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X-men conflitto finale di Brett Ratner

Da un mutante tenuto in isolamento, una casa farmaceutica ottiene il siero per trasformare i mutanti in umani. Chi pensa che sia una cosa giusta e chi invece pensa che il siero serva solo a distruggere la razza dei mutanti. Chi non vuole compromessi e chi sì. Ancora una volta quindi Magneto (Ian McKellen) contro Xavier (Patrick Steward). La guerra che ne scaturisce è il conflitto finale del titolo, ma niente paura perché ci sarà un quarto episodio sicuramente. X-Men conflitto finale (X-men the last stand) inizia con Jean (Famke Janssen) che, alla fine del secondo film sacrificava la sua vita per salvare gli altri, risorge dalle acque e passa dalla parte dei mutanti cattivi. Sarà lei l'ago (l'ego) della bilancia? Wolverine (Hugh Jackman visto quest'anno anche in Scoop di Woody Allen) come al solito sa prendere in mano le situazioni difficili, ma il suo amore per Jean è cosa nota a chi ha visto gli altri due film. Cosa farà allora visto che risulta sempre più chiaro che è lui l'altro elemento cardine? Nonostante ciò tra mutanti nuovi come il portavoce dei mutanti del governo Hank McCoy (Kelsey Grammer) e un ragazzo con le ali da angelo (Ben Foster) e quelli vecchi come Tempesta (Halle Berry), Mistica (Rebecca Romijn Stamones) e Marie (Anna Paquin) si insinua ogni tanto la noia. Forse perché sono poche (ma buone) le scene d'azione, una su tutte quella del ponte? La diversità che sta alla base della storia degli X-men passa di testimone da Brian Singer a Brett Ratner (classe '69 Red Dragon). Si parla ancora molto di tolleranza, di convivenza civile, di come queste cose siano difficili (tutto molto riscontrabile nelle culture moderne) quando la diversità è vista come una malattia che non si deve amalgamare al resto.
L'unico extra nel DVD versione noleggio è l'episodio pilota (diretto dallo stesso Brett Ratner) del telefilm cult Prison Break ambientato (la prima stagione) in un carcere da cui due fratelli (uno è innocente e condannato a morte, l'altro con dei tatuaggi "speciali" su tutto il corpo) tentano la fuga. Tra gli attori c'è il grande Peter Stormare (Fargo, Il Grande Lebowski, Dancer in the dark, I Fratelli Grimm e l’incantevole strega) nel ruolo del detenuto John Abruzzi che tutti evitano.

3 commenti

Deneil ha detto...

senza dubbio inferiore ai primi due episodi di singer..a mio parere un discreto film d'azione questo..nulla di più!

Luciano ha detto...

Il film mi è piaciuto poco. Concordo col commento di Deneil. Non pessimo, ma non all'altezza dei primi due.

Roberto Fusco Junior ha detto...

Concordo con tutti e due. Effettivamente è così. Il peggiore tra quelli fatti fin'ora. Il più noioso.