Ammazzavampiri di Tom Holland


Lo scetticismo, punto cardine del genere horror, assume un'importanza fondamentale nei migliori lavori di Tom Holland come Ammazzavampiri.

Nessuno crede alla storia di Charlie (William Ragsdale) che il suo vicino di casa (Chris Sarandon, attore presente in diversi lavori di Holland) sia un vampiro. Innanzitutto perché è solo un ragazzo, per giunta appassionato di film horror. Sua madre (Dorothy Fielding) single poco si vede, troppo occupata a lavorare. Il suo amico un po' suonato (Stephen Geoffreys), la sua vergine ragazza (Amy Peterson) e un attore sul viale del tramonto (Roddy McDowall) cercheranno di convincerlo che si sbaglia, che i vampiri non esistono, ma presto saranno loro a ricredersi.

Ironico più che spaventoso, Ammazzavampiri rientra nella tendenza di quel periodo di attualizzare, svecchiare il mito del vampiro. Tom Holland, autore anche della sceneggiatura, non rinuncia alle iconografie classiche fatte di croci, denti aguzzi, vita notturna, acque benedette, sole che uccide, paletti nel cuore, bara come letto, le trasformazioni in lupo e pipistrello ad opera dei geni Randall William Cook e Steve Johnson . Quello che manca, sostanzialmente, brutalmente, riduttivamente, è il castello sulla rocca, la puzza, pardon, l'odore di fine '800. Ma la tradizione da sola non basta. Ce lo dice tra le righe il personaggio di Peter Vincent, un vecchio attore di film del terrore appena licenziato da una tv per i pochi ascolti del suo programma notturno (il Fright Night del titolo originale) dedicato ai vecchi horror. Non basta, deve (il genere, il personaggio, il film) avere il coraggio di rinnovarsi, dire addio allo scetticismo, osare qualcosa di nuovo fosse solo allontanarsi dai suoi usuali luoghi e tempi lontani, deve ascoltare la voce dei giovani se non vuole morire. Peter Vincent questo passo lo fa. Il film ci ha provato con buoni risultati almeno finché scherza, quando si prende sul serio un po' meno.

Ah, sono attualmente in corso le riprese del remake diretto da Craig Gillespie. Colin Farrell sarà il vampiro da uccidere.

Inception di Christopher Nolan

Una visione basta per capire, anche per un tonto come me, che si tratta di un film che andrebbe rivisto più volte per come è complesso nella storia e nelle immagini. Tutti i lavori dell'inglese Christopher Nolan, in particolare gli ultimi, hanno le storie più intrecciate di qualsiasi altro blockbuster, e Inception non fa eccezione.

Si parla di sogni attraverso i quali è possibile intrufolarsi per prelevare o innestare un'idea, un ricordo. Sogni per sfuggire da una realtà amara fatta di solitudine, di sogni che si vorrebbero reali e di una realtà che si crede sia un sogno in cui tutto si confonde, diventa ambiguo, ingannatore. Si procede sempre più in profondità, si aprono parentesi tonde, quadre, graffe, si entra sempre di più nella complessità delle cose della mente e ci si perde in questo gioco di prestigio molto debitore delle incisioni di Escher.

Ancora una volta personaggi e film rappresentano una scissione/fusione tra ragione e sentimenti, bene e male, sensi di colpa e la ricerca di una liberazione da questi, intrattenimento puro (anche qui un cast stellare) e contenuti.

Grande film con un grande finale, uno di quelli che fa mormorare e borbottare il pubblico.

L'umanoide di Aldo Lado

Un personaggio cattivo (Ivan Rassimov): uno scienziato pazzo (Arthur Kennedy), assoldato per mantenere giovane la sua fedele compagna (Barbara Bach, attraverso un marchingegno simile alla Vergine di Norimberga) e per creare un esercito di superuomini (dall'esposizione alle radiazioni di un elemento naturale unico in tutto l'universo) con il quale conquistare la galassia non prima però di aver eliminato il fratello responsabile del suo esilio.

Le cose però non vanno secondo i piani. L'umanoide (Richard Kiel) che dovrebbe uccidere Barbara Gibson (Corinne Clery), responsabile di aver rinchiuso lo scienziato in un manicomio, viene fermato da Tom Tom (Marco Yeh), un bambino alieno dai poteri psichici incredibili che riesce a farselo amico. Con un alleato così impedire adesso la morte del Grande Fratello (Massimo Serato) e di Barbara diventa un gioco da ragazzi.

Aldo Lado, il regista dell'incredibile La corta notte delle bambole di vetro, con L'umanoide abbandona i territori dello spavento, cambia nome in George B. Lewis e gira un film che ha più di qualche rimando a Guerre stellari: a partire dalle ambientazioni desertiche e al design delle astronavi, per non parlare dei personaggi e in particolare dei loro ruoli drammaturgici, del loro look molto ma molto Leila o Darth Vader, bianco da una parte per i buoni, nero dall'altra per i cattivi.

Mettiamo però una cosa in chiaro. Non vogliamo sparare sulla Croce Rossa, non vogliamo far intendere che il film è da buttare nel cesso perché scopiazzava il film di Lucas senza troppi complimenti (vedi anche i laser delle armi, i robot domestici amici fedeli dell'uomo). Al contrario questo è il suo primo punto a favore perché il coraggio di un azzardo simile va premiato per principio. L'umanoide poi prova a metterci del suo, si ispira ai personaggi e alle atmosfere di Guerre Stellari per tentare di allontanarsene in qualche modo, insomma non è un suo film fotocopia. È ben girato da Lado (coadiuvato da Enzo G. Castellari nella seconda unità), e poi ci sono gli effetti di makeup di Giannetto De Rossi, la supervisione agli effetti speciali di Antonio Margheriti, le musiche di Ennio Morricone, la fotografia di Silvano Ippoliti (ha lavorato con Steno, Lucio Fulci, Luigi Magni, Tinto Brass, Sergio e Bruno Corbucci, Enzo Barboni, Pasquale Festa Campanile), le scenografie di Enzo Bulgarelli e Giacomo Calò Carducci. Con dei nomi simili si può pretendere di più ma far uscire un brutto film era veramente impossibile.

Carcerato di Alfonso Brescia

Il fruttarolo napoletano Francesco Improta (Mario Merola) viene accusato di un omicidio che non ha commesso e finisce in galera. Sua madre è anziana e non ce la fa più con le sue sole forze a portare avanti la famiglia visto che la moglie di Francesco se n'è andata dopo uno scandalo lasciandolo solo con la figlioletta Fiorella (Marta Zoffoli).

Il galera Francesco si fa presto accettare dagli altri detenuti (suo compagni di cella sono interpretati da Nino Vingelli e Alex Partexano), meno simpatico risulta alla guardia carceraria soprannominata Scarrafone (John Benedy). I guai veri arrivano per lui quando in galera finisce don Nicola (Biagio Pelligra), il vero responsabile dell'omicidio per cui è finito al gabbio, deciso ad ucciderlo per prendersi Lucia la sua bella moglie (Erika Blanc).

Riuscirà il nostro eroe, nella prova più importante della sua vita, ad uscire vittorioso dal mondo (straordinario per lui) del carcere, a rivedere per l'ultima volta la madre malata, a cantare in tempo l'Ave Maria per la prima comunione della figlia, a riappacificarsi con la moglie e soprattutto a far riconoscere la sua innocenza?

Nel suo viaggio il nostro eroe affronta prove, problemi, nemici, ma incontra anche persone fidate che lo aiuteranno ad affrontare al meglio il mondo nuovo ed ostile del carcere. Dovrà faticare (e cantare le sue sfortune) il nostro eroe lungo il viaggio, sbaglierà e sarà punito per questi errori, sprofonderà ancora più in basso, dovrà imparare a sue spese quant'è dura l'avventura della risalita e della crescita.

Anche un film come Carcerato, insomma, racconta una storia di formazione, l'entrata in un nuovo mondo che cambia per sempre sorte e mentalità del protagonista, non fa altro che ripetere un canovaccio senza età con uno sviluppo e dei personaggi ben precisi (individuati da Joseph Campbell prima e da Chris Vogler dopo) che esiste da quando esiste la narrativa, da quando cioè l'uomo narra le gesta di qualcuno da prendere come esempio nel bene o nel male affinché non si commettano gli stessi suoi errori.

Certo, alcune situazioni possono risultare noiose o peggio ridicole, vedi gli incontri e il rapporto tra Francesco e la madre (Regina Bianchi) eppure si deve riconoscere che quelle scene non stonano con il tipo di narrativa che il film ha adottato. Gli attori diretti da Alfonso Brescia poi sono tutti in parte, da Merola con la sua mimica e le sue espressioni che più teatrali non si può ad Aldo Giuffré nel ruolo Peppino Ascalone il nuovo uomo di Erika Blank che con la sua morte mette nei guai Improta, (mitica la frase che le rivolge - Tu sei peggio di una puttana, le puttane almeno ringraziano quando le paghi -), dal duo comico formato da Antonio Allocca e Lucio Montanaro che aiutano il protagonista quand'è in galera (loro sì che lì sono degli habitué) a far uscire la verità, fino al giovane esordiente Sergio Castellitto che interpreta Scapricciatiello, lo spione personale del boss Nicola Esposito.

Mosche da bar di Steve Buscemi

Tommy (Steve Buscemi) è la classica persona inconcludente, fancazzista, dai mille progetti mai realizzati, non cattiva, onesta, eppure sempre pronta a fare una cazzata, a mettersi nei guai. Il suo habitat naturale, quello dove puoi trovarlo a qualsiasi ora del giorno e della notte è un bar (il Trees lounge del titolo originale) dove beve fino allo svenimento: da lì non lo schiodi facilmente. Lì, più che in qualsiasi altro posto, è se stesso: un cazzone non stupido che ha deciso di essere così non volendo niente altro (di meglio) dalla vita. Tommy, per i casi della vita che si mischiano al suo comportamento tra l'mmaturo e l'adulto, è destinato alla fine, meglio tardi che mai, a cambiare testa, a capire qualcosa, a prendere coscienza dalla sua condizione, iniziare a vedere le sbarre che non aveva mai visto prima, ma che erano sempre lì, da lui stesso costruite, a sentir tirare il filo invisibile che lo lega al vecchio Bill, alla sua vita sfuggevole buttata nel cesso.

Mosche da bar, primo lungometraggio da regista per l'attore Steve Buscemi, è un'opera delicata e silenziosa, intimista e per niente banale, capace di descrivere vuoto, squallore e noia della piccola provincia restituendoci un quadro di stati d'animo universali, senza tempo, senza retorica.

5° Concorso Letterario Nella Tela! 2010

Ci giunge un comunicato che giriamo pari pari con qualche link e aggiunta per facilitare le cose a voi che leggete:

È partita la nuova edizione del concorso letterario Nella Tela!, organizzato da Edizioni XII e il portale LaTelaNera.com e, come sempre, riservato a racconti e novelle di genere thriller, horror e fantastico.

Come nella passata edizione, anche questa volta le sezioni sono tre: una per racconti lunghi, fino a 50.000 caratteri (sezione "Novelle"); una per racconti di media lunghezza, fino a 20.000 caratteri (sezione "Racconti"), e un'ultima per gli immancabili 666 Passi nel Delirio, di lunghezza non superiore alle 666 parole. La partecipazione a una sezione non preclude quella alle altre, per cui ogni concorrente potrà tentare la vittoria in tutte e tre.

Al vincitore di ciascuna categoria andrà un premio in denaro di 200 euro per ogni categoria.

Le iscrizioni scadranno il 15 ottobre 2010

Per maggiori informazioni e il bando (qui in pdf) si veda la notizia ufficiale.

Il costo, è scritto nel bando (ve lo dico anticipatamente), costa 15 euro per una iscrizione 2 per tutte le altre.

Fate voi un po'.

Rivelazioni di un'evasa da un carcere femminile di Gerardo de Leon

Se non vi siete mai avvicinati al genere adulto delle women in prison il consiglio che posso darvi, forse da sciroccato, è di fare almeno un tentativo. Provate per esempio con Rivelazioni di un'evasa da un carcere femminile (Women in cages), non è il miglior film del genere ma contiente praticamente tutti i caratteri che lo contraddistinguono.

Karol Jeff (Jennifer Gan) finisce in galera incastrata dal suo ganzo, ignara di quale fossero i suoi traffici. Si ritrova innocente in una galera che ha un nome che è tutto un programma: Prigione dell'inferno. Lì conosce le altre carcerate con le quali divide la cella:Teresa (Sofia Moran), Sandy (Judith M. Brown) e Daniela detta Stoke (Roberta Collins) e la tremenda caposecondina Alabama (Pam Grier) sadica e lesbica. Le donne progetteranno una fuga senza rendersi conto di come le loro storie siano legate da un filo che si sono nascosto l'un l'altra.

Il WIP se non è violento e con protagoniste belle e spesso nude non è un WIP. Se non c'è un percorso della protagonista, una sua evoluzione, se non c'è un'aguzzina a darle il tormento/godimento con giochi sado-lesbici non è un WIP. Sono obbligatori i meccanismi di prevaricazione e sottomissione tra i personaggi, e poi deve esserci una rivolta, una fuga dopo parecchie peripezie che stracciano i vestiti. Stava nella discrezione del regista, nelle intenzioni del progetto, quanto e come mostrare tutte queste cose. Nella scena della tortura a Sandy, ad esempio, il regista Gerardo de Leon preferisce coprire le sue parti genitali con una fiamma che di li a poco Alabama utilizzerà proprio da quelle parti.

Quello che è certo è che il WIP non è un genere che se la mena, che vuole fare denuncia o satira. Il suo intento è di scioccare con una realtà esagerata, quasi fumettistica (leggetelo in senso lato), è di farci partecipare semplicemente con la sua storia, senza averci dato rivelazioni di carattere sociale o politico. Eppure è un genere pessimista, dove non si ride mai e il nichilismo la fa da padrone.

Rivelazioni di un'evasa da un carcere femminile finisce in modo amaro, separando per sempre i destini delle protagoniste.

Bubba Ho-Tep di Don Coscarelli


Questa è una di quelle notizie che di solito nell'annunciarle si inizia sempre con qualcosa come Finalmente o Meglio tardi che mai. Finora il film Bubba Ho-Tep era rimasto in Italia inedito, nonostante in tutto il mondo diventasse in breve tempo un cult movie, e a ragione visti i nomi legati ad esso: Bruce Campbell come interprete principale, Don Coscarelli alla regia, Joe R. Lansdale come fonte d'ispirazione. Il primo è stato in passato il protagonista, sempre più sopra le righe, della serie Evil dead e Army of Darkness (da noi La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre) del regista Sam Raimi, mentre Coscarelli è l'autore del serial horror con venature fantascientifiche Phantasm, in parte ancora inedita in Italia, roba, è inutile negarlo, per palati un po' più raffinati. Il terzo è invece uno dei più prolifici e migliori scrittori americani in circolazione, attivo soprattutto sul piano del poliziesco-noir, leggasi la serie con protagonisti Hap Collins e Leonard Hap, ma autore anche di romanzi horror e di fantascienza come la trilogia sul Drive-in. Joe Lansdale è uno di quegli americani (del Texas) che non ti fa odiare l'America, anche se descrive l'America razzista e peggiore che ci possa essere. Questo perché la critica ferocemente usando, cosa che non guasta di certo, una prosa fottutamente divertente, a volte scurrile, sempre scorrevole.

Bubba Ho-Tep, sia il breve romanzo che il film (sceneggiato da Coscarelli), non tratta di razzismo ma di vecchiaia.
In un ospizio Sebastian Haff (Bruce Campbell) dice di essere Elvis Presley e in effetti gli somiglia, Jack McLaughlin (Ossie Davis) è un nero convinto di essere John Kennedy. Nessuno crede loro nonostante le convincenti spiegazioni. Sono solo dei vecchi farneticanti. Si ritroveranno in combutta (nonostante, tra l'altro, il primo sia coinvolto nell'assassinio del secondo) quando una mummia inizierà a mietere vittime all'interno della casa di riposo succhiando l'anima degli altri vecchi dal loro buco del culo. Una storia assurda in più da raccontare in giro che nessuno prenderà per vera. Ad Elvis e Kennedy non resta che sbrigarsela da soli se vogliono salvare culo e dignità.

Merda, pensò Elvis. Invecchi e non puoi neanche mandare al diavolo qualcuno senza che ci rida sopra. Tutto quello che dici è inutile oppure tristemente divertente.

Diciamolo, in Bubba Ho-Tep c'è il miglior Bruce Campbell di sempre. A parte la somiglianza con il re del rock quello che più stupisce è la sua, sensibile oserei dire, interpretazione della rassegnazione, della disillusione tipica della vecchiaia. Il film, uscito nel 2002, come dicevamo all'inizio è divenuto rapidamente un cult in mezzo pianeta, nonostante ciò, almeno fin'ora, e bisogna ringraziare la Sony, in Italia niente distribuzione ufficiale. Grazie ad internet però la sua fama era arrivata ugualmente e con essa la sua divulgazione "illegale" senza la quale non sarebbe stato possibile vederlo fino ad oggi. Sono dovuti passare otto anni per poter acquistare questo film in Italia, una lentezza che neanche un vecchio bradipo rincoglionito... Per l'anno prossimo è stata annunciata la lavorazione del sequel intitolato Bubba Nosferatu: curse of the She-Vampires. Ci sarà ancora Coscarelli alla regia, al posto di Campbell nel ruolo di Elvis è stato chiamato Ron Perlman, e Paul Giamatti dovrebbe interpretare il ruolo di un Colonnello dell'esercito. Scaricare illegalmente non è una bella cosa, scaricare il film che trovi in tutte le multisale e videoteche del paese è da stronzi, ma quando è l'unico modo per poter vedere un film che la distribuzione ignora allora non è più illegale ma legittimo. Quindi, distributori, non fate i cacaturi.

67^ Mostra del cinema di Venezia: i vincitori

Leone d'oro
Somewhere di Sofia Coppola
Leone d'argento per la regia
Alex de la Iglesia per Balada triste de trompeta
Premio speciale della giuria
Essential killing di Jerzy Skolimowski
Premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima
Cogunluk di Seren Yuce
Premio Osella per la sceneggiatura
Alex de la Iglesia per Balada triste de trompeta
Premio Osella per la fotografia
Mikhail Krichman per Silent souls
Coppa Volpi miglior attore
Vincet Gallo per Essential killing
Coppa Volpi miglior attrice
Ariane Labed per Attenberg
Premio Mastroianni come miglior attore emergente
Mila Kunis per Black swan
Leone d'oro all'insieme dell'opera
Monte Hellman

Robowar di Bruno Mattei

Quattro anni dopo Rats: notte di terrore Bruno Mattei realizza (sempre come Vincent Dawn) Robowar, pellicola palesemente ispirata a due uscite dell'anno precedente: Predator, per quanto riguarda l'ambientazione nella giungla, RoboCop per la natura del nemico da sconfiggere a metà strada tra un umano e un androide. Ed è proprio sull'entità del robot da guerra che il film ha la sua intuizione più originale. Il nemico che il Maggiore Murphy Black (Reb Brown) deve sconfiggere è infatti, non solo metaforicamente parlando, il fantasma del suo passato, dei vecchi ricordi d'orrore legati ad una vecchia guerra, alla ferite interne che ha causato e che non si sono mai reimarginate nella sua testa. Il Maggiore Murphy è un duro dal cuore tenero che non ha mai dimenticato il suo compagno commilitone Martyn creduto da lui morto e trasformato dai suoi superiori nel progetto Omega 1 cioè nel robot sfuggito al controllo che deve sconfiggere. Morale quella di sempre, politicamente corretta e pacifista: la guerra è uno schifo, un serpente che, tra le altre cose, finisce con il mordersi la coda.

A sceneggiare Rossella Drudi moglie di Claudio Fragasso, qui autore del soggetto e attore (interpreta uno dei soldati). Mattei prova a realizzarla meglio che può là dove in budget messo a disposizione dalla Flora Film lo consente. Finché si tratta delle normali scene d'azione va tutto fin troppo bene, Mattei dimostra di saperci fare. Il problema nasce quando tocca inquadrare il robot, l'antagonista (roba mica di poco conto insomma), ideato e realizzato da Francesco e Gaetano Paolocci, dall'aspetto più simile a un motociclista che a una armatura da guerra futuristica, disign che infatti non soddisfò il regista.

Rats: notte di terrore di Bruno Mattei

Ai protagonisti degli horror di Bruno Mattei (che si firma anche qui come d'abitudine Vincent Dawn) piovono sempre addosso, improvvisi, disastri potenti al punto giusto da decimarli e spolparli fino all'osso. Rats: notte di terrore, titolo dimenticato (anzi mai cagato) del genere postapocalittico italiano, racconta di un gruppo che, in una Terra oramai senza più abitanti, trova rifugio in una abitazione. La casa, come è facile immaginare, è abbandonata, fatiscente, piena di ragnatele e via dicendo, per fortuna loro nasconde anche qualche piacevole sorpresa: magazzini pieni di cibo, una serra dove sono conservate piante che si credevano estinte e un depuratore per l'acqua. Il pericolo, l'imprevisto che interrompe la festa per le gradite scoperte, è rappresentato da un orda di topi numerosa e inferocita che attacca il gruppo come a voler difendere un territorio che gli appartiene da tanto tempo.

È il canovaccio vecchio quanto il mondo dei ruoli e dei luoghi che si ribaltano. Adesso i topi vivono in superfice costringendo l'uomo a trovare riparo nelle fogne, nel sottosuolo.

Rats: notte di terrore è uno di quei titoli pessimisti nell'intento ma anche, purtroppo, involontariamente comico nei risultati, vuoi per la sceneggiatura, vuoi per gli attori o per il budget. Peccato perché l'idea non è per niente male, una delle più originali capitate tra le mani di Mattei, un autore più che altro di film lampo girati sull'onda di successi nazionali e non. Tanti i difetti che saltano agli occhi e che rendono difficile l'individuazione degli spunti interessanti presenti soprattutto nelle dinamiche interne del gruppo. Kurt (Ottaviano Dell'Acqua), il leader del gruppo, vede minacciata la sua posizione da Duke (Henry Luciani) che lo contesta su ogni decisione da lui presa, prova ad arruffianarsi gli altri ma non ottiene grossi risultati. Gli contesta di sprecare i proiettili per uccidere i topi e due secondi dopo perse le staffe fa esattamente la stessa cosa. I due arrivano spesso alle mani, a sfidarsi come in un western con tutti quanti che indietreggiano per lasciare libera la strada. Il gruppo protagonista è destinato dalla sua stupidità allo sfoltimento. Trovano i preziosissimi farina e zucchero e per festeggiare se li tirano addosso come se non conoscessero il concetto di risparmio ma solo quello di spreco.

Mattei, aiutato da Claudio Fragasso, a differenza dei protagonisti non sprecava niente. Qui reimpiega parte delle scenografie di C'era una volta in America girato quell'anno da Sergio Leone.

Il castello maledetto di William Castle

Nel 1963 l'americano William Castle va in Inghilterra a girare con la Hammer un remake de Il castello maledetto (The old dark house) diretto da James Whale nel 1932 per la Universal. Lo studio americano aveva ceduto i diritti di tutti i suoi horror alla casa inglese nel 1958 dopo lo strepitoso successo del Dracula di Terence Fisher.

Castle prima di esordire nel genere spaventoso nel 1958 con Macabro aveva diretto film di tutt'altro genere dal poliziesco-noir, dall'avventura al western. Con i film dell'orrore trova il suo terreno ideale percorrendo il difficile cammino a metà strada tra paura e ironia, tra finzione e realtà, e sperimentando sistemi che coinvolgessero il pubblico a 360°. Mai si era cimentato in un remake, i suoi lavori si ispiravano tutt'alpiù a qualche film di successo appena uscito, come nel caso di Homicidal, o erano tratti da qualche romanzo come per Mr. Sardonicus. Per il resto solo soggetti originali usciti dalla fantasia del romanziere e Robb White.

Ne Il castello maledetto ritroviamo in qualche modo le sue tematiche preferite basate sugli ironici inganni.

Tom (Tom Poston) deve portare una bella auto sportiva al castello dell'eccentrica famiglia Femm per consegnarla al suo amico Casper (Peter Bull). Giunto sul posto lo trova morto e scopre che tutta la famiglia è costretta a ritrovarsi lì ogni notte a mezzanotte se vuole accaparrarsi l'eredità di un loro antenato pirata. Un eredità che fa gola a tutti i Femm: Morgana (Fenella Fielding), molto determinata anche a portarsi a letto Tom, il suo muto (per scelta misantropa) e forzuto padre Morgan (Danny Green), Agatha (Joyce Grenfell) che passa le sue giornate con l'uncinetto, Petiphar (Mervyn Johns), convinto che prima o poi ci sarà un nuovo diluvio universale, Jasper, gemello di Casper, Roderick (Robert Morley), il capofamiglia collezionista di armi antiche, e Cecily (Janette Scott), la bella cugina di Casper l'unica che sembra normale, e sottolineo sembra. Uno ad uno i Femm vengono uccisi dalle loro stesse passioni, Agatha trafitta dai ferri dell'uncinetto, Roderick da un colpo di arma da fuoco.

Che per Tom tutto sarebbe stato difficile lo si capisce da quando, non appena giunto nel castello dei Femm, una piccola statua distrugge l'automobile che aveva portato per Casper. Giunto davanti alla porta, non appena suona il campanello, si apre una botola che lo fa precipitare in cantina dove si ritrova puntato il fucile di Petiphar. Quando i componenti della famiglia iniziano a morire, questi piuttosto che sospettare l'uno dell'altro accusano Tom, il nuovo arrivato, l'indifendibile intruso che nessuno conosce all'infuori del defunto Casper. È chiaro che ci troviamo di fronte a qualcosa di scherzoso, forse al film più ironico della Hammer, e che tutto finirà bene. I Femm si toglieranno presto la maschera mostrando la loro vera natura, ricordandoci che le apparenze quasi sempre ingannano. Il castello maledetto resta comunque uno dei lavori meno riusciti di William Castle, girato un po' con la mano sinistra, lontano anni luce dai suoi lavori indipendenti e americani in cui il gioco ingannatore con il pubblico era totale, o almeno provava ad esserlo.

Tutti i film della 67^ Mostra del cinema di Venezia

1 settembre

19:00 SALA GRANDE

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

A SEGUIRE

VENEZIA 67 – FILM D’APERTURA

BLACK SWAN

di Darren Aronofsky (Usa, 103', v.o. inglese s/t italiano) con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder

FUORI CONCORSO

JINGWU FENGYUN – CHEN ZHEN

(LEGEND OF THE FIST: THE RETURN OF CHEN ZHEN) di Andrew Lau (Cina–Hong Kong, 106', v.o. mandarino s/t italiano/inglese) con Donnie Yen, Shu Qi, Anthony Wong, Huang Bo

FUORI CONCORSO

MACHETE

di Robert Rodriguez, Ethan Maniquis (Usa, 105', v.o. inglese s/t italiano) con Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Robert De Niro, Steven Seagal, Don Johnson, Tom Savini

VENEZIA 67

BLACK SWAN

di Darren Aronofsky (Usa, 103', v.o. inglese s/t italiano) con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder

FUORI CONCORSO

JINGWU FENGYUN – CHEN ZHEN

(LEGEND OF THE FIST: THE RETURN OF CHEN ZHEN) di Andrew Lau (Cina–Hong Kong, 106', v.o. mandarino s/t italiano/inglese) con Donnie Yen, Shu Qi, Anthony Wong, Huang Bo

GIORNATE DEGLI AUTORI

THE ACCORDION

di Jafar Panahi (Iran, 9’, v.o. farsi s/t inglese/italiano)

GIORNATE DEGLI AUTORI

LE BRUIT DES GLAÇONS (THE CLINK OF ICE) di Bertrand Blier (Francia, 87’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Jean Dujardin, Albert Dupontel, Anne Alvaro, Myriam Boyer, Audrey Dana, Christa Théret, Emile Berling, Geneviève Mnich

GIORNATE DEGLI AUTORI

THE HAPPY POET

di Paul Gordon (Usa, 85', v.o. inglese s/t italiano) con Paul Gordon, Jonny Mars, Chris Doubek, Liz Fisher

FUORI CONCORSO

VITTORIO RACCONTA GASSMAN - UNA VITA DA MATTATORE

di Giancarlo Scarchilli (Italia,88', v.o. italiano s/t inglese)

RETROSPETTIVA

COMPAGNI DI SCUOLA

(1988) di Carlo Verdone (Italia,120', v.o. italiano s/t inglese) con Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Christian De Sica, Alessandro Benvenuti, Natasha Hovey, Nancy Brilli, Athina Cenci, Maurizio Ferrini, Massimo Ghini, Piero Natoli, Angelo Bernabucci

RETROSPETTIVA

LA SITUAZIONE COMICA – I MUTI

LA NUOVA INSEGNA DELL’ALBERGO DEL GLOBO

(1910) (Italia, 5’, senza didascalie)

UNA VITTIMA DELLA CONCORRENZA

(1911) (Italia, 6’, didascalie portoghesi s/t italiano)

TONTOLINI È TRISTE

(1911) di Ferdinand Guillaume (Italia, 6’, didascalie italiane)

POLIDOR E L’ELEFANTE

(1913) di Ferdinand Guillaume (Italia, 4’, didascalie francesi s/t italiano)

GIGETTA È PEDINATA

(1916) di Eleuterio Rodolfi (Italia, 6’, didascalie tedesche s/t italiano)

LEA E IL GOMITOLO

(1913) (Italia, 5’, didascalie tedesche s/t italiano)

IL MOSCONE

(1911) (Italia, 3’, senza didascalie)

LA NUOVA CAMERIERA È TROPPO BELLA

(1912) (Italia, 6’, didascalie francesi s/t italiano)

TOTÒ DIMAGRISCE

(1911) di Emilio Verdannes (Italia, 8’, didascalie inglesi s/t italiano)

KRI KRI FUMA L’OPPIO

(1913) di Raymond Dandy (Italia, 6’, didascalie olandesi s/t italiano)

FRICOT BEVE LA MEDICINA

(1910) (Italia, 16’, senza didascalie)

ROBINET PESCATORE PER AMORE

(1914) di Marcel Fabre (Italia, 9’, didascalie italiane)

LA PAURA DEGLI AEROMOBILI NEMICI

(1915) di André Deed (Italia, 16’, didascalie italiane)

RETROSPETTIVA

IMPUTATO, ALZATEVI

(1939) di Mario Mattoli (Italia, 81', v.o. italiano s/t inglese) con Erminio Macario, Leila Guarni, Ernesto Almirante, Greta Gonda, Enzo Biliotti, Carlo Rizzo

2 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

SE HAI UNA MONTAGNA DI NEVE, TIENILA ALL'OMBRA

di Elisabetta Sgarbi (Italia, 88', v.o. italiano s/t inglese) con Franco Battiato, Umberto Eco, Laura Morante

FUORI CONCORSO

WANDA

di Barbara Loden (Usa,102', v.o. inglese s/t italiano) con Barbara Loden, Michael Higgins, Jerome Thier, Jack Ford

VENEZIA 67

LA PECORA NERA

di Ascanio Celestini (Italia, 93', v.o. italiano s/t inglese) con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa

VENEZIA 67

MIRAL

di Julian Schnabel (Usa, Francia, Italia, Israele, 112', v.o. inglese/ebraico/arabo s/t italiano/inglese) con Freida Pinto, Hiam Abbass, Willem Dafoe, Yasmine Al Masri, Vanessa Redgrave

VENEZIA 67

NORUWEI NO MORI

(NORWEGIAN WOOD) di Tran Anh Hung (Giappone, 133', v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Kenichi Matsuyama, Rinko Kikuchi, Kiko Mizuhara, Kengo Kora, Reika Kirishima

FUORI CONCORSO

THE LAST MOVIE

(1971) di Dennis Hopper (Usa, 108', v.o. inglese s/t italiano) con Dennis Hopper, Julie Adams, Tomas Milian

FUORI CONCORSO

MACHETE

di Robert Rodriguez, Ethan Maniquis (Usa, 105', v.o. inglese s/t italiano) con Danny Trejo, Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Robert De Niro, Steven Seagal, Don Johnson, Tom Savini

FUORI CONCORSO

VITTORIO RACCONTA GASSMAN - UNA VITA DA MATTATORE

di Giancarlo Scarchilli (Italia,88', v.o. italiano s/t inglese)

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

SE HAI UNA MONTAGNA DI NEVE, TIENILA ALL'OMBRA

di Elisabetta Sgarbi (Italia, 88’, v.o. italiano s/t inglese) con Franco Battiato, Umberto Eco, Laura Morante

VENEZIA 67

MIRAL

di Julian Schnabel (Usa, Francia, Italia, Israele, 112', v.o. inglese/ebraico/arabo s/t italiano/inglese) con Freida Pinto, Hiam Abbass, Willem Dafoe, Yasmine Al Masri, Vanessa Redgrave

VENEZIA 67

NORUWEI NO MORI

(NORWEGIAN WOOD) di Tran Anh Hung (Giappone, 133', v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Kenichi Matsuyama, Rinko Kikuchi, Kiko Mizuhara, Kengo Kora, Reika Kirishima

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

NOTTE ITALIANA

(1987) di Carlo Mazzacurati (Italia,92', v.o. italiano s/t inglese) con Marco Messeri, Giulia Boschi, Remo Remotti, Tino Carraro, Memè Perlini, Mario Adorf

GIORNATE DEGLI AUTORI

L'AMORE BUIO

(DARK LOVE) di Antonio Capuano (Italia, 105', v.o. italiano s/t inglese) con Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Corso Salani, Valeria Golino, Anna Ammirati, Fabrizio Gifuni

ORIZZONTI

NON SI PUÒ NULLA CONTRO IL VENTO

di Flatform (Italia, 6', v.o. italiano s/t inglese)

ORIZZONTI

LA BELLE ENDORMIE di Catherine Breillat (Francia, 82’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Carla Besnaïnou, Julia Artamonov, Kérian Mayan, David Chausse

FUORI CONCORSO

YONG XIN TIAO

(SHOWTIME) di Stanley Kwan (Cina, Hong Kong, 100', v.o. mandarino s/t inglese/italiano) con Carina Lau, Hu Jun, Tony Leung Ka-Fai, Huang Lei

RETROSPETTIVA

IL COMMISSARIO LO GATTO

(1986) di Dino Risi (Italia, 96', v.o. italiano s/t inglese) con Lino Banfi, Maurizio Ferrini, Maurizio Micheli, Isabel Russinova, Galeazzo Benti, Roberto Della Casa

ORIZZONTI

NOK KA MHIN

(FOUR SEASONS) di Chaisiri Jiwarangsan (Tailandia, 11', v.o. tailandese s/t italiano/inglese) con Roongrit Sri-in-noi

ORIZZONTI

GUEST

di José Luis Guerin (Spagna, 133’, v.o. spagnolo/inglese/cantonese, s/t italiano/inglese)

RETROSPETTIVA

LA LEPRE E LA TARTARUGA

(1962) - episodio di LE QUATTRO VERITÀ di Alessandro Blasetti (Francia, Italia, Spagna, 35’ v.o. italiano s/t inglese) con Monica Vitti, Sylva Koscina, Rossano Brazzi, Gianrico Tedeschi, Mario Passante, A. Blasetti

RETROSPETTIVA

NON TI PAGO!

(1942) di Carlo Ludovico Bragaglia (Italia, 72', v.o. italiano s/t inglese) con Eduardo De Filippo, Titina De Filippo, Pepino De Filippo, Vanna Vanni, Paolo Stoppa, Giorgio De Rege

RETROSPETTIVA

LO SCAPOLO

(1955) di Antonio Pietrangeli (Italia, 103', v.o. italiano s/t inglese) con Alberto Sordi, Sandra Milo, Nino Manfredi, Madeleine Fischer, Anna Maria Pancani, Fernando Fernan Gomez

RETROSPETTIVA

episodio di UN GIORNO IN PRETURA (1954) di Stefano (Steno) Vanzina (Italia, 20’, v.o. italiano s/t inglese) con Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Turi Pandolfini

RETROSPETTIVA

LO SCATENATO

(1967) di Franco Indovina (Italia, 90', v.o. italiano s/t inglese) con Vittorio Gassman, Martha Hyer, Massimo Serato, Claudio Gora, Luigi Proietti, Carmelo Bene

3 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

NIENTE ORCHIDEE

di Simone Godano, Leonardo Godano (Italia, 14', v.o. italiano s/t inglese) con Giuseppe Fiorello, Valeria Solarino, Nello Mascia, Mariana Raschillà

CONTROCAMPO ITALIANO

I BACI MAI DATI

di Roberta Torre (Italia, 80’ v.o. italiano s/t inglese) con Donatella Finocchiaro, Pino Micol, Piera Degli Esposti, Giuseppe Fiorello, Carla Marchese

FUORI CONCORSO

GORBACIOF

di Stefano Incerti (Italia, 87', v.o. italiano s/t inglese) con Toni Servillo, Mi Yang, Geppi Glejeses, Nello Mascia

VENEZIA 67

HAPPY FEW

di Antony Cordier (Francia, 103', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Marina Fois, Elodie Bouchez, Roschdy Zem, Nicolas Duvauchelle

VENEZIA 67

SOMEWHERE

di Sofia Coppola (Usa, 98', v.o. inglese s/t italiano) con Stephen Dorff, Elle Fanning, Benicio Del Toro, Michelle Monaghan, Laura Chiatti, Simona Ventura

CERIMONIA DI PREMIAZIONE - LEONE D’ORO ALLA CARRIERA A JOHN WOO

FUORI CONCORSO

JIANYU

(REIGN OF ASSASSINS) di Su Chao-Pin, John Woo (Cina, Taiwan, Cina–Hong Kong, 117', v.o. cinese s/t italiano/inglese)con Michelle Yeoh, Jung Woo Sung, Wang Xueqi, Barbie Hsu, Kelly Lin

FUORI CONCORSO

LA COMMEDIA

di Amos Poe (Italia, 104', v.o. italiano s/t inglese) con Loretta Mugnai, Francis Ford Coppola, Isabelle Huppert, Julie Anzalotti, Alfonso Santagata, Sandro Lombardi, Roberto Benigni

VENEZIA 67

LA PECORA NERA

di Ascanio Celestini (Italia,93', v.o. italiano s/t inglese) con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa

ORIZZONTI

NON SI PUÒ NULLA CONTRO IL VENTO

di Flatform (Italia, 6', v.o. italiano s/t inglese)

ORIZZONTI

LA BELLE ENDORMIE

di Catherine Breillat (Francia, 82’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Carla Besnaïnou, Julia Artamonov, Kérian Mayan, David Chausse

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

NIENTE ORCHIDEE

di Simone Godano, Leonardo Godano (Italia, 14', v.o. italiano s/t inglese) con Giuseppe Fiorello, Valeria Solarino, Nello Mascia, Mariana Raschillà

CONTROCAMPO ITALIANO

I BACI MAI DATI

di Roberta Torre (Italia, 80’ v.o. italiano s/t inglese) con Donatella Finocchiaro, Pino Micol, Piera Degli Esposti, Giuseppe Fiorello, Carla Marchese

VENEZIA 67

SOMEWHERE

di Sofia Coppola (Usa, 98', v.o. inglese s/t italiano) con Stephen Dorff, Elle Fanning, Benicio Del Toro, Michelle Monaghan, Laura Chiatti, Simona Ventura

FUORI CONCORSO

JIANYU

(REIGN OF ASSASSINS) di Su Chao-Pin, John Woo (Cina, Taiwan, Cina–Hong Kong, 117', v.o. cinese s/t italiano/inglese)con Michelle Yeoh, Jung Woo Sung, Wang Xueqi, Barbie Hsu, Kelly Lin

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

ANGÈLE ET TONY

di Alix Delaporte (Francia, 85', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Clotilde Hesme, Grégory Gadebois, Evelyne Didi, Jérôme Huguet, Antoine Couleau

GIORNATE DEGLI AUTORI

INCENDIES

(SCORCHED) di Denis Villeneuve (Canada, Francia, 130', v.o. francese/arabo s/t inglese/italiano) con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard

ORIZZONTI

EL POZO

di Guillermo Arriaga (Messico, 8', v.o. spagnolo s/t inglese/italiano) con Humberto Berlanga, Francisca Urquieta

ORIZZONTI

MALAVOGLIA

di Pasquale Scimeca (Italia, 94’, v.o. italiano s/t inglese) con Antonio Ciurca, Giuseppe Frullo, Omar Noto, Greta Tomaselli, Doriana La Fauci

ORIZZONTI

THE FUTURIST

di Emily Richardson (Gran Bretagna, 4', senza dialoghi)

HARU NO SHIKUMI

(THE MECHANISM OF SPRING) di Atsushi Wada (Giappone, 4', v.o. giapponese s/t italiano/inglese)

IL CAPO

di Yuri Ancarani (Italia, 15', senza dialoghi)

CASUS BELLI

di Georgios Zois (Grecia, 11', senza dialoghi) con Marisha Triantafyllidou, Tzeni Theona, Iris Ponkena, Hlias Gkoyiannos, Alekos Vassilatos, Antonis Tsiotsiopoulos, Yorgos Biniaris, Lampros Filippou

LES BARBARES

di Jean Gabriel Périot (Francia, 5’, senza dialoghi)

ATOM

di Markus Löffler, Andrée Korpys (Germania, 31’, v.o. tedesco s/t italiano/inglese)

MAGIC FOR BEGINNERS

di Jesse McLean (Usa, 20’, v.o. inglese s/t italiano)

RETROSPETTIVA

IL RAGAZZO DI CAMPAGNA

(1984) di Franco Castellano, Pipolo (Giuseppe Moccia) (Italia, 93', v.o. italiano s/t inglese) con Renato Pozzetto, Massimo Boldi, Enzo Cannavale, Massimo Serato, Donna Osterbuhr, Enzo Garinei, Clara Colosimo, Franco Diogene, Guido Spadea, Vincenzo De Toma, Jimmy il Fenomeno

ORIZZONTI

COMING ATTRACTIONS

di Peter Tscherkassky (Austria, 25', senza dialoghi)

THE LEOPARD

di Isaac Julien (Gran Bretagna, Italia, 18’, senza dialoghi) con Vanessa Myrie, Juliette Barton, Saiko Kino, Riccardo Meneghini, Kyoung-Shin Kim, Alexander Varona

BETTER LIFE

di Isaac Julien (Gran Bretagna, Cina, 55’, v.o. inglese/cinese/mandarino s/t italiano/inglese) con Maggie Cheung, Zhao Tao, Yang Fudong

RETROSPETTIVA

6X8/48

(TUTTA LA CITTÀ CANTA) di Riccardo Freda (Italia, 84', v.o. italiano s/t inglese) con Nino Taranto, Nanda Primavera e Maria Pia Arcangeli, Vivi Gioi, Natalino Otto, Gianni Bonos, Gigi Bonos, Vittorio Bonos

RETROSPETTIVA

IO NON SPEZZO... ROMPO

di Bruno Corbucci (1971) (Italia, 101', v.o. italiano s/t inglese) con Alighiero Noschese, Enrico Montesano, Janet Agren, Claudio Gora, Lino Banfi, Giacomo Furia, Luigi Pernice, Sandro Dori, Gordon Mitchell

GIORNATE DEGLI AUTORI

IL SANGUE VERDE

(GREEN BLOOD) di Andrea Segre (Italia, 57’, v.o. inglese/francese/italiano/djoula s/t in italiano/inglese)

GIORNATE DEGLI AUTORI

LISETTA CARMI. UN’ANIMA IN CAMMINO

di Daniele Segre (Italia, 54’)

4 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

BASSA MAREA

di Roberto De Paolis (Italia, 15', v.o. italiano s/t inglese) con Giulio Stasi, Gisella Burinato, Giorgio Colangeli, Eva Milella

CONTROCAMPO ITALIANO

A WOMAN

di Giada Colagrande (Italia, 97’, v.o. inglese s/t italiano) con Willem Dafoe, Jess Weixler, Stefania Rocca, Michele Venitucci

FUORI CONCORSO

A LETTER TO ELIA

di Martin Scorsese, Kent Jones (Usa, 60', v.o. inglese s/t italiano) con Elia Kazan, Martin Scorsese

VENEZIA 67

OVSYANKI

(SILENT SOULS) di Aleksei Fedorchenko (Russia, 75', v.o. russo s/t italiano/inglese) con Igor Sergeyev, Yuriy Tsurilo, Yuliya Aug, Victor Sukhorukov

VENEZIA 67

POTICHE

di François Ozon (Francia, 103', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche, Jérémie Régnier

VENEZIA 67

LA PASSIONE

di Carlo Mazzacurati (Italia, 106', v.o. italiano s/t inglese) con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak

FUORI CONCORSO

TUNG NGAAN 3D (THE CHILD’S EYE 3D)

di Oxide Pang, Danny Pang (Cina–Hong Kong, 100', v.o. cantonese/mandarino s/t inglese) con Rainie Yang, Elanne Kwong, Shawn Yue

VENEZIA 67

HAPPY FEW

di Antony Cordier (Francia, 103', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Marina Fois, Elodie Bouchez, Roschdy Zem, Nicolas Duvauchelle

ORIZZONTI

EL POZO

di Guillermo Arriaga (Messico, 8', v.o. spagnolo s/t inglese/italiano) con Humberto Berlanga, Francisca Urquieta

ORIZZONTI

MALAVOGLIA

di Pasquale Scimeca (Italia, 94’, v.o. italiano s/t inglese) con Antonio Ciurca, Giuseppe Frullo, Omar Noto, Greta Tomaselli, Doriana La Fauci

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

BASSA MAREA

di Roberto De Paolis (Italia, 15', v.o. italiano s/t inglese) con Giulio Stasi, Gisella Burinato, Giorgio Colangeli, Eva Milella

CONTROCAMPO ITALIANO

A WOMAN

di Giada Colagrande (Italia, 97’, v.o. inglese s/t italiano) con Willem Dafoe, Jess Weixler, Stefania Rocca, Michele Venitucci

VENEZIA 67

POTICHE

di François Ozon (Francia, 103', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche, Jérémie Régnier

VENEZIA 67

LA PASSIONE

di Carlo Mazzacurati (Italia, 106', v.o. italiano s/t inglese) con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

HITPARZUT X

di Eitan Zur (Israele, Francia, 102', v.o. ebraico s/t italiano e inglese) con Yossi Pollak, Melanie Peres, Orna Porat, Suheil Haddad, Rami Heuberger

GIORNATE DEGLI AUTORI

NOIR OCEAN

(OCEAN BLACK) di Marion Hänsel (Belgio, Francia, Germania, 90', v.o. francese s/t in inglese e italiano) con Nicolas Robin, Adrien Jolivet, Romain David, Nicolas Gob

ORIZZONTI

JEAN GENTIL

di Israel Cárdenas, Laura Amelia Guzman (Repubblica Dominicana, Messico, Germania, 84', v.o. spagnolo/creolo s/t inglese/italiano) con Jean Remy Genty

FUORI CONCORSO

PASSIONE

di John Turturro (Italia, 90', v.o. italiano/inglese/napoletano s/t italiano/inglese) con Massimo Ranieri, Lina Sastri, James Senese, Fausto Cigliano

ORIZZONTI

SHADOW CUTS

di Martin Arnold (Austria, 5', senza dialoghi)

STARDUST

di Nicolas Provost (Belgio, 20', senza dialoghi) con Jack Nicholson, Dennis Hopper, Jon Voight

FADING

di Olivier Zabat (Francia, 59’ v.o. francese/polacco s/t italiano/inglese)

HOUSE

di Doug Aitken (Usa, 9’, senza dialoghi) con Marilyn Aitken, Robert Aitken

ORIZZONTI

THE FUTURE WILL NOT BE CAPITALIST

di Sasha Pirker (Austria, 19', v.o. inglese s/t italiano)

ROBINSON IN RUINS

di Patrick Keiller (Gran Bretagna, 101’, , v.o inglese s/t italiano) con Vanessa Redgrave

ORIZZONTI

COMING ATTRACTIONS

di Peter Tscherkassky (Austria, 25', senza dialoghi)
THE LEOPARD di Isaac Julien (Gran Bretagna, Italia, 18’, senza dialoghi) con Vanessa Myrie, Juliette Barton, Saiko Kino, Riccardo Meneghini, Kyoung-Shin Kim, Alexander Varona
BETTER LIFE di Isaac Julien (Gran Bretagna, Cina, 55’, v.o. inglese/cinese/mandarino s/t italiano/inglese) con Maggie Cheung, Zhao Tao, Yang Fudong

RETROSPETTIVA

GLI ALLEGRI MASNADIERI

(1937) di Marco Elter (Italia, 69', v.o. italiano s/t inglese) con Assia Noris, Giorgio De Rege, Guido De Rege, Camillo Pilotto, Mino Doro, Virgilio Riento

RETROSPETTIVA

TEMPO MASSIMO

(1934) di Mario Mattoli (Italia, 78', v.o. italiano s/t inglese) con Vittorio De Sica, Milly, Camillo Pilotto, Amelia Chellini, Enrico Viarisio, Anna Magnani, Nerio Bernardi

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

TARDA ESTATE

di Marco De Angelis, Antonio Di Trapani (Italia, 89', v.o. italiano/giapponese s/t in italiano/inglese) con Hal Yamanouchi, Chiaki Oshima, Yuki Iwasaki

5 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

COME UN SOFFIO

di Michela Cescon (Italia, 7', v.o. italiano s/t inglese) con Valeria Golino, Alessio Boni

CONTROCAMPO ITALIANO

20 SIGARETTE

di Aureliano Amadei (Italia, 94', v.o. italiano s/t inglese) con Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli

FUORI CONCORSO

1960

di Gabriele Salvatores (Italia, 75’, v.o. italiano s/t inglese) con Giuseppe Cederna

VENEZIA 67

MEEK’S CUTOFF

di Kelly Reichardt (Usa, 104’, v.o. inglese s/t italiano) con Michelle Williams, Bruce Greenwood, Will Patton, Zoe Kazan, Paul Dano, Shirley Henderson

VENEZIA 67

Di Renjie zhi Tongtian diguo

(Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame) di Tsui Hark (Cina, 122’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Andy Lau, Carina Lau, Li Bingbing, Tony Leung Ka Fai

VENEZIA 67

POST MORTEM

di Pablo Larraín (Cile, Messico, Germania, 98’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Alfredo Castro, Antonia Zegers

VENEZIA 67

OVSYANKI

(SILENT SOULS) di Aleksei Fedorchenko (Russia, 75', v.o. russo s/t inglese/italiano) con Igor Sergeyev, Yuriy Tsurilo, Yuliya Aug, Victor Sukhorukov

ORIZZONTI

JEAN GENTIL

di Israel Cárdenas, Laura Amelia Guzmán (Repubblica Dominicana, Messico, Germania, 84', v.o. spagnolo, creolo s/t italiano/inglese) con Jean Remy Genty

CONTROCAMPO ITALIANO - FUORI CONCORSO

COME UN SOFFIO

di Michela Cescon (Italia, 7', v.o. italiano s/t inglese) con Valeria Golino, Alessio Boni

CONTROCAMPO ITALIANO

20 SIGARETTE

di Aureliano Amadei (Italia, 94', v.o. italiano s/t inglese) Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli

VENEZIA 67

Di Renjie zhi Tongtian diguo

(Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame) di Tsui Hark (Cina, 122’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Andy Lau, Carina Lau, Li Bingbing, Tony Leung Ka Fai

VENEZIA 67

POST MORTEM

di Pablo Larraín (Cile, Messico, Germania, 98’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Alfredo Castro, Antonia Zegers

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

HAI PAURA DEL BUIO

di Massimo Coppola (Italia, 95', v.o. italiano s/t inglese) con Alexandra Pirici, Erica Fontana

GIORNATE DEGLI AUTORI

PEQUEÑAS VOCES

(LITTLE VOICES) di Jairo Eduardo Carrillo, Oscar Andrade (Colombia, 75', v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI

CARACREMADA

di Lluís Galter (Spagna, 98', v.o. catalano, spagnolo, francese s/t italiano/inglese) con Lluís Soler, Aina Calpe, Domènech Bautista, Andreu Carandell, Carles García

FUORI CONCORSO

NIENTE PAURA

– COME SIAMO COME ERAVAMO E LE CANZONI DI LUCIANO LIGABUE di Piergiorgio Gay (Italia, 85', v.o. italiano s/t inglese) con Luciano Ligabue, Carlo Verdone , Fabio Volo, Paolo Rossi, Javier Zanetti

ORIZZONTI

MAN IN A ROOM

di Rafael Palacio Illingworth (Usa, 6', v.o. inglese s/t italiano) con Noah Britton

MOUSE PALACE

di Harald Hund, Paul Horn (Austria, 10’, senza dialoghi)

SLABYJ ROT FRONT

(WEAK ROT FRONT) di Victor Alimpiev (Russia, 11’, senza dialoghi)

EN EL FUTURO

di Mauro Andrizzi (Argentina, 52’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

RETROSPETTIVA

VACANZE DI NATALE

(1983) di Carlo Vanzina (Italia, 91’, v.o. italiano s/t inglese) con Jerry Calà, Christian De Sica, Stefania Sandrelli, Claudio Amendola, Riccardo Garrone

ORIZZONTI

21 KE

(21 GRAMS) di Xun Sun (Cina, 29’, senza dialoghi)

ORIZZONTI

EL SICARIO ROOM

di Gianfranco Rosi (Francia, Italia, 80’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI


THE FUTURE WILL NOT BE CAPITALIST
di Sasha Pirker (Austria, 19', v.o. inglese s/t italiano)

ROBINSON IN RUINS di Patrick Keiller (Gran Bretagna, 101’, v.o inglese s/t italiano) con Vanessa Redgrave

RETROSPETTIVA

LE PILLOLE DI ERCOLE

(1960) di Luciano Salce (Italia, 100’, v.o. italiano s/t inglese) con Nino Manfredi, Vittorio De Sica, Sylva Koscina, Jeanne Valerie, Francis Blanche, Andreina Pagnani, Oreste Lionello

RETROSPETTIVA

FEBBRE DA CAVALLO

(1976) di Steno (Italia, 94’, v.o. italiano s/t inglese) con Enrico Montesano, Luigi Proietti, Catherine Spaak, Mario Carotenuto, Gigi Ballista, Adolfo Celi, Francesco De Rosa

ORIZZONTI

SHADOW CUTS

di Martin Arnold (Austria, 5', senza dialoghi)

STARDUST

di Nicolas Provost (Belgio, 20', senza dialoghi) con Jack Nicholson, Dennis Hopper, Jon Voight

FADING

di Olivier Zabat (Francia, 59’ v.o. francese/polacco s/t italiano/inglese)

HOUSE

di Doug Aitken (Usa, 9’, senza dialoghi) con Marilyn Aitken, Robert Aitken

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

IL LORO NATALE

di Gaetano Di Vaio (Italia, 75', v.o. italiano, dialetto napoletano s/t inglese) con Mariarca Di Vaio, Maddalena Sibilli

6 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

SPOSERÒ NICHI VENDOLA

di Andrea Costantino (Italia, 18', v.o. italiano s/t inglese) con Anita Zagaria, Paolo De Vita, Teodosio Barresi, Giustina Buonomo

CONTROCAMPO ITALIANO

MA CHE STORIA

di Gianfranco Pannone (Italia, 77', v.o. italiano s/t inglese)

FUORI CONCORSO

I’M STILL HERE

di Casey Affleck (Usa, 108’, v.o. inglese s/t italiano) con Joaquin Phoenix

VENEZIA 67

ESSENTIAL KILLING

di Jerzy Skolimowski (Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda, 83’, v.o. inglese, polacco s/t italiano/inglese) con Vincent Gallo, Emmanuelle Seigner

FUORI CONCORSO

VALLANZASCA – GLI ANGELI DEL MALE

di Michele Placido (Italia, 125’, v.o. italiano s/t inglese) con Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Moritz Bleibtreu, Valeria Solarino, Paz Vega, Francesco Scianna

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

- JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER

FUORI CONCORSO

RAAVANAN

di Mani Ratnam (India, 137', v.o. tamil s/t italiano/inglese) con Vikram, Aishwarya Rai Bachchan, Prithviraj, Karthik, Prabhu, Hohn Vijay, Priyamani

VENEZIA 67

MEEK’S CUTOFF

di Kelly Reichardt (Usa, 104’, v.o. inglese s/t italiano) con Michelle Williams, Bruce Greenwood, Will Patton, Zoe Kazan, Paul Dano, Shirley Henderson

ORIZZONTI

CARACREMADA

di Lluís Galter (Spagna, 98', v.o. catalano, spagnolo, francese s/t italiano/inglese) con Lluís Soler, Aina Calpe, Domènech Bautista, Andreu Carandell, Carles García

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

SPOSERÒ NICHI VENDOLA

di Andrea Costantino (Italia, 18', v.o. italiano s/t inglese) con Anita Zagaria, Paolo De Vita, Teodosio Barresi, Giustina Buonomo

CONTROCAMPO ITALIANO

MA CHE STORIA

di Gianfranco Pannone (Italia, 77', v.o. italiano s/t inglese)

FUORI CONCORSO

VALLANZASCA – GLI ANGELI DEL MALE

di Michele Placido (Italia, 125’, v.o. italiano s/t inglese) con Kim Rossi Stuart, Filippo Timi, Moritz Bleibtreu, Valeria Solarino, Paz Vega, Francesco Scianna

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

SVINALÄNGORNA

di Pernilla August (Svezia, 94', v.o. svedese, finlandese s/t italiano/inglese) con Noomi Rapace, Ola Rapace, Outi Mäenpää, Ville Virtanen, Tehilla Blad

GIORNATE DEGLI AUTORI

CIRKUS COLUMBIA

di Danis Tanovic (Bosnia-Erzegovina, 113', v.o. bosniaco s/t inglese/italiano) con Miki Manojlovic, Boris Ler, Mira Furlan, Jelena Stupljanin, Mario Knezovic

ORIZZONTI

720 DEGREES

di Ishtiaque Zico (Bangladesh, 5’, senza dialoghi)

INDEFATIGABLE

di Semiconductor (Ruth Jarman, Joe Gerhardt) (Ecuador, Gran Bretagna, 7', senza dialoghi)

MITEN MARJOJA POIMITAAN

(HOW TO PICK BERRIES) di Elina Talvensaari (Finlandia, 19', v.o. finlandese st. italiano/inglese)

O MUNDO É BELO

di Luiz Pretti (Brasile, 9', v.o. portoghese st. italiano/inglese)

COLD CLAY, EMPTYNESS

… di SJ. Ramir (Nuova Zelanda, 7', senza dialoghi)

VOODUSHEVLENIE

(INSPIRATION) di Galina Myznikova, Sergey Provorov (Russia, 46', senza dialoghi) con Ivan Yaroshovets, Ivan Dolgov, Anna Tolkachiova, Vladislav Latosh, Andrey Lipatnikov, Evgeny Zharkov, Kirill Shirokov

ORIZZONTI

DIANE WELLINGTON

di Arnaud des Pallières (Francia, 15’, v.o. inglese s/t italiano)

ORIZZONTI

XIFANG QU CI BU YUAN

(RECONSTRUCTING FAITH) di Huang Wenhai (Cina, 78’, v.o. inglese s/t italiano) con Master Liao Guo, Master Shao Yun

ORIZZONTI

WOMAN I

di Nuntanat Duangtisarn (Tailandia, 20', v.o. tailandese s/t italiano/inglese) con Nophand Boonyai, Jenjira Pongpas

ORIZZONTI

VERANO DE GOLIAT

di Nicolás Pereda (Messico, Canada, 76’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Teresa Sánchez, Gabino Rodríguez, Oscar Zaavedra Miranda

ORIZZONTI

21 KE

(21 GRAMS) di Xun Sun (Cina, 29’, senza dialoghi)

ORIZZONTI

EL SICARIO ROOM

di Gianfranco Rosi (Francia, Italia, 80’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

RETROSPETTIVA

IL DOMESTICO

(1974) di Luigi Filippo D’Amico (Italia, 104', v.o. italiano s/t inglese) con Lando Buzzanca, Martine Brochard, Arnoldo Foà, Luciano Salce, Enzo Cannavale, Femi Benussi, Erika Blanc, Eleonora Fani, Silvia Monti, Paolo Carlini

RETROSPETTIVA

CASOTTO

(1977) di Sergio Citti (Italia, 108', v.o. italiano s/t inglese) con Luigi Proietti, Ugo Tognazzi, Franco Citti, Paolo Stoppa, Jodie Foster, Michele Placido, Mariangela Melato, Ninetto Davoli, Catherine Deneuve

GIORNATE DEGLI AUTORI

CIELO SENZA TERRA

(HEAVEN WITHOUT EARTH) di Giovanni Maderna, Sara Pozzoli (Italia, 125', v.o. italiano s/t inglese) con Giovanni Maderna, Eugenio Maderna

ORIZZONTI

MAN IN A ROOM

di Rafael Palacio Illingworth (Usa, Messico, Svizzera, 6', v.o. inglese s/t italiano) con Noah Britton

MOUSE PALACE

di Harald Hund, Paul Horn (Austria, 10’, senza dialoghi)

SLABYJ ROT FRONT

(WEAK ROT FRONT) di Victor Alimpiev (Russia, 11’, senza dialoghi)

EN EL FUTURO

di Mauro Andrizzi (Argentina, 52’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

WARD 54

di Monica Maggioni (Italia, Usa, 63', v.o. inglese s/t italiano)

7 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

ACHILLE

di Giorgia Farina (Italia, 17', v.o. italiano s/t inglese)

CONTROCAMPO ITALIANO

INTO PARADISO

di Paola Randi (Italia, 100', v.o. italiano s/t inglese) con Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Eloma Ran Janz

FUORI CONCORSO

PREŽlT SVUJ ŽIVOT (SURVIVING LIFE)

di Jan Švankmajer (Repubblica Ceca, Slovacchia, 109', v.o. ceco s/t italiano/inglese) con Václav Helšus, Klára Issová, Zuzana Kronerová, Daniela Bakerová, Emília Došeková

VENEZIA 67

PROMISES WRITTEN IN WATER

di Vincent Gallo (Usa, 75’, v.o. inglese s/t italiano) con Vincent Gallo, Delfine Bafort, Sage Stallone, Lisa Love

VENEZIA 67

NOI CREDEVAMO

di Mario Martone (Italia, Francia, 204', v.o. italiano s/t inglese) con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Michele Riondino, Francesca Inaudi, Anna Bonaiuto

VENEZIA 67

BALADA TRISTE DE TROMPETA

di Álex de la Iglesia (Spagna, Francia, 107’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Carolina Bang, Santiago Segura, Antonio de la Torre, Fernando Guillen-Cuervo

VENEZIA 67

ESSENTIAL KILLING

di Jerzy Skolimowski (Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda, 83’, v.o. inglese, polacco s/t italiano/inglese) con Vincent Gallo, Emmanuelle Seigner

FUORI CONCORSO

RAAVANAN

di Mani Ratnam (India, 137', v.o. tamil s/t italiano/inglese) con Vikram, Aishwarya Rai Bachchan, Prithviraj, Karthik, Prabhu, Hohn Vijay, Priyamani

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

ACHILLE

di Giorgia Farina (Italia, 17', v.o. italiano s/t inglese)

CONTROCAMPO ITALIANO

INTO PARADISO

di Paola Randi (Italia, 100', v.o. italiano s/t inglese) con Gianfelice Imparato, Saman Anthony, Peppe Servillo, Eloma Ran Janz

VENEZIA 67

NOI CREDEVAMO

di Mario Martone (Italia, Francia, 204', v.o. italiano s/t inglese) con Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Michele Riondino, Francesca Inaudi, Anna Bonaiuto

VENEZIA 67

BALADA TRISTE DE TROMPETA

di Álex de la Iglesia (Spagna, Francia, 107’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Carolina Bang, Santiago Segura, Antonio de la Torre, Fernando Guillen-Cuervo

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

OCA

di Vlado Škafar (Slovenia, 71', v.o. sloveno s/t italiano/inglese) con Miki Roš, Sandi Šalamon, i lavoratori della fabbrica Mura

GIORNATE DEGLI AUTORI

NOTRE ÉTRANGÈRE

(THE PLACE IN BETWEEN) di Sarah Bouyain (Francia, 82', v.o francese, dioula s/t italiano/inglese) con Dorylia Calmel, Assita Ouedraogo, Nathalie Richard, Blandine Yaméogo, Nadine Kambou, Dominique Reymond, Djénéba Koné, Jérôme Sénélas

ORIZZONTI

JOHN’S GONE

di Benny Safdie, Josh Safdie (Usa, 21', v.o. inglese s/t italiano) con Benny Safdie, Jordan Valdez, Dakota Goldhor, Juan Waters

ORIZZONTI

TSUMETAI NETTAIGYO

(COLD FISH) di Sion Sono (Giapppone, 144', v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Mitsuru Fukikoshi, Denden, Asuka Kurosawa, Megumi Kagurazaka

FUORI CONCORSO

RAAVAN

di Mani Ratnam (India,138', v.o. hindi s/t italiano/inglese) con Abhishek Bachchan, Aishwarya Rai Bachchan, Vikram, Govinda, Ravi Kishan, Nikhil Dwivedi, Priyamani

ORIZZONTI

CHI DI

(RED EARTH) di Clara Law (Cina-Hong Kong, Australia, 21', v.o. inglese s/t italiano) con Daniel Wu

ORIZZONTI

PER QUESTI STRETTI MORIRE

(OVVERO CARTOGRAFIA DI UNA PASSIONE) di Giuseppe Gaudino, Isabella Sandri (Italia, 95', v.o. italiano s/t inglese) con Federico Tolardo Emanuele Buganza

ORIZZONTI

WOMAN I

di Nuntanat Duangtisarn (Tailandia, 20', v.o. tailandese s/t italiano/inglese) con Nophand Boonyai, Jenjira Pongpas

ORIZZONTI

VERANO DE GOLIAT

di Nicolás Pereda (Messico, Canada, 76’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Teresa Sánchez, Gabino Rodríguez, Oscar Zaavedra Miranda

RETROSPETTIVA

CINQUE ORE IN CONTANTI

(1960) di Mario Zampi (Italia, 85', v.o. italiano s/t inglese) con Ernie Kovacs, Cyd Charisse, George Sanders, Vittorio Caprioli, Kay Hammond, Franco Coop, Clelia Matania, Arnoldo Foà, Francesco Mulè, Riccardo Garrone

RETROSPETTIVA

LA MANINA DI FATMA

(1963) – episodio di CUORI INFRANTI di Vittorio Caprioli (Italia, 43', v.o. italiano s/t inglese) con Franca Valeri, Aldo Giuffré, Paola Quattrini, Linda Sini, Tino Buazzelli, Vittorio Caprioli, Gigi Ballista

RETROSPETTIVA

L’ONORATA SOCIETÀ

(1961) di Riccardo Pazzaglia (Italia, 84', v.o. italiano, s/t inglese) con Domenico Modugno, Rosanna Schiaffino, Vittorio De Sica, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Loriz Bazzocchi

ORIZZONTI

720 DEGREES

di Ishtiaque Zico (Bangladesh, 5’, senza dialoghi)

INDEFATIGABLE

di Semiconductor (Ruth Jarman, Joe Gerhardt) (Ecuador, Gran Bretagna, 7', senza dialoghi)

MITEN MARJOJA POIMITAAN

(HOW TO PICK BERRIES) di Elina Talvensaari (Finlandia, 19', v.o. finlandese st. italiano/inglese)

O MUNDO É BELO

di Luiz Pretti (Brasile, 9', v.o. portoghese st. italiano/inglese)

COLD CLAY, EMPTINESS …

di SJ. Ramir (Nuova Zelanda, 7', senza dialoghi)

VOODUSHEVLENIE

(INSPIRATION) di Galina Myznikova, Sergey Provorov (Russia, 46', senza dialoghi) con Ivan Yaroshovets, Ivan Dolgov, Anna Tolkachiova, Vladislav Latosh, Andrey Lipatnikov, Evgeny Zharkov, Kirill Shirokov

8 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO

TAJABONE

di Salvatore Mereu (Italia, 67’, v.o. italiano, wolof, rom s/t italiano/inglese) con Abdullah Seye, Oscar Vincis, Munira Amhetovic

FUORI CONCORSO

LA PRIMA VOLTA A VENEZIA

di Antonello Sarno (Italia, 42’, v.o. italiano, inglese s/t inglese/italiano) con Clint Eastwood, Robert De Niro, Al Pacino, Carlo Verdone

VENEZIA 67

ATTENBERG

di Athina Rachel Tsangari (Grecia, 95’, v.o. greco, s/t italiano/inglese) con Ariane Labed, Vangelis Mourikis, Evangelia Randou, Yorgos Lanthimos

FUORI CONCORSO

SORELLE MAI

di Marco Bellocchio (Italia, 110’, v.o. italiano s/t inglese) con Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Elena Bellocchio, Pier Giorgio Bellocchio

FUORI CONCORSO

THE TOWN

di Ben Affleck (Usa, 125’, v.o. inglese s/t italiano) con Ben Affleck, Rebecca Hall, Jon Hamm , Jeremy Renner , Blake Lively

VENEZIA 67

VENUS NOIRE

di Abdellatif Kechiche (Francia, 160’, v.o. inglese, francese, afrikaans s/t italiano/inglese) con Yahima Torres, Olivier Gourmet, André Jacobs

VENEZIA 67

PROMISES WRITTEN IN WATER

di Vincent Gallo (Usa, 75’, v.o. inglese

s/t italiano) con Vincent Gallo, Delfine Bafort, Sage Stallone, Lisa Love

ORIZZONTI

TSUMETAI NETTAIGYO

(COLD FISH) di Sion Sono (Giapppone, 144', v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Mitsuru Fukikoshi, Denden, Asuka Kurosawa, Megumi Kagurazaka

CONTROCAMPO ITALIANO

TAJABONE

di Salvatore Mereu (Italia, 67’, v.o. italiano, wolof, rom s/t italiano/inglese) con Abdullah Seye, Oscar Vincis, Munira Amhetovic

FUORI CONCORSO

THE TOWN

di Ben Affleck (Usa, 125’, v.o. inglese s/t italiano) con Ben Affleck, Rebecca Hall, Jon Hamm , Jeremy Renner , Blake Lively

VENEZIA 67

VENUS NOIRE

di Abdellatif Kechiche (Francia, 160’, v.o. inglese, francese, afrikaans s/t italiano/inglese) con Yahima Torres, Olivier Gourmet, André Jacobs

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

HORA PROELEFSIS

di Syllas Tzoumerkas (Grecia, 111’, v.o. greco s/t italiano/inglese) con Amalia Moutoussi, Ioanna Tsirigouli, Thanos Samaras, Youla Boudali, Errikos Litsis, Ieronimos Kaletsanos, Christos Passalis, Desina Georgakopoulou, Marissa Triantafyllidou

GIORNATE DEGLI AUTORI

ET IN TERRA PAX

di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini (Italia, 89’, v.o. italiano s/t inglese) con Maurizio Tesei, Ughetta D'onorascenzo, Michele Botrugno, Fabio Gomiero, Germano Gentile, Simone Crisari, Riccardo Flammini, Paolo Perinelli, Paola Marchetti

ORIZZONTI

THE EXTERNAL WORLD

di David OReilly (Germania, 15', v.o. inglese s/t italiano)

ORIZZONTI

A ESPADA E A ROSA

di João Nicolau (Portogallo, Francia, 145', v.o. inglese s/t italiano) con Manuel Mesquita, Joana Cunha Ferreira, Pedro Faro, Luís Lima Barreto

ORIZZONTI

LIF OG DAUDI HENRY DARGER

(THE LIFE AND DEATH OF HENRY DARGER) di Bertrand Mandico (Francia, Islanda, 6', v.o. islandese s/t italiano/inglese) con Arnardottir Arpa, Gudmundsson Karl, Lemarquies Tomas

ORIZZONTI

THE NINE MUSES

di John Akomfrah (Gran Bretagna, Ghana, 90’, v.o. inglese, s/t italiano)

ORIZZONTI

JOHN’S GONE

di Benny Safdie, Josh Safdie (Usa, 21', v.o. inglese s/t italiano) con Benny Safdie, Jordan Valdez, Dakota Goldhor, Juan Waters

ORIZZONTI

PAINÉIS DE SÃO VICENTE DE FORA, VISÃO POÉTICA

di Manoel de Oliveira (Portogallo, 16’, v.o. portoghese s/t italiano/inglese) con Ricardo Trepa, Diogo Dória

ORIZZONTI

NAINSUKH

di Amit Dutta (Svizzera, India, 90’, v.o. dogri/kangri, s/t inglese/italiano) con Manish Soni, Nitin Goel, K. Rajesh, Sriniwas Joshi

FUORI CONCORSO

ALL INCLUSIVE (3 D)

di David Zamagni, Nadia Ranocchi (Italia, Austria, 75', v.o. italiano s/t inglese) con Ambra Senatore, Luca Camilletti, Sara Masotti, Monaldo Moretti

FUORI CONCORSO

ZEBRAMAN

di Takashi Miike (Giappone, 114', v.o. giapponese s/t italiano/ inglese) con Show Aikawa, Riisa Naka, Tsuyoshi Abe, Masahiro Inoue, Naoki Tanaka, Taka Gadarukanaru

ORIZZONTI

CHI DI

(RED EARTH) di Clara Law (Cina-Hong Kong, Australia, 21', v.o. inglese s/t italiano) con Daniel Wu

ORIZZONTI

PER QUESTI STRETTI MORIRE

(OVVERO CARTOGRAFIA DI UNA PASSIONE) di Giuseppe Gaudino, Isabella Sandri (Italia, 95', v.o. italiano s/t inglese) con Federico Tolardo, Emanuele Buganza
RETROSPETTIVA

ECCEZZZIUNALE... VERAMENTE

(1982) di Carlo Vanzina (Italia, 100', v.o. italiano s/t inglese) con Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Stefania Sandrelli, Teo Teocoli, Anna Melato, Ugo Conti, Guido Nicheli, Gianfranco Barra, Renzo Ozzano

RETROSPETTIVA

GUARDIE E LADRI

(1951) di Steno, Mario Monicelli (Italia, 105', v.o. italiano s/t inglese ) con Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Pina Piovani, Ernesto Almirante, Aldo Giuffrè

GIORNATE DEGLI AUTORI

SCENA DEL CRIMINE

di Walter Stokman (Olanda, 74', v.o. italiano s/t inglese)

9 settembre

CONTROCAMPO ITALIANO - FUORI CONCORSO

LINEA NIGRA

di Anna Gigante (Italia, 15’, v.o. italiano s/t inglese) con Anna Gigante, Ivan Franek, Patrice Bricaire

CONTROCAMPO ITALIANO

IL PRIMO INCARICO

di Giorgia Cecere (Italia, 90’, v.o. italiano s/t inglese) con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi

SALA GRANDE 12.15 circa

PREMIAZIONE

CONTROCAMPO ITALIANO

FUORI CONCORSO

NOTIZIE DEGLI SCAVI

di Emidio Greco (Italia, 90’, v.o. italiano s/t inglese) con Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte, Giorgia Salari, Anna Paola Vellaccio, Francesca Fava

FUORI CONCORSO

THAT GIRL IN YELLOW BOOTS

di Anurag Kashyap (India, 103’, v.o. hindi, inglese s/t inglese/italiano) con Kalki Koechlin, Naseeruddin Shah, Prashant Prakash, Gulshan Devaiya

VENEZIA 67

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

di Saverio Costanzo (Italia, Germania, Francia, 118’, v.o. italiano s/t inglese) con Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Filippo Timi, Isabella Rossellini, Maurizio Donadoni

VENEZIA 67

13 ASSASSINS

di Takashi Miike (Giappone, 126’, v.o. giapponese s/t inglese/italiano) con Kôji Yakusho, Takayuki Yamada, Yusuke Iseya, Goro Inagaki

FUORI CONCORSO

ZEBRAMAN: ZEBRA CITY NO GYAKUSHU

di Takashi Miike (Giappone, 106’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Show Aikawa, Riisa Naka, Tsuyoshi Abe, Masahiro Inoue, Naoki Tanaka, Taka Gadarukanaru

FUORI CONCORSO

SORELLE MAI

di Marco Bellocchio (Italia, 110’, v.o. italiano s/t inglese) con Alba Rohrwacher, Donatella Finocchiaro, Elena Bellocchio, Pier Giorgio Bellocchio

ORIZZONTI

A ESPADA E A ROSA

di João Nicolau (Portogallo, Francia, 145’, v.o. portoghese s/t italiano/inglese) con Manuel Mesquita, Joana Cunha Ferriera, Pedro Faro, Luís Lima Barreto

CONTROCAMPO ITALIANO

IL PRIMO INCARICO

di Giorgia Cecere (Italia, 90’, v.o. italiano s/t inglese) con Isabella Ragonese, Francesco Chiarello, Alberto Boll, Miriana Protopapa, Rita Schirinzi

VENEZIA 67

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

di Saverio Costanzo (Italia, Germania, Francia, 118’ v.o. italiano s/t inglese) conAlba Rohrwacher, Luca Marinelli, Filippo Timi, Isabella Rossellini, Maurizio Donadoni

VENEZIA 67

13 ASSASSINS

di Takashi Miike (Giappone, 126’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Kôji Yakusho, Takayuki Yamada, Yusuke Iseya, Goro Inagaki

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

MARTHA

di Marcelino Islas Hernández (Messico, 77’, v.o. spagnolo s/t inglese/italiano) con Magda Vizcaino, Leticia Gómez, Penélope Hernández, Raúl Adalid

GIORNATE DEGLI AUTORI

COGUNLUK

di Seren Yüce (Turchia, 103’, v.o. turco s/t italiano/inglese) con Bartu Küçükçaglayan, Settar Tanriögen, Nihal Koldas, Esme Madra, Erkan Can

ORIZZONTI

BRILIANTY

(DIAMONDS) di Rustam Khamdamov (Russia, 26’, v.o. russo, s/t italiano/inglese) con Diana Vishneva, Renata Litvinova, Dmitri Mulyar

ORIZZONTI

DHARMA GUNS

di F. J. Ossang (Francia, Portogallo, 93’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Guy Mc Knight, Elvire, Lionel Tua, Diogo Doria

ORIZZONTI

THE EXTERNAL WORLD

di David OReilly (Germania, 15’, v.o. inglese s/t italiano)

ERÄÄN HYÖNTEISEN TUHO

(THE DEATH OF AN INSECT) di Hannes Vartiainen, Pekka Veikkolainen (Finlandia, 7’, senza dialoghi)

TSE

(OUT) di Roee Rosen (Israele, 35’, v.o. ebraico, russo s/t italiano/inglese) con Ela Shapira, Yoana Gonen

PA RUBIKA CELU

(ON RUBIKS’ ROAD) di Laila Pakalnina (Lettonia, 30’, v.o. lettone s/t italiano/inglese)

LA LINEA GENERALE

di Oleg Tcherny (Francia, 16’, v.o. italiano s/t inglese) con Giorgio Agamben

ORIZZONTI

QIAO

(CRUST) di Huang Wenhai (Cina, 13’, v.o. cinese s/t inglese/italiano)

SHEOEYIN KENNA

(WE WERE COMMUNISTS) di Maher Abi Samra (Libano, Francia, U.A.E, 85’, v.o. arabo s/t inglese/italiano)

ORIZZONTI

FUTURE ARCHAEOLOGY (3D)

di Armin Linke, Francesco Mattuzzi (Italia, Germania, 20’, v.o. inglese s/t italiano)

ORIZZONTI

ZELAL

di Marianne Khoury, Mustapha Hasnaoui (Egitto, Francia, Marocco, U.A.E., 90’, v.o. arabo s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI

PAINÉIS DE SÃO VICENTE DE FORA, VISÃO POÉTICA

di Manoel de Oliveira (Portogallo, 16’, v.o. portoghese s/t italiano/inglese) con Ricardo Trepa, Diogo Dória

ORIZZONTI

NAINSUKH di Amit Dutta (Svizzera, India, 90’, v.o. dogri/kangri, s/t inglese/italiano) con Manish Soni, Nitin Goel, K. Rajesh, Sriniwas Joshi
RETROSPETTIVA

IL MANTENUTO

(1961) di Ugo Tognazzi (Italia, 95’, v.o. italiano s/t inglese) con Ugo Tognazzi, Ilaria Occhini, Mario Carotenuto, Marisa Merlini, Margaret Robsham, Pinuccia Nava

RETROSPETTIVA

È ARRIVATO IL CAVALIERE!

(1950) di Steno, Mario Monicelli (Italia, 79’, v.o. italiano s/t inglese) con Tino Scotti, Silvana Pampanini, Enrico Viarisio, Enzo Biliotti, Alda Mangini, Galeazzo Benti

GIORNATE DEGLI AUTORI

LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE

di Andrea Caccia (Italia, 82’, v.o. italiano s/t inglese)

ORIZZONTI

LIF OG DAUDI HENRY DARGER

(THE LIFE AND DEATH OF HENRY DARGER) di Bertrand Mandico (Francia, Islanda, 6', v.o. islandese s/t italiano/inglese) con Arnardottir Arpa, Gudmundsson Karl, Lemarquies Tomas

ORIZZONTI

THE NINE MUSES

di John Akomfrah (Gran Bretagna, Ghana, 90’, v.o. inglese s/t italiano)
CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

FLAIANO: IL MEGLIO È PASSATO di Giancarlo Rolandi, Steve Della Casa (Italia, 52’, v.o. italiano s/t inglese) con Sandra Milo, Giuliano Montaldo

CONTROCAMPO ITALIANO – FUORI CONCORSO

FUGHE E APPRODI

di Giovanna Taviani (Italia, 80’, v.o. italiano, dialetto siciliano s/t inglese) con Francesco D’Ambra

CONTROCAMPO ITALIANO

FILM VINCITORE CONTROCAMPO ITALIANO

10 settembre

FUORI CONCORSO

DAI NOSTRI INVIATI - LA RAI RACCONTA LA MOSTRA DEL CINEMA 1954-1967

di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori (Italia, 62', v.o. italiano s/t inglese)

DANTE FERRETTI: PRODUCTION DESIGNER

di Gianfranco Giagni (Italia, 52’, v.o. italiano/inglese s/t inglese/italiano)

PREMIO BIANCHI

FUORI CONCORSO

L’ULTIMO GATTOPARDO: RITRATTO DI GOFFREDO LOMBARDO

di Giuseppe Tornatore (Italia, 37’, v.o. italiano s/t inglese) con Goffredo Lombardo

VENEZIA 67

ROAD TO NOWHERE

di Monte Hellman (Usa, 121', v.o. inglese s/t italiano) con Shannyn Sossamon, Dominique Swain, John Diehl, Fabio Testi

VENEZIA 67

BARNEY’S VERSION

di Richard J. Lewis (Canada, Italia, 132', v.o. inglese s/t italiano) con Dustin Hoffman, Paul Giamatti, Rosamund Pike, Minnie Driver

VENEZIA 67

DREI

di Tom Tykwer (Germania, 119’, v.o. tedesco s/t italiano/inglese) con Sophie Rois, Sebastian Schipper, Devid Striesow

FUORI CONCORSO

THAT GIRL IN YELLOW BOOTS

di Anurag Kashyap (India, 103’, v.o. hindi, inglese s/t inglese/italiano) con Kalki Koechlin, Naseeruddin Shah, Prashant Prakash, Gulshan Devaiya

ORIZZONTI

BRILIANTY

(DIAMONDS) di Rustam Khamdamov (Russia, 26’, v.o. russo s/t italiano/inglese) con Diana Vishneva, Renata Litvinova, Dmitri Mulyar

ORIZZONTI

DHARMA GUNS

di F. J. Ossang (Francia, Portogallo, 93’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Guy Mc Knight, Elvire, Lionel Tua, Diogo Doria

FUORI CONCORSO

DAI NOSTRI INVIATI - LA RAI RACCONTA LA MOSTRA DEL CINEMA

1954-1967 di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori (Italia, 62', v.o. italiano s/t inglese)

DANTE FERRETTI: PRODUCTION DESIGNER

di Gianfranco Giagni (Italia, 52’, v.o. italiano, inglese s/t inglese/italiano)

VENEZIA 67

BARNEY’S VERSION

di Richard J. Lewis (Canada, Italia, 132', v.o. inglese s/t italiano) con Dustin Hoffman, Paul Giamatti, Rosamund Pike, Minnie Driver

VENEZIA 67

DREI

di Tom Tykwer (Germania, 119’, v.o. tedesco s/t italiano/inglese) con Sophie Rois, Sebastian Schipper, Devid Striesow

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

LIMBUNAN

di Gutierrez Mangansakan II (Filippine, 83', v.o. maguindanaon, tagalog, s/t italiano/inglese) con Jea Lyka Cinco, Tetchie Agbayani, Joem Bascon, Mayka Lintongan, Jamie Unte

GIORNATE DEGLI AUTORI

LA VIDA DE LOS PECES

di Matías Bize (Cile, 84', v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Santiago Cabrera, Blanca Lewin, Antonia Zegers, Víctor Montero, Sebastián Layseca, Juan Pablo Miranda, Luz Jiménez, Maria Gracia Omegna, Alicia Rodríguez, Francisca Cárdenas, Diego Fontecilla

ORIZZONTI

THE AGENT

di Vincent Gallo (Usa, 13', v.o. inglese s/t italiano) con Sage Stallone, Vincent Gallo

NEWS FROM NOWHERE

di Paul Morrissey (Usa, 94’, v.o. inglese s/t italiano) con Demian Gabriel, Viva Hoffman, Nicole La liberte, Olga Liriano

RETROSPETTIVA

FRACCHIA, LA BELVA UMANA

(1981) di Neri Parenti (Italia, 100’, v.o. italiano s/t inglese) con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Anna Mazzamauro, Francesco Salvi, Massimo Boldi, Gigi Reder, Gianni Agus

ORIZZONTI

UN ANNO DOPO (PROGETTO MEMORY HUNTERS)

di Danilo Barozzi, Sebastiano Cantalupo, Marco Castellani, Fabio Ciotti, Antonio Iacoboni (Italia, 25’, v.o. italiano s/t inglese)

ORIZZONTI

THE FORGOTTEN SPACE

di Noël Burch, Allan Sekula (Olanda, Austria, 110’, v.o. inglese, olandese, spagnolo, cinese, coreano, bahasa indonesiano s/t italiano/inglese)

PREMIAZIONE VINCITORE DEL PREMIO PERSOL 3D

FUORI CONCORSO

TAIKONG XIA 3D

(SPACE GUY) di Yuang Zhang (Cina, 11', v.o. cinese s/t inglese/italiano)

FUORI CONCORSO

SENRITSU MEIKYU 3D

(THE SHOCK LABYRINTH: EXTREME) di Takashi Shimizu (Giappone, 88’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese) con Yûya Yagira, Ai Maeda, Suzuki Matsuo, Ryo Katsuji

ORIZZONTI

BANGDOKPI

(ANTI GAS SKIN) di Kim Gok, Kim Sun (Corea del Sud, 123’, v.o. coreano s/t italiano/inglese) con Jo Young Jin, Jang Liu, Park Ji Hwan, Patrick Smith

GIORNATE DEGLI AUTORI – FINALISTI PREMIO LUX

DIE FREMDE

(WHEN WE LEAVE) di Feo Aladag (Germania, 119’, v.o. tedesco, turco s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI

ZELAL

di Marianne Khoury, Mustapha Hasnaoui (Egitto, Francia, Marocco, U.A.E., 90’, v.o. arabo s/t italiano/inglese)

RETROSPETTIVA

BOTTA E RISPOSTA

(1950) di Mario Soldati (Italia, 101', v.o. italiano s/t inglese) con Nino Taranto, Fernandel, Isa Barzizza, Ernesto Almirante, Enrico Viarisio, Suzy Delair, Dante Maggio, Carlo Dapporto, Wanda Osiris, Renato Rascel, Louis Armstrong

RETROSPETTIVA

L’EROE SONO IO

(1952) di Carlo Ludovico Bragaglia (Italia, 80’, v.o. italiano s/t inglese) con Renato Rascel, Delia Scala, Marisa Merlini, Francesco Molisano, Enzo Biliotti, Achille Togliani

FUORI CONCORSO

NOTIZIE DEGLI SCAVI

di Emidio Greco (Italia, 90’, v.o. italiano s/t inglese) con Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini, Iaia Forte, Giorgia Salari, Anna Paola Vellaccio, Francesca Fava

ERÄÄN HYÖNTEISEN TUHO

(THE DEATH OF AN INSECT) di Hannes Vartiainen, Pekka Veikkolainen (Finlandia, 7’, senza dialoghi)

TSE

(OUT) di Roee Rosen (Israele, 35’, v.o. ebraico/russo s/t italiano/inglese) con Ela Shapira, Yoana Gonen

PA RUBIKA CELU

(ON RUBIKS’ ROAD) di Laila Pakalnina (Lettonia, 30’, v.o. lettone s/t italiano/inglese)

LA LINEA GENERALE

di Oleg Tcherny (Francia, 16’, v.o. italiano s/t inglese) con Giorgio Agamben

ORIZZONTI

QIAO

(CRUST) di Huang Wenhai (Cina, 13’, v.o. cinese s/t inglese/italiano)

SHEOEYIN KENNA

(WHEN WE WERE COMMUNISTS) di Maher Samra (Libano, Francia, U.A.E, 85’, v.o. arabo s/t inglese/italiano)

11 settembre

19.00 SALA GRANDE

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

FUORI CONCORSO - FILM DI CHIUSURA

THE TEMPEST

di Julie Taymor (Usa, 110’, v.o. inglese s/t italiano) con Helen Mirren, Russel Brand, Ben Whishaw, Alfred Molina, Djimon Hounsou, David Strathairn, Chris Cooper

VENEZIA 67

ROAD TO NOWHERE

di Monte Hellman (Usa, 121', v.o. inglese s/t italiano) con Shannyn Sossamon, Dominique Swain, John Diehl, Fabio Testi

FUORI CONCORSO

SEI VENEZIA

di Carlo Mazzacurati (Italia, 95', v.o. italiano s/t inglese) con Giovanni Galeazzi, Roberta Zanchin, Ernesto Canal, Carlo Memo, Ramiro Ambrosi, Massimo Comin

FUORI CONCORSO

LOPE

di Andrucha Waddington (Spagna, Brasile, 106', v.o. spagnolo s/t italiano/inglese) con Alberto Ammann, Leonor Watling, Pilar López de Ayala, Sonia Braga, Luis Tosar

FUORI CONCORSO - FILM DI CHIUSURA

THE TEMPEST

di Julie Taymor (Usa, 110’, v.o. inglese s/t italiano) con Helen Mirren, Russel Brand, Ben Whishaw, Alfred Molina, Djimon Hounsou, David Strathairn, Chris Cooper

GIORNATE DEGLI AUTORI

COGUNLUK

di Seren Yüce (Turchia, 103’, v.o. turco s/t italiano/inglese) con Bartu Küçükçaglayan, Settar Tanriögen, Nihal Koldas, Esme Madra, Erkan Can

GIORNATE DEGLI AUTORI

CIELO SENZA TERRA

(HEAVEN WITHOUT EARTH) di Giovanni Maderna, Sara Pozzoli (Italia, 125', v.o. italiano s/t inglese) con Giovanni Maderna, Eugenio Maderna

ORIZZONTI

THE FUTURIST

di Emily Richardson (Gran Bretagna, 4', senza dialoghi)

HARU NO SHIKUMI

(THE MECHANISM OF SPRING) di Atsushi Wada (Giappone, 4', v.o. giapponese s/t italiano/inglese)

IL CAPO

di Yuri Ancarani (Italia, 15', senza dialoghi)

CASUS BELLI

di Georgios Zois (Grecia, 11', senza dialoghi) con Marisha Triantafyllidou, Tzeni Theona, Iris Ponkena, Hlias Gkoyiannos, Alekos Vassilatos, Antonis Tsiotsiopoulos, Yorgos Biniaris, Lampros Filippou

LES BARBARES

di Jean Gabriel Périot (Francia, 5’, senza dialoghi)

ATOM

di Markus Löffler, Andrée Korpys (Germania, 31’, v.o. tedesco s/t italiano/inglese)

MAGIC FOR BEGINNERS

di Jesse McLean (Usa, 20’, v.o. inglese s/t italiano)

MAN IN A ROOM

di Rafael Palacio Illingworth (Usa, Messico, Svizzera, 6', v.o. inglese s/t italiano) con Noah Britton

MOUSE PALACE

di Harald Hund, Paul Horn (Austria, 10’, senza dialoghi)

SLABYJ ROT FRONT

(WEAK ROT FRONT) di Victor Alimpiev (Russia, 11’, senza dialoghi)

EN EL FUTURO

di Mauro Andrizzi (Argentina, 52’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI

720 DEGREES

di Ishtiaque Zico (Bangladesh, 5’, senza dialoghi)

INDEFATIGABLE

di Semiconductor (Ruth Jarman, Joe Gerhardt) (Ecuador, Gran Bretagna, 7', senza dialoghi)

MITEN MARJOJA POIMITAAN

(HOW TO PICK BERRIES) di Elina Talvensaari (Finlandia, 19', v.o. finlandese st. italiano/inglese)

O MUNDO É BELO

di Luiz Pretti (Brasile, 9', v.o. portoghese st. italiano/inglese)

COLD CLAY, EMPTINESS …

di SJ. Ramir (Nuova Zelanda, 7', senza dialoghi)

VOODUSHEVLENIE

(INSPIRATION) di Galina Myznikova, Sergey Provorov (Russia, 46', senza dialoghi) con Ivan Yaroshovets, Ivan Dolgov, Anna Tolkachiova, Vladislav Latosh, Andrey Lipatnikov, Evgeny Zharkov, Kirill Shirokov

THE EXTERNAL WORLD

di David OReilly (Germania, 15’, v.o. inglese s/t italiano)

ERÄÄN HYÖNTEISEN TUHO

(THE DEATH OF AN INSECT) di Hannes Vartiainen, Pekka Veikkolainen (Finlandia, 7’, senza dialoghi)

TSE

(OUT) di Roee Rosen (Israele, 35’, v.o. ebraico/russo s/t italiano/inglese) con Ela Shapira, Yoana Gonen

PA RUBIKA CELU

(ON RUBIKS’ ROAD) di Laila Pakalnina (Lettonia, 30’, v.o. lettone s/t italiano/inglese)

LA LINEA GENERALE

di Oleg Tcherny (Francia, 16’, v.o. italiano s/t inglese) con Giorgio Agamben

ORIZZONTI

A LOFT

di Ken Jacobs (Usa, 16', senza dialoghi)

K.364 A JOURNEY BY TRAIN

di Douglas Gordon (Gran Bretagna, Francia, 67’, v.o. inglese, ebraico s/t italiano/inglese) con Avri Levitan, Roi Shiloah

ORIZZONTI

PREMIAZIONE ORIZZONTI

OK-HUI-UI YEONGHWA

(OKI’S MOVIE) di Hong Sang-soo (Corea del Sud, 80', v.o. coreano s/t italiano/inglese) con Sunkun Lee, Sungkeun Moon, Yumi Jung

22:00 SALA PERLA

ORIZZONTI

PROIEZIONE DEI FILM PREMIATI

8:30 SALA VOLPI

GIORNATE DEGLI AUTORI – FINALISTI PREMIO LUX

ILLÉGAL

di Olivier Masset-Depasse (Belgio, 95’, v.o. francese, russo s/t italiano/inglese)

10:30 SALA VOLPI

GIORNATE DEGLI AUTORI – FINALISTI PREMIO LUX

AKADIMIA PLATONOS

di Filippos Tsitos (Grecia, 103’, v.o. greco, albanese s/t italiano/inglese)

ORIZZONTI

UN ANNO DOPO (PROGETTO MEMORY HUNTERS)

di Danilo Barozzi, Sebastiano Cantalupo, Marco Castellani, Fabio Ciotti, Antonio Iacoboni (Italia, 25’, v.o. italiano s/t inglese)

ORIZZONTI

THE FORGOTTEN SPACE

di Noël Burch, Allan Sekula (Olanda, Austria, 110’, v.o. inglese, olandese, spagnolo, cinese, coreano, bahasa indonesiano s/t italiano/inglese)
17:45 SALA VOLPI

RETROSPETTIVA

IL GIOVEDÌ

(1964) di Dino Risi (Italia, 90’, v.o. italiano s/t in inglese) con Walter Chiari, Michèle Mercier, Roberto Ciccolini, Umberto D’Orsi, Alice e Ellen Kessler, Milena Vukotic

ORIZZONTI

THE AGENT

di Vincent Gallo (Usa, 13', v.o. inglese s/t italiano) con Sage Stallone, Vincent Gallo

ORIZZONTI

NEWS FROM NOWHERE

di Paul Morrissey (Usa, 94’, v.o. inglese s/t italiano) con Demian Gabriel, Viva Hoffman, Nicole La liberte, Olga Liriano

9.00 SALA PASINETTI

EVENTI COLLATERALI - PREMIO CITTA' DI VENEZIA

PUMZI

di Wanuri Kahiu (30', v.o. inglese s/t italiano)

CRUSHING STONES (PIETRAIA)

di Negin Vaziri, Cyrus Omoomian (9', v.o. inglese)

ALLA RICERCA DI UNA CASA

di Aluk Amiri (5', senza dialoghi)

NEL SOGNO DEI MIEI PICCOLI SOGNI

di Aluk Amiri (8', v.o. italiano)

GRIDAMI (MELA, MELOGRANO BLU)

di Razi Mohebi (60', v.o. italiano)

FROM A WHISPER

di Wanuri Kahiu (79', v.o. inglese)

FUORI CONCORSO

PREŽlT SVUJ ŽIVOT

(SURVIVING LIFE) di Jan Švankmajer (Repubblica Ceca, Slovacchia, 109', v.o. ceco s/t italiano/inglese) con Václav Helšus, Klára Issová, Zuzana Kronerová, Daniela Bakerová, Emília Došeková

15:30 SALA PASINETTI

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

PREMIO FIUGGI FAMILY FESTIVAL

A SEGUIRE

MALEDIMIELE

di Marco Pozzi (Italia, 106’) con Benedetta Gargari, Sonia Bergamasco, Gianmarco Tognazzi, Isa Barzizza

FUORI CONCORSO

LA PRIMA VOLTA A VENEZIA

di Antonello Sarno (Italia, 42', v.o. italiano/inglese s/t inglese/italiano)

EVENTI

DAI NOSTRI INVIATI - LA RAI RACCONTA LA MOSTRA DEL CINEMA 1954-1967

di Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori (Italia, 62', v.o. italiano s/t inglese)

FUORI CONCORSO

SEI VENEZIA

di Carlo Mazzacurati (Italia, 95', v.o. italiano s/t inglese)

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