Come può essere invece che si trovi suo malgrado in quella situazione opprimente. La verità, come accade di solito in questi casi, potrebbe stare nel mezzo. Oppure, e questa la butto così, potrebbe addirittura essere un masochista.
Inoltre sembra sia vittima che complice della madre; la coppia che formano è una piccolissima associazione a delinquere capace solamente di galleggiare alla meno peggio. Gianni vive per l’anziana madre, esce solo per fare la spesa, non ha una vita sociale se non le chiacchere senza senso con Il vikingo. L’incontro fatale con le quattro vecchiette, messe da parte dai loro parenti, è allo stesso tempo una condanna e una svolta, una piaga e una liberazione, una crescita, una maturazione, una presa di coscienza, lo spunto ideale per la sua recita/happening, per il suo film. Comunque sia il patto oramai è stato stipulato, il suo destino segnato, e Gianni non può far altro che lasciarsi andare ballando.

Dialoghi che più veri non si poteva, situazioni paradossali, divertenti, tristi, inevitabili. Pranzo di Ferragosto ha degli ottimi spunti alcuni abbozzati altri approfonditi. Un esordio alla regia niente male per l'assistente e sceneggiatore di Matteo Garrone che qui produce.

Interpreti:
Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Marcello Ottolenghi, Alfonso Santagata, Marina Cacciotti, Maria Calì, Grazia Cesarini Sforza, Luigi Marchetti.

Fotografia – Gian Enrico Bianchi
Scenografie – Daniele Cascella
Costumi – Silvia Polidori
Montaggio – Marco Spoletini

8 commenti

AmosGitai ha detto...

Mi fa piacere che anche tu confermi la bontà di questo film.
Attenderò l'uscita in DVD.

P.S.: ti volevo invitare a partecipare al mio nuovo quiz:

QUIZ: LE FRASI CELEBRI DEL CINEMA

ViolaVic ha detto...

Allora l'hai visto finalmente. Non ho capito fino a che punto ti è piaciuto però...Ciao a presto!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Amos Gitai, vedilo mi raccomando. Passo per il quiz.
ViolavicSì, finalmente ce l'ho fatta a vederlo. Mi è piaciuto parecchio. Me lo sarei rivisto volentieri. Come Amos aspetto il DVD.

Chiara ha detto...

Cacchiocacchiocacchio... per un improvviso attacco di "pantfolaia" sono rimasta a bocca asciutta e questo me lo sono perso. Tanti ne hanno parlato così bene che... mi sono mangiata le ciabatte. Spero nel Dvd. Grandeee!

Roberto Fusco Junior ha detto...

Vedilo e fammi sapere. Un filmetto niente male girato in economia. Ciao!

Mario Scafidi ha detto...

a malincuore l'ho perso al cinema, ma attendo febbrilmente il dvd. crdo che ha tutte le carte in regola per piacermi.

p.s. stasera forse finalmente vedrò un altro italiano da me attesissimo: il Divo.

Luca Morsella ha detto...

Non è esattamente il mio genere, ma non mi è dispiaciuto. ho visto il trailer della figlia di lynch...sembra interessante. che ne pensi?

Luciano ha detto...

Bene! Vedo che questo gradevole film è piaciuto anche a te^^