David Cronenberg multimediale con la mostra Chromosomes dal 5 al 14 novembre a Estoril (Lisbona)

Dopo il grande successo al Palazzo delle Esposizioni di Roma lo scorso anno, Volumina è lieta di annunciare il nuovo allestimento della mostra multimediale Chromosomes di David Cronenberg.
L'evento è organizzato in collaborazione con il Filmfestival di Estoril (Lisbona), e si tiene dal 5 al 14 novembre.
All'inaugurazione sarà presente lo stesso David Cronenberg, che abbandona per un momento i panni del regista (sta lavorando a The Matarrese Circle) per presentarsi nelle vesti di artista.
Nella cornice del Palazzo dei Congressi si potranno cosìammmirare le immagini scelte e rielaborate da David Cronenberg partendo dai fotogrammi dei suoi film più noti: La mosca, Videodrome, La zona morta, Inseparabili, Crash, Spider fino al recente La promessa dell'assassino. Le immagini sono state acquisite direttamente dallepellicole 35mm presso il Centro Sperimentale diCinematografia attraverso tecniche digitali innovative,elaborate in base a precise indicazioni dell’autore estampate su tela pittorica (80x100 cm). La mostra, curata daLuca Massimo Barbero e Domenico De Gaetano, è completatada due video di 10 minuti con le immagini più note deifilm diCronenberg e da un catalogo bilingue.Una sezione multimediale è interamente dedicata all'installazione Red Cars, un omaggio alla Ferrari, cheprende spunto dal libro realizzato nel 2005 e da rarifilmati d'archivio.
Il Film Festival di Estoril ha inoltre organizzato per l'occasione una rassegna che ripercorre tutta la carriera cinematografica e video del grande regista canadese.
Sul sito di Volumina http://www.volumina.net/ potete trovare il catalogo Chromosomes e il libro dell’artista dedicato allaFerrari Red Cars.

A qualcuno piace caldo di Billy Wilder

In pieno proibizionismo, due suonatori di jazz sono costretti a fuggire da Chicago perché testimoni involontari di uno sterminio commesso da una gang criminale. Si travestiranno da donna unendosi ad un'orchestra tutta femminile ("Susy e le sue dame del ritmo") dove spicca la divina Marilyn, anche lei in fuga. Spasso in quantità e di qualità per una commedia che ha ancora tanto da insegnare soprattutto a quelle pellicole che trasformano l'equivoco in volgarità. Certo, qui siamo in tempi in cui questo non era possibile né tanto meno pensabile, fatto sta che questo "impedimento" si è trasformato in una riuscitissima ricerca assolutamente casta e allo stesso tempo divertente in cui gli equivoci mettono in moto un ritmo dai tempi perfetti. I due musicanti nei panni di una donna affronteranno problemi diversi. Comunque disorientati, si dànno consigli, si fanno i dispetti, compiono scelte, innescano una serie di bugie dietro l'altra presi dal vortice del momento. Joe (Tony Curtis) e Jerry (Jack Lemmon) diventati la saxofonista Josephine e la contrabbassista Jeraldine/Daphne giungono in Florida. Lì il primo per conquistare Zucchero Candito (Marilyn Monroe) si travestirà da frigido miliardario petroliere (Shell Junior) riuscendo a utilizzare i magnifici beni in possesso di un vero miliardario, anziano, pimpante e di larghe vedute, Osgood Fiealding III (Joe E. Brown), innamorato sempre più di Jeraldine.
A qualcuno piace caldo (Some like it hot), in un crescendo organizzato benissimo da Billy Wilder, dosa sapientemente tempi e situazioni senza mai inciampare. Battute impertinenti e gag che si alternano a scene d'azione con un tempo tiranno che mette alle strette i due protagonisti: poco tempo per cambiarsi di abito, salvare la pelle e perseguire i loro altri scopi, molti i pericolosi criminali che accorciano sempre di più la distanza che li separa da loro, scomodi testimoni. Un guaio dietro l'altro che solo una raffica di bugie (un passaggio ripetuto da un personaggio a un altro) può aiutare a superare, ma solo fino a un certo punto. Essere sinceri, dire la verità, resta fondamentale per pulire la coscienza, dichiarare il proprio amore o mettersi definitivamente nei guai.
!!!EXTRA!!!
Gli altri attori e loro personaggi:
@1
George Raft - Spats Colombo
Pat O'Brien - Mulligan
Joan Shawlee - Susy
Billy Gray - Poliakoff
Dave Barry - Beinstock
@2
Soggetto - R. Thoeren, M. Logan
Sceneggiatura - Billy Wilder e I.A.L. Diamond
Fotografia - Charles Lang Jr.
Scenografie - Ted Haworth, Edward G. Boyle
Montaggio - Arthur P. Schmidt
@3
(alcune) Frasi celebri:
@4
#1
Poliakoff: -Ma tu senti, ha suonato 112 ore a una maratona di danza e ora è a letto con un forte esaurimento-
Susy: -Sempre a letto con qualcuno quella-
#2
Beinstock -Sax e contrabbasso sono felice che siate arrivate, ci avete salvato la vita-
-Altrettanto grazie-
#3
Zucchero: -Se c'è una ciliegia col verme tocca sempre a me-
#4
Jeraldine: -Se c'è una cosa che schifiamo sono gli uomini. Quelle bestie pelose piene di mani e poi...e poi vogliono tutti una sola cosa quei bruti-
#5
Susy: -Marylou, ricordati di allacciarti la vestaglia quando chiami il cameriere-
#6
Jerry: -Ho beccato un pizzico in ascensore-
Joe: -Vedi che vita dura fanno le donne?-
Jerry: - È incredibile! Con questo schifo di faccia-
Joe: -Non importa basta che porti le sottane. È come sventolare una bandiera rossa davanti a un toro-
Jerry: -Beh, sono stufo di fare la bandiera, voglio fare il toro!-
#7
Jerry: -Sono una donna, sono una donna-

Halloween di John Carpenter

Il Male in persona scappa dal manicomio, torna nella sua città natale, nello stesso giorno di Halloween in cui da bambino anni prima aveva ucciso la sorella, e inizia a perseguitare una babysitter uccidendo, per arrivare a lei, i suoi amici Annie (Nancy Loomis), Lynda (PJ Soles) e Bob (John Michael Graham).
Michael Myers è il Male e per diversi motivi. Non prova sentimenti, uccidere è il suo modo di esprimersi, non parla da quindici anni, da quella notte in cui la furia omicida che aveva dentro è esplosa, perché nel suo caso non servono le parole. Non ha un volto, ma una maschera senza lineamenti definiti. È imprevedibile persino per chi lo conosce bene come il dottor Loomis. È un segugio che segue la preda prediletta apparendo e scomparendo velocemente come un fantasma, mandandola sul chi va là, in paranoia. Nella città di Haddonfield ruba, gira come se niente fosse a piedi e in automobile (come abbia imparato a guidare resta un mistero) senza dare nell'occhio, indisturbato, libero, finalmente libero dietro la sua maschera di Halloween. Libero di uccidere per diletto ma da vero professionista, potrebbe colpire in qualsiasi momento eppure sceglie sempre la notte. Può sbrigarsela in pochi secondi, oppure giocare con la preda sadicamente camuffandosi o inseguendola. Michael Myers è il Male riconosciuto da tutti, quella malvagità dai diversi nomi ma dallo stesso concetto. I bambini lo chiamano Uomo Nero, Ombra della Strega. Il Male che rappresenta è immortale (a nulla valgono ferri da uncinetto, coltelli, proiettili) e lascia traccia di sé nei luoghi che ha visitato.
Che Michael Myers sia il Male in persona lo capiamo dalle prime due scene. Nella prima, durante la notte di Halloween, da piccolo uccide in casa la sorella adolescente, ancora mezza nuda per aver amoreggiato con il suo ragazzo appena andato via. Nella seconda scena, notturna un'altra volta ma con l'aggiunta di pioggia, mentre è in auto con una dottoressa, il dottor Sam Loomis (Donald Pleasence) parla di qualcuno, un pazzo, che da quindici anni non proferisce parola. Dalla didascalia del prologo e da quella che apre questa seconda scena sappiamo che sono passati esattamente quei quindici anni menzionati dal medico. Una volta giunti in un ospedale, dove i due si sono recati per prelevare quel qualcuno che non parla mai, si accorgono che i cancelli sono aperti (un gruppo di persone che ricorda in qualche modo gli zombies del primo George A. Romero si aggira da quelle parti), segno che qualcuno è scappato. Quel qualcuno è, guarda caso, proprio la persona di cui parlava Loomis da trasportare in tribunale per il processo a suo carico. Mentre Loomis vede cosa è successo al cancello, la dottoressa, sempre al volante, viene aggredita da un uomo che la sbatte fuori dall'auto dopo di che si mette alla guida e scappa via. Michael Myers è una persona che ha passato questi quindici anni studiando quel momento, aspettandolo con disumana pazienza, fissando il vuoto con impassibilità. E farà sempre così: di giorno, indisturbato e pazientemente, studia il piano e osserva le sue future vittime (che potrebbe anche uccidere nella città sempre semideserta), di notte passa ai fatti e le fa fuori.


Da queste parti prima o poi si doveva parlare di John Carpenter, uno degli autori più grandi degli ultimi trent'anni. Con Halloween la notte delle streghe (in originale semplicemente Halloween) realizza una pellicola campione di incassi senza precedenti per un film indipendente a basso budget, per un horror che preferisce suggerire l'orrore piuttosto che mostrarlo. Lui e la produttrice Debra Hill scrivono il copione inserendo le situazioni secondo loro più spaventose in un ambiente sicuro come quello della provincia americana. La paura più evidente, vera e propria paranoia tipicamente americana, è la sensazione di essere seguiti da qualcosa di sconosciuto e minaccioso. Nel film diventa certezza piuttosto presto, a prenderne consapevolezza Laurie (Jamie Lee Curtis) la babysitter di Tommy (Brian Andrews) single e ancora vergine. Che a farlo siano alieni, comunisti russi o estremisti islamici, gli Stati Uniti d'America da più di cinquanta anni sono convinti di essere spiati, seguiti, osservati, minacciati. Il duo Carpenter-Hill pensa che se mai ci può essere una minaccia interna questa non può che nascere direttamente sul posto. L'idea che il nemico nasca e si formi fuori per poi entrare (quasi sempre "clandestinamente") poteva funzionare per la fantascienza, nella realtà non è credibile: troppo complicato. La minaccia (antiamericana?) nasce direttamente in America da genitori americani.
#3
Michael Myers (con la maschera) - Nick Castle
Lindsey (in Italia Lucy) (bambina amica di Tommy) - Kyle Richards
#4
Fotografia - Dean Cundey
Scenografie - Tommy Lee Wallace
Montaggio - Tommy Lee Wallace, Charles Bornstein
Musiche - John Carpenter
!!!EXTRA!!!
Curiosità:
#5
-Girato in 20 giorni
-Donald Pleasence lavorò soltanto 5 giorni
-Sia Christopher Lee che Peter Cushing rifiutarono il ruolo poi affidato a Donald Pleasence
-Film debutto sul grande schermo per Jamie Lee Curtis
-Il nome di Sam Loomis è un omaggio al personaggio del fidanzato di Janet Leigh (mamma nella vita di Jamie Lee Curtis) in Psycho
-Il nome di Michael Myers è un omaggio al distributore inglese del precedente film di John Carpenter, Distretto 13 le brigate della morte
-Nella scelta della maschera che avrebbe indossato Michael Myers fu scartata quella del pagliaccio Emmett Kelly
-La maschera di Michael Myers è una lavorazione di quella di William Shatner (il Capitano Kirk di Star Trek)
-John Carpenter compose la colonna sonora in soli 3 giorni
-La prima del film si fece a Kansas City

Communion di Philippe Mora

Whitley Strieber (Christopher Walken) è uno scrittore in crisi. Non riesce a scrivere più niente che lo soddisfi e per distrarsi un po' va a passere due giorni nella sua isolata casa di campagna insieme alla sua famiglia e due amici. Durante la notte una luce fortissima inonda la casa. Tutti la notano tranne Anne (Lindsay Crouse), la moglie dello scrittore, addormentata profondamente. Whitley sente strani rumori, pensa che ci siano dei ladri e fa un giro per la casa. Rimessosi a letto vede dietro una porta una strana figura osservarlo di nascosto uscire allo scoperto e toccarlo con un dito, dopo di che si risveglia al mattino confuso. Gli amici Alex (Andreas Katsulas) e Sarah (Terri Hanauer) raccontano della forte luce vista nella notte, la stranezza dell'accaduto fa decidere ad Alex di tornare in città.
Mesi dopo sempre con la sua famiglia e nella stessa casa, durante il giorno di Santo Stefano, riaccade più o meno la stessa cosa. Loro figlio Andrew (Joel Carlson) dice che dei piccoli dottori blu sono venuti a trovarlo.
All'inizio confuso si convincerà sempre di più di essere stato rapito più volte da un gruppo di alieni, soprattutto dovo aver conosciuto la psicologa Janet Duffy (Frances Sternhagen).
Tratto dal romanzo omonimo di Whitley Strieber (Rizzoli, fuori catalogo da una vita, edizione in lingua originale edita da Harper Paperbacks) e sceneggiato dallo scrittore stesso, Communion non sfrutta le possibilità di ingagare nella mente umana come avveniva nel libro. Le domande che si poneva il protagonista erano una parte importante (o almeno così ricordo) solo accennata nell'adattamento cinematografico. Nel romanzo se lo chiedeva insistentemente: posso essermi immaginato tutto? Posso essere sul principio della follia? È possibile ingannare l'ipnosi o la macchina della verità se si è convinti di aver visto quello che forse non c'era?
Communion è un prodotto televisivo d'atmosfera piuttosto scialbo, girato da Philippe Mora (L'ululato 2, 2049 l'ultima frontiera). Le musiche di Eric Clapton sono pallose e per niente d'atmosfera, composte - si direbbe - da un bambino, la recitazione di Chrisopher Walken fa pensare ad un sosia impostore.
Per anni è rimasto inedito in Italia, e tutto sommato poteva restarlo. È l'ideale per annoiarsi a dovere.
Fotografia - Louis Irving
Scenografie - Linda Pearl, Dena Roth
Costumi - Malissa Daniel
Effetti speciali - Dave Gregory, Hal Miles, Richard Ratliff, AJ Workman
Montaggio - Lee Smith
Musiche - Eric Clapton

66^ Mostra del Cinema di Venezia: i vincitori

Leone d'oro - LEBANON di Samuel Maoz
Leone d'argento WOMER WITHOUT MEN di Shirin Neshat
Gran premio della giuria - SOUL KITCHEN di Faith Akin
Premio per la sceneggiatura - LIFE DURING WARTIME di Todd Solondz
Premio per il miglior contributo tecnico - MR. NOBODY di Jaco Van Dormael
Miglior attrice - KSENIA RAPPOPORT per il film La doppia ora di Giuseppe Capotondi
Miglior attore - COLIN FIRTH per A single man di Tom Ford
Premio Mastroianni - JASMINE TRINCA per il film Il grande sogno di Michele Placido
Miglior film sezione Nuovi Orizzonti - ENGKWENTRO di Pepe Diokno
Premio De Laurentiis per la miglior opera prima - ENGKWENTRO
Premio Orizzonti DOC - 1428 di Haibin Du
Premio speciale Orizzonti DOC - AADMI KI AURAT AUR ANYA KAHANIYA di Amit Dutta
Premio sezione Controcampo - COSMONAUTA di Susanna Nichiarelli

Drag me to Hell di Sam Raimi

Christine (Alison Lohman) non proroga la rata del mutuo di una vecchia zingara (Lorna Raver) che si vendica maledicendola. Un demone le darà la caccia e avrà tre giorni di tempo (come ne La notte del demonio) prima di finire direttamente all'inferno.
Clay (Justin Long), il suo fidanzato psicologo è scettico, crede che la sua sia solo paranoia, ma avrà tempo di ricredersi. La ragazza contatta un veggente, Rham Jas (Dileep Rao), il quale scopre il nome del demone che le dà la caccia (la Lamia), impotente la mette in contatto con una medium, Shaun San Dena (Adriana Barraza), che ha avuto già a che fare con quello spirito maligno. Ognuno fa il suo, ce la mette tutta per portare a termine il proprio compito, i buoni come i cattivi.


Sam Raimi dopo i blockbuster di Spiderman torna al suo vecchio amore, quell'horror misto a humor dei due Evil Dead e del sequel Army of Darkness. Ritornano i temi a lui cari delle case infestate, di antiche formule magiche in grado di scatenare l'impossibile, a questi aggiunge sedute spiritiche e tutto un repertorio di genere inserendolo in un contesto urbano in cui è il dio denaro, l'arrivismo moderno, a proiettare la protagonista nel peggiore degli incubi. Il mondo di Christine, così tipicamente americano, con il capo da accattivarsi, il collega da sorpassare (Reggie Lee), il fidanzato con la sua famiglia straricca (Chelcie Ross, Molly Cheek), si contrappone al sottobosco multietnico di coloro che con quella entità infernale hanno a che fare: la zingara che la maledice, il veggente e la medium che la aiutano. La fame di successo le costa parecchio, le sue certezze crollano, sempre più impaurita, confusa, contraddittoria, rifiuta le proprie responsabilità ma un attimo dopo si pente sinceramente per le sue colpe e la sua sete di denaro, eppure per salvarsi arriverà a fare cose impensabili, immorali per chiunque figuriamoci per una vegetariana come lei...
La sua situazione peggiorna di ora in ora, parlare con la vecchia strega risulterà presto umanamente impossibile, la maledizione che l'ha colpita le farà fare delle belle figure di merda in pubblico mandando in paranoia il capo (David Paymer) e nello sconcerto i genitori di Clay. Una soluzione si troverà. Per attuarla Christine dovrebbe trasformarsi in una bastarda senza cuore, cosa che non è mai stata in fin dei conti, dovrebbe rinnegare quel pentimento che l'ha fatta redimere. Il mea culpa non basta e Christine si trova ancora una volta a dover scegliere. Troverà una scappatoia, in grado forse di ingannare il demone, ma l'ironia del destino ci metterà lo zampino regalandoci un finale inaspettato e cupo degno di un autore come Sam Raimi.
#3
Girato con un budget non stratosferico dalla Ghost House (di proprietà dello stesso Sam Raimi), soprattutto se paragonato con quelli di Spiderman, Drag me to Hell utilizza effetti speciali vecchia maniera (supervisionati dai maghi Howard Berger e Gregory Nicotero) con protesi di lattice, pompette del sangue e via dicendo e ricorrendo solo dove serve, senza strafare, alla computer graphica.
Vista l'importanza nella trama del denaro, la pellicola potrebbe essere letta come un atto d'accusa alla società occidentale con particolare riferimento a quella statunitense.
Al di là di queste interpretazioni Drag me to Hell (che in DVD esce il 27 gennaio 2010*) è un discreto divertimento in grado di oscillare piuttosto bene tra paura e ironia. La mano del vecchio Raimi si vede ancora anche se in parte appare sbiadita, forse dall'età, forse da una certa prudenza, forse dal fatto che dopo Army of Darkness la sua carriera è cambiata modificando il suo stile.
*: fonte Mymovies.it
#4 cast tecnico/artistico
Sceneggiatura - Sam Raimi, Ivan Raimi
Fotografia - Peter Deming
Scenografie - Steve Saklad, James F. Truesdale
Costumi - Isis Mussenden
Montaggio - Bob Murawski
Musiche - Christopher Young
!!!EXTRA!!!
Curiosità:
-Come in tutte le pellicole di Raimi, compare anche qui la mitica Oldsmobile Delta 88 di Ash (è l'auto della zingara)
-Grande assente nel film è Bruce Campbell, protagonista o comparsa nei film di Sam Raimi, comunque sempre presente.

Il ritorno dei morti viventi 3 di Brian Yuzna

Terzo episodio della saga iniziata nel 1985 da Dan O'Bannon, e proseguita da Ken Wiederhorn, sui morti che tornano in vita grazie ad un gas dell'esercito americano.

Curt (J. Trevor Edmond) è il figlio di un alto militare (Kent McCord) che sta sperimentando la sostanza (la trioxina) per trasformare gli zombies in macchine da guerra indistruttibili. Insieme a Julie (Melinda Clarke), la sua ragazza, scopre la cosa e ne approfitta quando un incidente la uccide. Sulle loro tracce si mette subito l'esercito dove tenta di emergere la cinica e ambiziosa Sinclair (Sarah Douglas). Nel frattempo Melissa lentamente si trasforma e mordicchia qua e là qualche malcapitato, allargando l'epidemia zombies e il numero di persone che gli danno la caccia (una gang capeggiata dal terribile Santos interpretato da Mike Moroff). Contagia chi gli capita sotto mano tranne Kurt perché il loro amore supera certi ostacoli.

Il ritorno dei morti viventi 3 si discosta dai due precedenti capitoli innanzitutto per l'assenza di ironia, cosa molto strana anche nella filmografia del regista Brian Yuzna. Protagonisti non sono più apprendisti becchini, giovani scapestrati, profanatori di tombe o ragazzini perseguitati dal solito bulletto. Kurt e Melissa sono due giovani innamorati al centro di un dramma sentimentale horror che ricorda alla lontana Romeo e Giulietta (con il Colonnello che non approva la relazione del figlio). Inoltre il ruolo svolto dall'esercito prende piede qui più che negli altri episodi, dando alla pellicola un tono cupo e politico.

Nonostante sia un prodotto dignitoso, forse l'ultimo decente fatto da Yuzna, Il ritorno dei morti viventi 3 (The return of the living dead part III) è il peggior film della serie proprio perché si allontana dallo spirito scanzonato dei due precedenti episodi prendendosi troppo sul serio. Ambisce a raccontare una storia commovente e horror senza però riuscirci bene. E poi per gli zombies "politicizzati" preferiamo di gran lunga George Romero.
Sceneggiatura - John Penney
fotografia - Gerry Lively
Scenografia - Anthony Tremblay, Aram Allan
Costumi - Jananicole Mincer
Special Makeup Effects - Steve Johnson, Kevin Brennan, Christopher Allen Nelson, Timothy Ralston, Wayne Toth
Montaggio - Christopher Toth
Musiche - Barry Goldberg

Smile di Francesco Gasperoni

Lo scheletro di Smile è lo stesso di tanti b-movies divenuti, spesso con il tempo, cult imperdibili per gli appassionati: un gruppo di ragazzi in un luogo a loro sconosciuto iniziano a morire uno ad uno. Nessuna comunità ostile come in Le colline hanno gli occhi, Non aprite quella porta, Wrong Turn o La casa del diavolo: ad uccidere i giovani nel film scritto e diretto da Francesco Gasperoni è una forza extraterrena rancorosa. Comunque sia, va da sé che sono molti e ben realizzati da Andrea Baracca gli effetti splatter, le morti truculente e via dicendo. Quello che manca è la buona rendita di un'idea tutto sommato originale. Ad uccidere i teen-agers infatti è una vecchia macchina fotografica Polaroid maledetta dall'essere avvelenato dall'odio verso il mondo. Se la foto scattata ha per soggetto una o più persone, sarà un particolare contenuto nell'immagine ad ucciderle. Un'idea non male resa però così così. La cosa più evidente innanzitutto sono gli interpreti vistosamente troppo in là con l'età per interpretare degli studenti universitari (Robert Capelli Jr., regista tra l'altro di una cosa che sarei curioso di vedere: The Rules (For Men), è del 1975 e per quanto fuori corso vuole essere...un momento adesso forse ricordo una battuta in cui diceva di aver scelto alla fine la Facoltà in cui iscriversi, va beh..., mentre Antonio Cupo è del 1978), ma dopo un po' ci si abitua, l'alternativa è scappare dalla sala e all'inizio, lo confesso, sono stato tentato. Quello che mi ha sconfortato, facendomi in fin dei conti capire che pellicola mi aspettava, è stata la presentazione dei personaggi, di un convenzionale così rozzo, approssimato, da farmi chiedere -Ma Gasperoni fa sul serio o scherza?- Dopo la presentazione lo sviluppo è di quelli classici, con il gruppo di amici che si divide tra chi crede nel serial killer e chi è convinto che ad uccidere sia qualcosa di soprannaturale. Il mistero viene svelato ma anche qui la spiegazione non soddisfa, non risulta credibile, facendo inciampare il film una volta per tutte.
Smile è una bella delusione che però lascia intravedere dietro le numerose pecche il nuovo nome di Francesco Gasperoni, sicuramente più portato per la creazione di soggetti e per la regia che per le sceneggiature.

Personaggi e interpreti:

Clarissa - Harriet MacMasters-Green
Tommy - Antonio Cupo
Angelica - Manuela Zanier
Rasheed - Mourad Zaoui
Paul - Robert Capelli Jr.
Jameela - Giorgia Massetti
Geneva - Tara Haggiag
Tollinger - Armand Assante

Fotografia - Gianni Marras
Visial Effects - Andrea Baracca, Pierfrancesco Fiorenza
Musiche - Federico Landini
Montaggio - Francesco Loffredo
!!!EXTRA!!!
Errori:
-Nel prologo si vede chiaramente la bambina morta respirare.
-Nella scena con il cacciatore che scuoia l'animale si può notare una persona camminare dietro gli attori.

Individua lo strafalcione!

Chi trova la boiata pazzesca che ieri è stata pubblicata su La Repubblica (quando l'ho letta ho spalancato gli occhi, l'ho riletta di nuovo nella speranza che fosse sparita, allucinazione?, e invece era sempre lì) non vince niente perché è talmente gigante che non passa di certo inosservata. L'articolo firmato da Carlo Moretti parla di Shadow il nuovissimo film (horror!!!) di Federico Zampaglione. Dichiara il musicista-regista: «Ora so che farò sempre horror, mi diverto, è il modo migliore per fare un film». Zampaglione è (ufficialmente?) il nostro Rob Zombie.

Leggete l'articolo qui e trovate lo strafalcione.

Alien 2 sulla Terra di Ciro Ippolito

Sempre a proposito di film italiani usciti in fretta e furia approfittando dei successi internazionali eccoci a parlare di Alien 2 sulla Terra.
X1X
Una spedizione spaziale ritorna indietro senza equipaggio, nei posti lì intorno compaiono delle strane pietre blu, una di queste viene raccolta da Burt (Michele Soavi accreditato come Mychael Shaw) uno speleologo che sta per calarsi con dei colleghi in una grotta inesplorata nel Colorado. Tra di loro c'è anche Thelma (Belinda Mayne), una ragazza dotata di poteri extrasensoriali. All'interno delle caverne la pietra ben presto si aprirà facendo fuoriuscire un essere che si introduce, attraverso la bocca, nell'interno dei corpi umani dei malcapitati studiosi. Uno ad uno moriranno, si salveranno solo Thelma e il suo ragazzo Roy (Mark Bodin), ma una volta usciti salvi dalle grotte scopriranno che...
x2x
Non è il caso di elencare le differenze tra la pellicola di Ciro Ippolito (che si firma Sam Cromwell) e quella di Ridley Scott, sono davvero tante. Va semmai evidenziata la volontà, seppur con pochi mezzi a disposizione, di raccontare una storia in fin dei conti trita e ritrita (che rimanda a classici della fantascienza come L'Invasione degli ultracorpi e La Cosa da un altro mondo) in un originale contesto claustrofobico. Mai nessuno prima d'ora aveva ambientato una storia di mostri che cacciano umani in una grotta, solo Freddie Francis nel 1970 aveva ambientato lì un film dell'orrore con l'inedito, da noi, Trog (famoso per essere l'ultima pellicola con protagonista Joan Crawford).
L'elemento che accomuna Alien con Alien 2 sulla Terra è la claustrofobia. Lì una navicella qui è una grotta a dare il senso di chiuso, a trasformare i protagonisti in topi in trappola. Le possibilità di fuga ridotte al minimo sono rimarcate dalla scarsità di luce di entrambe le pellicole.
Il sottotenente Ripley però ha un vantaggio rispetto agli speleologi: lei conosce l'astronave e sa quali bottoni premere per mettersi in salvo; Thelma, Roy e compagni invece scendono nella grotta per la prima volta. L'ignoto schiacciante da affrontare, almeno concettualmente, fa molto più paura qui.
!!!EXTRA!!!
Curiosità:
-Ad ambientare una storia di caccia all'uomo in una grotta ci proverà molti anni dopo, con risultati oserei dire eccellenti, Neil Marshall con il suo The Descent (2005). Ippolito farà causa al regista accusandolo di plagio.
-Le scene nella grotta sono state girate a Castellana.
-Ciro Ippolito dopo questo esordio e alcuni strappalacrime girerà i cult con gli Squallor Uccelli d'Italia e Arrapaho.
!!!CAST!!!
Fotografia - Silvio Fraschetti
Scenografie - Angelo Mattei, Mario Molli
Costumi - Valeria Valenza
Effetti Speciali - Donald Patterly
Montaggio - Carlo Broglio
Musiche - Oliver Onions

66^ Mostra del Cinema di Venezia - Rassegna stampa su Bad Lieutenant di Werner Herzog

Rassegna stampa su BAD LIEUTENANT. PORT OF CALL: NEW ORLEANS di Werner Herzog

La Repubblica, Doppio Herzog di Maria Pia Fusco
 
Il cattivo tenente, ultima chiamata New Orleans, esce l' 11 settembre con la 01 e IIF - secondo Herzog «è un noir, un genere che rientra nel clima del tempo che stiamo vivendo, di crisie depressione. Maè un noir particolare, il male e le tinte cupe ci sono, ma c' è anche uno humour nero per cui si ride. Del resto si sta scoprendo che in tutto il mio cinema c' è ironia, anche nei film visti come l' opera di un tedesco pesante e pieno di ossessioni». La prima, ovvia curiosità, anche pensando alle voci secondo cui Abel Ferrara sarebbe seccato di un remake a sua insaputa, riguarda il rapporto tra il film con Harvey Keitel e questo, ma Herzog è perentorio: «Non è un remake, non conosco Ferrara, non ho mai visto Il cattivo tenente. Lo vedrò, spero che Ferrara veda il mio e potremo incontrarci davantia una bottiglia di whisky» [continua qui]

Il Corriere della Sera; Werner piatto, confronti impossibili di Paolo Mereghetti
 
Chi invece non sembra all'altezza del suo nome è il «cattivo tenente» che Werner Herzog ha portato in concorso al Lido (Bad Lieutenant. Port of Call: New Orleans). Le polemiche sul possibile o impossibile remake del Cattivo tenente di Ferrara si sono dissolte dopo le prime scene: tanto il film con Harvey Keitel era cupo e sgradevole affrontando con la massima radicalità i temi della colpa e del perdono (il protagonista entrava in crisi quando una suora perdonava i propri violentatori), così il film di Herzog è piatto e scolastico, raccontando la vita non certo esemplare di un tenente della polizia di New Orleans (Nicolas Cage, ingessato e stralunato), strafatto di cocaina, che «protegge» una prostituta (Eva Mendes, molto più bella altrove) e che sul lavoro non sembra avere dubbi morali né angosce esistenziali. [continua qui]

Il Corriere della Sera, Eva e Il Cattivo tenente non seducono Venezia di Giovanna Grassi
 
Subito dopo la prima de «Il cattivo tenente» il pubblico si è diviso. Fan e adepti, abituati a compiere viaggi perigliosi con Herzog, si sono dichiarati entusiasti di un copione noir che mescola toni da tragedia alla commedia e che usa New Orleans anche per dileggiare gli archetipi del cinema noir americani con molte sorprese e colpi di scena. I puristi del suo cinema lo hanno definito «un film 'sporco' perché su commissione hollywoodiana indipendente, ma mercificata». Tutti gli altri si sono divertiti e incupiti perché la vicenda del poliziotto malato, drogato, corrotto, ma con un suo codice d’onore nonché innamorato della prostituta interpretata da Eva Mendes, allegra certa non è. [continua qui]

La Stampa, Applausi per il tenente di Herzog. Cage allo sbando conquista i critici

Un poliziotto cinico per scommessa salva un detenuto che sta per annegare nella sua cella. Riceve una medaglia e diventa tenente. Il suo gesto eroico gli provoca danni permanenti alla schiena, e dolori che può calmare solo con un potente antidolorifico. Il passo verso la droga è quasi naturale.

"Il cattivo tenente:ultima chiamata New Orleans" di Werner Herzog in concorso alla 66esima Mostra del Cinema di Venezia è un film in chiaroscuro dove il bene e il male sono perennemente divisi da una sottile linea di confine [continua qui]

L'Unità, Herzog è un «Cattivo tenente» oppure Alice nel paese lisergico? di Alberto Crespi
 
Probabilmente non è vero che Werner Herzog non sa nemmeno chi sia Abel Ferrara, e forse non è nemmeno vero che Abel Ferrara trovi disgustoso il remake del suo Cattivo tenente. I registi dicono un sacco di bugie, per professione. Detto questo, due cose: 1) c’è diritto di remake su qualunque cosa, anche sulla Divina commedia, poi sta al pubblico decidere se vedersi o meno il centesimo Dracula o il millesimo Sherlock Holmes; 2) Werner Herzog aveva già realizzato un remake non male ai tempi di Nosferatu e non c’è da stupirsi che il suo Cattivo tenente sia piuttosto bello. [continua qui]

Il Messaggero, Venezia, Il cattivo tenente: Nicolas Cage poliziotto-delinquente sfida il Padreterno di Fabio Ferzetti
 
Sulla carta si temeva il peggio. Le manie religiose di Abel Ferrara sono lontane dal materialismo impassibile di Herzog e dal suo gusto per i mondi chiusi e i personaggi ossessivi. Ma il regista di Aguirre furore di Dio ha anche un debole per l’estremo e i peccatori che sfidano il Padreterno. E questo detective della squadra omicidi di New Orleans è una specie di campione mondiale di eccessi e carognerie, con un imprevedibile risvolto morale e una fortuna così sfacciata che altri parlerebbero di grazia scesa dal cielo. [continua qui]

Amityville Possession di Damiano Damiani

Amityville Possession è il prequel di Amityville Horror (1979) di Stuart Rosenberg.

Nel 1974 una famiglia si trasferisce in quella casa maledetta e già dalla prima notte iniziano a verificarsi inquietanti eventi paranormali. Da una botola esce una presenza (ne vediamo la soggettiva) insofferente ai crocifissi, che provoca terremoti nella casa e sposta oggetti con lo scopo di terrorizzare i nuovi abitanti. L'entità si impossessa del figlio maggiore Sonny facendogli fare cose indicibili. Solo il parroco del quartiere (James Olson) studiando il caso e improvvisando un esorcismo, visto che il Vescovo non lo autorizza, riuscirà a porre fine alla lugubre vicenda.

Sulla scia dei più recenti e importanti successi commerciali horror (L'Esorcista, La Casa e Poltergeist) lo sceneggiatore Tommy Lee Wallace (basandosi sul romanzo di Hans Holzer Murder in Amityville) e il regista Damiano Damiani confezionano una storia in bilico tra orrore mostrato e suggerito, tra orrori soprannaturali e paure più terrene. Sono soprattutto le lunghe soggettive dello spirito maligno che scrutano e seguono gli intrusi abitanti della villa (che richiamano alla mente quelle nel film di Sam Raimi, uscito l'anno prima) e le continue litigate tra di loro a creare una certa tensione. La famiglia protagonista si sgretola influenzata dallo spirito, litigano sempre di più, arrivano a picchiarsi e a minacciarsi con un fucile. Il capofamiglia (Burt Young) non cede di un passo ritenendo moglie (Rutanya Alda) e figli (Diane Franklin, Erika Katz, Brent Katz) influenzati dalla suggestione. Ma come abbiamo detto Sonny (Jack Magner) sarà posseduto dall'entità diabolica e farà quello che in Amityville Horror viene raccontato per sommi capi.
Il prete che si interessa alla vicenda scopre, come in Poltergeist (uscito lo stesso anno), che la casa è maledetta perchè costruita sopra un cimitero. Fa scappare il ragazzo di galera e nella casa infestata affronta il demone (seduttore e ingannatore) che lo possiede sacrificandosi alla fine come ne L'Esorcista.

Prodotto da Dino De Laurentiis dopo un periodo di intattività dovuto alla scomparsa del figlio, Amityville Possession (titolo americano Amityville II: the possession) tratta anche temi arditi come l'incesto allo scopo di rendere la storia ancora più cupa, malata e demoniaca. Buoni gli effetti di makeup curati da John Caglione Jr. (abbiamo parlato recentemente di lui a proposito di Basket Case) con la supervisione di Glen Robinson (Il Mago di Oz, Il Pianeta Proibito, Terremoto, Uragano, Meteor, Flash Gordon).

Insomma, un lavoro da recuperare nonostante le numerose influenze, diretto da un regista abituato fino ad allora a film impegnati politicamente.

Fotografia - Franco Di Giacomo
Scenografie - Pier Luigi Basile, Ray Recht
Costumi - William Kellard
Montaggio - Sam O'Steen
Musiche - Lalo Schifrin

66^ Mostra del Cinema di Venezia - Rassegna stampa su Videocracy di Erik Gandini

Rassegna Stampa su VIDEOCRACY di Erik Gandini

Il Giornale, La bomba Videocracy è solo un petardo con Corona e Lele Mora di Stenio Solinas

Avevamo appena lasciato Fabrizio Corona inseguito da nerboruti calabresi irritati dal suo comportamento e già ce lo ritroviamo nudo, con il pacco in bell’evidenza, in Videocracy del bergamasco-svedese Erik Gandini. Presentato alle Giornate degli Autori, il documentario in questione prometteva di essere esplosivo: il potere del video, l’oppio della televisione che ottunde le menti degli italiani, il partito catodico. Nella realtà è un petardo. [continua qui]

La Repubblica, L'Italia di Videocracy tra soldi e immagine di Maria Pia Fusco
 
«Il film horror dell' anno». Così il più diffuso quotidiano svedese ha definito Videocracy, prodotto con la Zentropa di Lars von Trier. Il film - attesissimo al Lido tanto che si è avuta una proiezione supplementare, e da oggi esce in Italia con Fandango - attraversa trent' anni di storia della tv commerciale e «quello che fa paura è il sistema di valori che si è affermato in questi anni: soldi, potere e immagine», dice l' autore Erik Gandini, che dagli anni 80 ha lasciato Bergamo, dov' è nato nel ' 67, per studiare e vivere a Stoccolma. [continua qui]
 
Il Corriere della Sera, Razzismo e «Videocracy» politici italiani alla berlina di Maurizio Porro

È arrivata al Lido la giornata del non vogliamoci bene . Dopo la sfilata del potere della prima serata, con Berlusconi jr. in prima linea per il film di Tornatore nel trionfo del «made in Sicily» ecco che la Mostra (nello stesso giorno in cui l’America versa le ciniche lacrime di Solondz) sferra due attacchi concentrici all’Italia. Da una parte con Videocracy, basta apparire di Erik Gandini, italiano che vive in Svezia; dall’altra la Romania con Francesca , film di neo-realismo girato da Bobby Paunescu, che ha vissuto 10 anni a Milano e accusa gli italiani di razzismo. [continua qui]

La Stampa, Italiani brutta gente nella terra di Videocracy di Fulvia Caprara
 
Tutto iniziò così, in una delle prime tv commerciali... Usavano questo bar come uno studio tv, facevano indovinelli, se la risposta era esatta una casalinga cominciava a spogliarsi... Arrivavano un sacco di proteste dalle fabbriche vicine, gli operai stavano svegli fino a tardi per guardare». Comincia così la favola nera di Erik Gandini, documentarista italiano cresciuto in Svezia che in Videocracy (ieri alla Mostra e da oggi in sala) descrive l’ascesa al potere delle tv commerciali e del loro presidente, Silvio Berlusconi. [continua qui]

L'Unità, A Venezia proiettato "Videocracy" di Gandini di Gabriella Gallozzi
 
«Quello a cui assistiamo oggi in Italia è una guerra che ha a che fare con la libertà di informazione. Quando ho girato il mio film il livello di tensione era più bassa. Ora ogni volta che vedo la televisione italiana ho paura». Il grido d’allarme arriva da Erik Gandini l’autore dell’ormai celebre "Videocracy", il documentario sui trent’anni di berlusconismo che ieri, dopo le tante polemiche, è arrivato al Lido ospite della Settimana della critica e delle Giornate degli autori. [continua qui]

Il Messaggero, a Venezia l'Italia tra i simboli di Maselli e l'aspra realtà di Videocracy di Fabio Ferzetti
 
La crisi senza fine della sinistra e il potere senza confini della destra; un regista abituato alle "foto di gruppo" (con autoritratto incluso) e un bergamasco che dagli anni 80 vive in Svezia; un film-metafora pensato fino all’ultima virgola, Le ombre rosse di Citto Maselli (Fuori concorso); e un documentario tutto dal vero, Videocracy di Erik Gandini (Settimana della Critica e Giornate degli Autori unite), con una e una sola proiezione al lido, presa letteralmente d’assalto. Due facce di una stessa medaglia, due viaggi diversissimi ma complementari. Entrambi in sala da oggi. [continua qui]

Il Mattino, Alla Mostra di Venezia la triste Italia di Videocracy e Francesca

Visti da lontano, gli italiani di oggi non fanno una gran figura. Sono teledipendenti, gossippari, con la testa imbottita di falsi miti, ossessionati dall’immagine e dal successo facile e per giunta razzisti e cialtroni. Almeno così li vedono i due registi che ieri hanno fatto molto rumore alla Mostra. Erik Gandini e Bobby Paunescu, bergamasco trapiantato in Svezia l’uno, rumeno cresciuto fino ai dieci anni a Milano l’altro, hanno portato alla Settimana della critica e nella sezione Orizzonti due dei film più attesi, entrambi distribuiti da Fandango, «Videocracy» e «Francesca». [continua qui]

66^ Mostra del Cinema di Venezia - Rassegna stampa su Life During Wartime di Todd Solondz

Rassegna stampa su LIFE DURING WARTIME di Todd Solondz

La Repubblica, L'America senza sogni di Natalia Aspesi
 
Puoi perdonare il padre affettuoso che pareva perfetto ed è finito in prigione per pedofilia? Puoi perdonare la ragazza timida e dolce che non ti ha voluto spingendoti al suicidio? Puoi perdonare il marito innamorato e pentito che però non riesce a smettere di essere: alcolizzato, ladro, informatore di gang, spacciatore di droga, drogato e violentatore di donne, compresa la cameriera che lo riconosce e gli sputa in faccia? Ce lo chiede l' appassionante, crudele, intelligente film dell' americano Todd Solondz [continua qui]

Il Corriere della Sera, Amarezze d'America di Paolo Mereghetti
 
C he sia letta con le lenti della fantapocalisse (The Road di John Hillcoat) o del sarcasmo più acido (Life during Wartime di Todd Solondz) l' America non si vede certo in buona salute. E non abbiamo ancora visto la «lettura economica» che ci ha promesso Michael Moore... [continua qui]

La Stampa, Pedofilia e abusi Solondz racconta l'incubo americano di Lietta Tornabuoni
 
Pedofilia, sessuomania, la fine del mondo, misteri e risate nei film in concorso alla Mostra. Life During Wartime («Vita in tempo di guerra») è bellico soltanto nel senso della lotta per vivere. Il titolo nasce da una battuta del film: «Io ho fatto un errore grande come quello della guerra del Vietnam». Il regista americano Todd Solondz, 49 anni, premiato autore di Happiness-Felicità e di Palindromi, è bravissimo nel raccontare il nostro sforzo d’aggrapparci alle cose che in realtà abbiamo già perduto, alla vita che avevamo e che non esiste più, a identità dissolte, all’inestricabile insieme di falso e di vero, di tragico e di ridicolo. [continua qui]

L'Unità, Il film di Todd Solondz a Venezia di Alberto Crespi
 
Forse "The Road" inizia dove "Life During Wartime" finisce. Forse i due film americani passati ieri in concorso a Venezia sono più vicini di quanto non sembri. Sono due riflessioni sulla paternità e sulla famiglia in tempi di catastrofe. Ma a separarli c’è l’abisso che divide le buone intenzioni dai grandi risultati, i mestieranti del cinema dagli artisti veri. "The Road" è un brutto film tratto da un romanzo che era meglio non toccare. "Life During Wartime" conferma Todd Solondz come un regista vero: le ossessioni che lo perseguitano, e che sublima nei suoi film, parlano di un dolore autentico, raccontato con uno stile riconoscibile e coerente. [continua qui]

Il Messaggero, Venezia, sugli schermi il mondo malato di Gloria Satta
 
Due storie di sopravvivenza, ognuna spietata a modo suo. E una polemica politica che rischia di montare. Il Lido è ancora sotto l’"effetto Baaria" (Le Monde definisce il film «il grido d’amore» di Tornatore «ritrovato»), che la Mostra cala due pezzi da novanta, primi titoli americani in concorso: Life during wartime, del sempre disturbante e applauditissimo regista di Happiness Todd Solondz, e The Road, da McCarthy, con Viggo Mortensen alle prese con il day-after di un mondo schiantato dall’apocalisse e rimasto alla mercé di teppisti, stupratori e cannibali. [continua qui]

Il Mattino, Una America amara tra catastrofi e noir di Valerio Caprara

America amara. Due film fuori dal giro dei blockbuster esplorano le depressioni striscianti nella comunità statunitense: diversissimi tra loro per approccio, gusto e stile, «The road» e «Life during wartime» sviluppano infatti le rispettive storie su uno sfondo gremito di segnali negativi e cupe prospettive. [continua qui]

Alfredo Alfredo di Pietro Germi


Alfredo Alfredo, ultimo film di Pietro Germi, è la storia di un rapporto di coppia tra un uomo timido, taciturno, e una donna ossessiva, possessiva, pazza. Alfredo (Dustin Hoffman) è l'elemento che passivamente si lascia trasportare dagli eventi ignorando i segni premonitori dello sfacello, mentre Maria Rosa (una Stefania Sandrelli in forma stratosferica) è il comandante che tutto decide rendendo l'altro una pedina nello scacchiere.


Da quando è nato Alfredo vive senza pensare al domani. Laureato in architettura finisce a lavorare in una banca dove il suo unico compito mostratoci è quello di comprare azioni. A trentacinque anni vive con suo padre che gli cucina. È andata così, pazienza. Questa è la sua risposta riguardo la sua situazione.


Nel gioco di coppia è Maria Rosa a tenere in mano le redini facendo sentire Alfredo continuamente in colpa per le scarse attenzioni che le rivolge, a tormentarlo con continue telefonate, interminabili tranelli, quiz, indovinelli e rebus, a non dare pace all'altro inventando sempre nuovi modi per metterlo a disagio e farlo sentire in colpa. Maria Rosa preferisce Alfredo al suo unico amico Oreste (Duilio Del Prete) perché manovrabile, pieno di paure e di insicurezze. Alfredo, bloccato dalla timidezza, escogita un modo per fermare Maria Rosa (che da tempo pedina) e conoscerla, Oreste gli legge nel pensiero e utilizza il suo stratagemma (per aiutarlo?). Con la sua piatta personalità Alfredo si rende necessario per quelli che vogliono emergere. Alfredo e Maria Rosa sono la preda e il cacciatore, l'animale spaventato e il predatore da generazioni, l'uno che completa l'altro. Alfredo, sempre perso nei suoi pensieri, si sforza di ridere se gli altri lo fanno, è una pecora che fa quello che gli dice di fare il pastore, un soldato che va in guerra senza sapere contro chi va a combattere e perché, più o meno incosapevole dei rischi che corre. La sua coscienza va e viene, troppo succube della personalità e del fascino di lei. Maria Rosa lo spiazza di continuo, lo imbarazza con i suoi chiassosissimi orgasmi, lo fa preoccupare per i suoi continui sbalzi di umore, lo confonde con le sue domande a trabocchetto. Sempre più turbato, stufo, Alfredo cadrà tra le braccia di Carolina (Carla Gravina), una sincera divoratrice di uomini, e insieme cambieranno vita: lui trova il coraggio di reagire, lei decide di sistemarsi una volta per tutte rivelandosi molto più matura e comprensiva di quanto non si direbbe. Quella di Alfredo è una rinascita che gli ridà fiducia nella vita, lo fa smettere di balbettare, anzi diventa addirittura leader nella lotta per il diritto al divorzio. Eppure questo cambiamento, per quanto possa sembrare radicale, non fa altro che rendere vani i suoi sforzi facendolo ricominciare, in fin dei conti, da capo.


Il padre di Alfredo - Luigi Baghetti
Il padre di Maria Rosa - Saro Urzì
La madre di Maria Rosa - Danika La Loggia
Il padre di Carolina - Daniele Patella
La madre di Carolina - Clara Colosimo


Sceneggiatura - Pietro Germi, Tullio Pinelli, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi
Fotografia - Aiace Parolin
Scenografie - Carlo Egidi
Arredatore - Andrea Fantacci
Costumi - Angela Sammaciccia
Aiuti registi - Silla Bettini, Gianni Cozzo
Musiche - Carlo Rustichelli, dirette da Gianfranco Plenizio, canzone finale cantata da Pino Ferrara
Montaggio - Sergio Montanari


Curiosità:


-Alla fine del film compare in una sola inquadratura, come testimone di Dustin Hoffman, Enzo Cannavale.

I figli della violenza (Los Olvidados) di Luis Buñuel

Il progresso non abbraccia mai tutti come dovrebbe e come conseguenza si verifica un ritorno da qualche parte alla brutalità, al primitivismo. Accade nelle periferie, escluse dal progresso. A farne le spese esseri che spesso non meritano la fine che fanno, come ne I figli della violenza (Los Olvidados) dove protagonisti sono tre giovani.
El Jaibo (Roberto Cobo) è appena scappato dal riformatorio e ritorna nel suo quartiere a Città del Messico. Tra i tanti ragazzini che istruisce alla malavita ci sono anche Ojitos (Mario Ramirez), appena abbandonato dal padre e Pedro (Alfonso Mejia), che vive con la madre vedova e per niente affettuosa (Estela Inda).


Secondo Luis Buñuel (al suo terzo film messicano, premio per la regia a Cannes nel 1951) in tempi moderni, essendoci in vigore la legge del primitivismo*, non c'è spazio per l'amore: è fuori moda, non trova corrispondenze. I tempi moderni hanno messo da parte questo sentimento e dimenticato coloro che ancora ci credono. In tempi come il nostro il bene soccombe al male, la ragione viene battuta insieme all'ottimismo e alla speranza.
* pensate all'utilizzo nella pellicola di armi rudimentali come una pietra o un bastone.
Sceneggiatura - Luis Bunuel, Luis Alcoriza
Fotografia - Gabriel Figueroa
Scenografie - Edward Fitzgerarld, William Claridge
Makeup - Armando Meyer
Montaggio - Carlos Savage
Musiche - Rodolfo Halffter, Gustavo Pittaluga
Come in Accattone (che tratta un argomento per certi versi analogo, vedi l'ambiente) arriva, verso la fine, un sogno a turbare il protagonista.
L'agguato al vecchio cieco (Miguel Inclan) dà l'idea di aver ispirato quella al barbone in Arancia Meccanica.

66^ Mostra del cinema di Venezia

Parte domani e finisce il 12 la 66^ Mostra Cinematografica di Venezia. Potrei andare ma non posso, mi prende troppo male abbandonare la mia città in questi momenti...
Comunque sia, beato chi ci va, questo il programma delle proiezioni dei film in concorso e non, giorno per giorno (ho fatto un semplice copia e incolla dal sito della biennale):
Ho dato un'occhiata veloce: ci sono retrospettive su Salvatore Samperi, Dino Risi, Indro Montanelli, Mario Soldati, Mario Schifano, Mario Monicelli, Damiano Damiani, Mauro Bolognini, Liliana Cavani.

Grossi nomi in concorso: Todd Solondz (Life During Wartime), Patric Chéreau (Persécution), Shinya Tsukamoto (Tetsuo the bullet man), Ghezzi pensaci tu..., Michael Moore (Capitalism: a love story), Werner Herzog (mai accaduto prima con due film: Bad Lieutenant. Port of call: New Orleans e My son, my son, what have ye done), George Romero (Survival of the dead).

Senza dimenticare il Leone d'oro alla carriera a John Lasseter, papà della Pixar (lo so che lo sapete ma Google indicizza di tutto...).
 
2 settembre

19:00 SALA GRANDE
CERIMONIA DI INAUGURAZIONE – INVITI
a seguire
VENEZIA 66 – FILM D’APERTURA
BAARÌA di Giuseppe Tornatore (Italia, 150’, v.o. siciliano s/t inglese/italiano) con Francesco Scianna, Margaret Madè
22:30 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
[REC 2] di Jaume Balaguerò, Paco Plaza (Spagna, 85', v.o spagnolo s/t italiano/inglese) con Manuela Velasco, Jonathan Mellor, Oscar Sánchez Zafra, Ariel Casas, Andrea Ros, Alejandro Casaseca, Pablo Rosso
20:00 PALABIENNALE
VENEZIA 66
BAARÌA di Giuseppe Tornatore (Italia, 150’, v.o. italiano s/t inglese) con Francesco Scianna, Margaret Madè
a seguire
FUORI CONCORSO
[REC 2] di Jaume Balaguerò, Paco Plaza (Spagna, 85', v.o spagnolo s/t italiano/inglese) con Manuela Velasco, Jonathan Mellor, Oscar Sánchez Zafra, Ariel Casas, Andrea Ros, Alejandro Casaseca, Pablo Rosso
17:00 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
LA FIAMMA CHE NON SI SPEGNE (1949) di Vittorio Cottafavi (Italia, 100', v.o. italiano s/t inglese) con Gino Cervi, Maria Denis, Leonardo Cortese
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
RADIO GIORNALE N: 5 (1933) di Giorgio Simonelli (Italia, 8', v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
RETROSPETTIVA
CENERENTOLA E IL SIGNOR BONAVENTURA (1941) di Sergio Tofano (Italia, 72', v.o. italiano s/t inglese) con Paolo Stoppa, Silvana Jachino, Roberto Villa, Sergio Tofano
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
TEMPORALE ROSY (1979) di Mario Monicelli (Italia, 132', v.o. italiano s/t inglese) con Gerard Depardieu, Faith Minton, Roland Bock, Gianrico Tedeschi
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
DONNE SENZA NOME (1950) di Geza Radvany (Italia, 96', v.o. italiano s/t inglese) con Simon Simon, Francoise Rosey, Valentina Cortese, Irasema Dilian

3 settembre

11:00 SALA GRANDEORIZZONTI EVENTIGREAT DIRECTORS di Angela Ismailos (Usa, 90', v.o. inglese/francese/italiano s/t italiano) con Bernardo Bertolucci, Catherine Breillat, Liliana Cavani, Stephen Frears, Todd Haynes, Richard Linklater, Ken Loach, David Lynch, John Sayles, Agnes Varda14:30 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
LE OMBRE ROSSE di Francesco Maselli (Italia, 91', v.o. italiano s/t inglese) con Roberto Herlitzka, Ennio Fantastichini, Valentina Carnelutti, Arnoldo Foà, Lucia Poli
16:45 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
EHKY YA SCHAHRAZAD (SCHEHERAZADE, TELL ME A STORY) di Yousry Nasrallah (Egitto, 135', v.o. arabo/egiziano s/t inglese/italiano) con Mona Zakki, Mahmoud Hemeda, Hassan El Raddad, Sawsan Badr
19:45 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LIFE DURING WARTIME di Todd Solondz (Usa, 96’, v.o. inglese s/t italiano) con Ciarán Hinds, Shirley Henderson, Allison Janney, Charlotte Rampling, Ally Sheedy, Michael Kenneth Williams
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
THE ROAD di John Hillcoat (Usa, 120’, v.o. inglese s/t italiano) con Charlize Theron, Viggo Mortensen, Guy Pearce, Robert Duvall
13:30 PALABIENNALE
RETROSPETTIVA
LA FIAMMA CHE NON SI SPEGNE (1949) di Vittorio Cottafavi (Italia, 100’, v.o. italiano s/t inglese) con Gino Cervi, Maria Denis, Leonardo Cortese
16:00 PALABIENNALE
RETROSPETTIVA
LA GRANDE GUERRA (1959) di Mario Monicelli (Italia, 132’ v.o. italiano s/t inglese) con Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Alberto Sordi
19:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
VIA DELLA CROCE di Serena Nono (Italia, 60', v.o. italiano s/t inglese)
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
LIFE DURING WARTIME di Todd Solondz (Usa, 96’, v.o. inglese s/t italiano) con Ciarán Hinds, Shirley Henderson, Allison Janney, Charlotte Rampling, Ally Sheedy, Michael Kenneth Williams
a seguire
VENEZIA 66
THE ROAD di John Hillcoat (Usa, 120’, v.o. inglese s/t italiano) con Charlize Theron, Viggo Mortensen, Guy Pearce, Robert Duvall
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
IL COLORE DELLE PAROLE di Marco Simon Puccioni (Italia, 70', v.o. italiano/ francese/basaa s/t inglese/italiano)
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
FRANCESCA di Bobby Paunescu (Romania, 96', v.o. rumeno s/t italiano /inglese) con Monica Birladeanu, Doru Boguta, Teo Corban
14:45 SALAPERLA
ORIZZONTI
VIA DELLA CROCE di Serena Nono (Italia, 60', v.o. italiano s/t inglese)
16:30 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
UCCIDETE IL VITELLO GRASSO E ARROSTITELO (1970) di Salvatore Samperi (Italia, 92', v.o. italiano s/t inglese) con Maurizio Degli Esposti, Jean Sorel, Marilù Tolo
SALVATORE SAMPERI – RACCONTANDO I SOGNI di Antonello Sarno (Italia, 21', v.o. italiano s/t inglese)
11:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
JE SUIS HEUREUX QUE MA MÈRE SOIT VIVANTE (I’M GLAD THAT MY MOTHER IS ALIVE) di Claude Miller, Nathan Miller (Francia, 90', v.o. francese s/t inglese/italiano) con Vincent Rottiers, Sophie Cattani, Christine Citti, Yves Verhoeven
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
METROPIA di Tarik Saleh (Svezia, 86', v.o. inglese s/t italiano) con Vincent Gallo, Juliette Lewis, Udo Kier
16:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX – EP. SOUL di Signe Baumane (Lettonia, Italia , 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
APAN (THE APE) di Jesper Ganslandt (Svezia, 70’, v.o. svedese s/t italiano/inglese)
19:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
VIDEOCRACY di Erik Gandini (Svezia, 85', v.o. inglese/italiano s/t in italiano/inglese)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
I FIGLI DELLE MACERIE (1948) di Amedeo Castellazzi (Italia, 11', v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
RETROSPETTIVA
GUERRA ALLA GUERRA (1948) di Romolo Marcellini, Giorgio Simonelli (Italia, 67', v.o. italiano s/t inglese)
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
I SOGNI MUOIONO ALL’ALBA (1961) di Indro Montanelli, Enrico Gras, Mario Craveri (Italia, 92’, v.o. italiano s/t inglese)con Lea Massari, Aroldo Tieri, Ivo Garrani
19:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LA MANO DELLO STRANIERO(1954) di Mario Soldati (Italia, 86’, v.o. italiano s/t inglese ) con Alida Valli, Trevor Howard, Richard Basehard
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
I GIROVAGHI (1956) di Hugo Fregonese (Italia, 91', v.o. italiano s/t inglese) con Peter Ustinov, Carla Del Poggio, Abbe Lane

4 settembre

11:00 SALA GRANDE (Tullio Kezich, 17 settembre 1928 - 17 agosto 2009) IL TERRORISTA di Gianfranco De Bosio (Italia, 1963) con Gian Maria Volonté, Philippe Leroy, Giulio Bosetti14:30 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
DIECI INVERNI di Valerio Mieli (Italia, 99', v.o. italiano/russo s/t inglese/ italiano) con Isabella Ragonese, Michele Riondino, Sergei Zhigunov
17:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LOURDES di Jessica Hausner (Austria, 99’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini
19:15 SALA GRANDE
VENEZIA 66
BAD LIEUTENANT: PORT OF CALL NEW ORLEANS di Werner Herzog (Usa, 121’, v.o. inglese s/t italiano) con Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Michael Shannon
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LEI WANGZI (PRINCE OF TEARS) di Yonfan (Taiwan-Hong Kong, Cina, 120’, v.o. mandarino s/t italiano/inglese) con Chih-Wei Fan, Terri Kwan, Joseph Chang, Kenneth Tsang, Zhu Xuan
00:30 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
VALHALLA RISING di Nicolas Winding Refn (Danimarca, Gran Bretagna, 90’, v.o. inglese s/t italiano) con Mads Mikkelsen, Alexander Morton, Stewat Porter
13:15 PALABIENNALE
FUORI CONCORSO
EHKY YA SCHAHRAZAD (SCHEHERAZADE, TELL ME A STORY) di Yousry Nasrallah (Egitto, 135', v.o. arabo/egiziano s/t inglese/italiano) con Mona Zakki, Mahmoud Hemeda, Hassan El Raddad, Sawsan Badr
16:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
FRANCESCA di Bobby Paunescu (Romania, 96', v.o. rumeno s/t italiano /inglese ) con Monica Birladeanu, Doru Boguta, Teo Corban
18:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
IL COLORE DELLE PAROLE di Marco Simon Puccioni (Italia, 70', v.o. italiano/ francese/basaa s/t inglese/italiano)
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
BAD LIEUTENANT: PORT OF CALL NEW ORLEANS di Werner Herzog (Usa, 121’, v.o. inglese s/t italiano) con Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Michael Shannon
a seguire
VENEZIA 66
LEI WANGZI (PRINCE OF TEARS) di Yonfan (Taiwan-Hong Kong, Cina, 120’, v.o. mandarino s/t italiano/inglese) con Chih-Wei Fan, Terri Kwan, Joseph Chang, Kenneth Tsang, Zhu Xuan
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
VIAJO PORQUE PRECISO, VOLTO PORQUE TE AMO (I TRAVEL BECAUSE I HAVE TO, I COME BACK BECAUSE I LOVE YOU) di Marcelo Gomes, Karim Aïnouz (Brasile, 75', v.o. portoghese s/t italiano/inglese)
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
DOWAHA (BURIED SECRETS) di Raja Amari (Tunisia, 91', v.o. arabo s/t italiano/inglese) con Hafsia Herzi, Soundess Belhassen, Wassila Dari
14:30 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
APPUNTI SUL FILM DI FEDERICO FELLINI "LA CITTA’ DELLE DONNE" (1980)di Ferruccio Castronuovo (Italia, 55', v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
1904, N: 36 (1967) di Riccardo Napolitano (Italia, 18', v.o. italiano s/t inglese)
DISOCCUPATO (1971)di Riccardo Napolitano (Italia, 13', v.o. italiano s/t inglese)
DELL’ASSUEFAZIONE (1970)di Riccardo Napolitano (Italia, 14', v.o. italiano s/t inglese)
UNA MODA AL GIORNO (1969)di Riccardo Napolitano (Italia, 14', v.o. italiano s/t inglese)
11:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
CELDA 211 ( CELL 211) di Daniel Monzón (Spagna, 111', v.o. spagnolo s/t inglese/italiano) con Carlos Bardem, Luis Tosar, Antonio Resines, Marta Etura
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
KAKRAKI (CRAWFISHLIKE) di Ilya Demichev (Russia, 125', v.o. russo s/t italiano/ inglese) con Mikhail Efremov, Olga Sunn, Sergey Koltakov, Natalia Vdovina
17:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX – EP. KEY di Signe Baumane (Lettonia, Italia, 2’, v.o. inglese s/t italiano)
A SEGUIRE
GIORNATE DEGLI AUTORI
L'AMORE E BASTA di Stefano Consiglio (Italia, 75', v.o. italiano s/t inglese)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
SOTTO I TUOI OCCHI (1931), cortometraggio pubblicitario realizzato da Cinefiat (Italia, 6', v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
RETROSPETTIVA
MARGHERITA FRA I TRE (1942) di Ivo Perilli (Italia, 66', v.o. italiano s/t inglese) con Assia Noris, Carlo Campanili, Giuseppe Porelli
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
UN EROE DEL NOSTRO TEMPO (1960) di Sergio Capogna (Italia, 128', v.o. italiano s/t inglese) con Marina Berti, Massimo Tonna, Giulio Paradisi
19:45 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
ENTUSIASMO (1932) di Francesco Pasinetti (Italia, 26’, v.o. italiano s/t inglese) con Marino Rocchetto, Franco Bessan, Nina Simonetti
VENEZIA IN FESTA (1947) di Francesco Pasinetti (Italia, 10’, v.o. italiano s/t inglese)
ARTE CONTEMPORANEA (1948) di Francesco Pasinetti (Italia, 10’, v.o. italiano s/t inglese)
PITTORI IMPRESSIONISTI (1948) di Francesco Pasinetti (Italia, 10’, v.o. italiano s/t inglese)
NUVOLA (1935) di Pier Maria Pasinetti, Roberto Zerbini (Italia, 12’, v.o. italiano s/t inglese)
LO SCULTORE GIACOMO MANZU’ (1950) di Glauco Pellegrini (Italia, 11’, v.o. italiano s/t inglese)
RITRATTO DI ALBERTO SUGHI (1971) di Glauco Pellegrini (Italia, 12’, v.o. italiano s/t inglese) OMICIATTOLI A SCILLA (1971) di Glauco Pellegrini (Italia, 11’, v.o. italiano s/t inglese)
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
NOI CANNIBALI (1953) di Antonio Leonviola (Italia, 97', v.o. italiano s/t inglese) con Silvana Pampanini, Folco Lulli, Milly Vitale
11:00 SALA PASINETTI
EVENTI COLLATERALI
KATYN di Andrzej Wajda (Polonia, 117', v.o. polacco/russo/tedesco s/t inglese/italiano) con Andrzej Chyra, Maja Ostaszewska, Artur Zmijewski
13:45 SALA PASINETTI
EVENTI COLLATERALI PREMIO CITTÀ DI VENEZIA
TAMANRASSET di Marzak Allouache (Algeria, Francia, 84’)
IL REAME DEL NULLA di Razi Mohebi (Afghanistan, Italia, 46’)
LES HÉRITIIERS DU MALÉ MAKO di Eloi Bela Ndzana (Camerun, 30’)
LE CHEKOUANGdi Eloi Bela Ndzana (Camerun, 6’)
MA JOURNÉÈ D’ÉCOLEdi Eloi Bela Ndzana (Camerun, 20’)
UNE ÉCOLE POUR LES BAKA di Eloi Bela Ndzana (Camerun, 30’)

5 settembre

11:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
SPUTNIK 5 di Susanna Nicchiarelli (Italia, 9', v.o. linguaggio degli animali s/t italiano/inglese)
a seguire
CONTROCAMPO ITALIANO
COSMONAUTA di Susanna Nicchiarelli (Italia, 87', v.o. italiano/ russo s/t inglese/italiano) con Miriana Raschillà, Claudia Pandolfi, Sergio Rubini
15:00 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
PROVE PER UNA TRAGEDIA SICILIANA di Roman Paska, John Turturro (Italia, 77’, v.o. italiano/inglese s/t italiano/inglese)
17:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
FILM SORPRESA
19:30 SALA GRANDE
VENEZIA 66
PERSÉCUTION di Patric Chéreau (Francia, 100’, v.o. francese s/t italiano/ inglese) con Romain Duris, Charlotte Gainsbourg, Jean Hugues Anglade, Alex Descas
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
YI NGOI (ACCIDENT) di Cheang Pou-Soi (Cina – Hong Kong, 89', v.o. cantonese s/t italiano/inglese) con Louis Koo, Richie Jen
00:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
TETSUO THE BULLET MAN di Shinya Tsukamoto (Giappone, 79', v.o. inglese s/t italiano) con Eric Bossick, Akiko Monou, Shinya Tsukamoto
13:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
LOURDES di Jessica Hausner (Austria, 99’, v.o. francese s/t italiano/inglese) con Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini
15:45 PALABIENNALE
ORIZZONTI
DOWAHA (BURIED SECRETS) di Raja Amari (Tunisia, 91', v.o. arabo s/t italiano e inglese) con Hafsia Herzi, Soundess Belhassen, Wassila Dari
18:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
VIAJO PORQUE PRECISO, VOLTO PORQUE TE AMO (I TRAVEL BECAUSE I HAVE TO, I COME BACK BECAUSE I LOVE YOU) di Marcelo Gomes, Karim Aïnouz (Brasile, 75', v.o. portoghese s/t italiano e inglese)
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
PERSÉCUTION di Patric Chéreau (Francia, 100’, v.o. francese s/t italiano/ inglese) con Romain Duris, Charlotte Gainsbourg, Jean Hugues Anglade, Alex Descas
a seguire
VENEZIA 66
YI NGOI (ACCIDENT) di Cheang Pou-Soi (Cina – Hong Kong, 89', v.o. cantonese s/t italiano/inglese) con Louis Koo, Richie Jen
14:00 SALA DARSENA
ORIZZONTI
TOTÓ di Peter Schreiner (Austria, 128', v.o. tedesco/italiano/dialetto calabrese s/t italiano/inglese)
16:45 SALA DARSENA
ORIZZONTI
WOMEN CENGJING DE WUCHANZHE (ONCE UPON A TIME PROLETARIAN: 12 TALES OF A COUNTRY) di Xiaolu Guo (Cina, 76', v.o. cinese s/t inglese/italiano)
19:00 SALA DARSENA
ORIZZONTI
PEPPERMINTA di Pipilotti Rist (Svizzera, 80', v.o. tedesco, s/t italiano/ inglese) con Ewelina Guzik, Sven Pippig, Sabine Timoteo
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
IO SONO L’AMOREdi Luca Guadagnino (Italia, 120’, v.o. italiano s/t inglese) con Tilda Swinton, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono
14:45 SALA PERLA
ORIZZONTI
LA BOHÈME di Werner Herzog (Gran Bretagna, 4’, senza dialoghi)
THE DEATH OF PENTHEUS di Philip Haas (Usa, 18', v.o. greco antico s/t italiano/inglese)
MUDANZA di Pere Portabella (Spagna, 20’, senza dialoghi)
ARMANDO TESTA - POVERO MA MODERNO di Pappi Corsicato (Italia, 50’, v.o. italiano s/t inglese)
11:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
HONEYMOONS di Goran Paskaljevic (Albania, 95', v.o. serbo s/t inglese/ italiano)
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
DOMAINE di Patric Chiha (Francia, 110', v.o. francese s/t italiano/inglese) con Beatrice Dalle, Isaie Sultan
17:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
DESERT FLOWER di Sherry Hormann (Germania, 120', v.o. inglese/somalo s/t italiano/inglese) con Liya Kebede, Sally Hawkins, Craig Parkinson
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
IL TRAMONTANA (1964) di Adriano Barbano (Italia, 80', v.o. italiano s/t inglese) con Flavio D’Autilia, Giuseppe Mantovano, Brizio Montanaro
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LE ORE NUDE (1964) di Marco Vicario (Italia, 88', v.o. italiano s/t inglese) con Rossana Podestà, Keir Dullea, Philippe Leroy
19:30 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
DIECI INVERNI di Valerio Mieli (Italia, 99', v.o. italiano/russo s/t inglese/italiano) con Isabella Ragonese, Michele Riondino, Sergei Zhigunov
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LA VIACCIA (1961) di Mauro Bolognini (Italia, 103’, v.o. italiano, s/t inglese) con Jean-Paul Belmondo, Claudia Cardinale, Pietro Germi, Romolo Valli
21:00 SALA PASINETTI
RETROSPETTIVA
UCCIDETE IL VITELLO GRASSO E ARROSTITELO (1970) di Salvatore Samperi (Italia, 92', v.o. italiano s/t inglese) con Maurizio Degli Esposti, Jean Sorel, Marilu Tolo
SALVATORE SAMPERI – RACCONTANDO I SOGNI di Antonello Sarno (Italia, 21’, v.o. italiano s/t inglese)

6 settembre

11:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
NEGLI OCCHI di Francesco Del Grosso, Daniele Anzellotti (Italia, 75', v.o. italiano/francese s/t inglese/italiano)
14:30 SALA GRANDE
LEONE D’ORO
TOY STORY 3D di John Lasseter (Usa, 80’, v.o. inglese s/t italiano)
16:30 SALA GRANDE
CERIMONIA DI PREMIAZIONE LEONE D’ORO ALLA CARRIERA
a seguire
LEONE D’ORO
TOY STORY 2 3D di John Lasseter, Lee Unkrich, Ash Brannon (Usa, 94’, v.o. inglese s/t italiano)
19:45 SALA GRANDE
VENEZIA 66
WHITE MATERIAL di Claire Denis (Francia, 100', v.o. francese, s/t italiano/inglese) con Isabelle Huppert, Nicolas Duvauchelle, Isaach De Bankolé
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore (Usa 120', v.o. inglese s/t italiano)
13:45 PALABIENNALE
VENEZIA 66
FILM SORPRESA
15:45 PALABIENNALE
ORIZZONTI
IO SONO L’AMOREdi Luca Guadagnino (Italia, 120’, v.o. italiano s/t inglese) con Tilda Swinton, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono
18:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
WOMEN CENGJING DE WUCHANZHE (ONCE UPON A TIME PROLETARIAN: 12 TALES OF A COUNTRY) di Xiaolu Guo (Cina, 76', v.o. cinese s/t inglese/italiano)
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
WHITE MATERIAL di Claire Denis (Francia, 100', v.o francese, s/t italiano/inglese) con Isabelle Huppert, Nicolas Duvauchelle, Isaach De Bankolé
a seguire
VENEZIA 66
CAPITALISM: A LOVE STORY di Michael Moore (Usa, 120', v.o. inglese s/t italiano)
17:15 SALA DARSENA
ORIZZONTI
INSOLAÇÃO di Felipe Hirsch, Daniela Thomas (Brasile, 100', v.o. portoghese s/t italiano/inglese) con Paulo José, Simone Spoladore, Leonardo Medeiros
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
CHOI VOI (ADRIFT) di Bui Thac Chuyen (Vietnam, 110', v.o vietnamita s/t italiano/inglese) con Hai Yen Do, Linh-Dan Pham, Duy Khoa Nguyen, Jonny Tri Nguyen, Nhu Quynh Nguyen
11:30 SALA PERLA
LEONE D'ORO
UP di Pete Docter, Bob Peterson (Usa, 96', v.o. inglese s/t italiano)
14:30 SALA PERLA
ORIZZONTI
HUGO EN AFRIQUE di Stefano Knuchel (Svizzera,91', v.o. francese s/t italiano/inglese)
16:30 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
GALILEO (1968) di Liliana Cavani (Italia, 91', v.o. italiano s/t inglese) con Cyril Cusack, Gheorghi Koldjancev, Giulio Brogi
21:00 SALA PERLA
LEONE D’ORO
FINDING NEMO di Andrew Stenton, Lee Unkrich (Usa, 104', v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
LEONE D’ORO
THE INCREDIBLES di Brad Bird (Usa, 122', v.o. inglese s/t italiano)
11:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
GORDOS di Daniel Sanchez Arevalo (Spagna, 120', v.o. spagnolo s/t inglese/ italiano) con Antonio De La Torre, Raùl Arévalo
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
GOOD MORNING AMAN di Claudio Noce (Italia, 103', v.o. italiano, s/t inglese) con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli
17:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX – EP. HAIR di Signe Baumane (Lettonia, Italia , 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
DI ME COSA NE SAI – INCHIESTA SU UN GRANDE MISTERO ITALIANO di Valerio Jalongo (Italia, 78', v.o. italiano s/t inglese)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
CASA RICORDI (1954) di Carmine Gallone (Italia, 122', v.o. italiano s/t inglese)
17:15 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
MORTE DI UN AMICO (1960) di Franco Rossi (Italia, 86', v.o. italiano s/t inglese ) con Gianni Garko, Spiros Focas, Didi Perego, Angela Luce
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
SPUTNIK 5 di Susanna Nicchiarelli (Italia, 9', v.o. linguaggio degli animali s/t italiano/ inglese)
a seguire
CONTROCAMPO ITALIANO
COSMONAUTA di Susanna Nicchiarelli (Italia, 87', v.o. italiano/russo s/t inglese/ italiano)
22:00 SALA VOLPI
ORIZZONTI
INSOLAÇÃO di Felipe Hirsch, Daniela Thomas (Brasile, 100', v.o. portoghese s/t italiano/inglese) con Paulo José, Simone Spoladore, Leonardo Medeiros

7 settembre

11:30 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
HOLLYWOOD SUL TEVERE di Marco Spagnoli (Italia, 70', v.o. italiano, s/t inglese)
15:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
AHASIN WETEI (BETWEEN TWO WORLDS) di Vimukthi Jayasundara (Sri Lanka, 80', v.o. cingalese s/t italiano/inglese) con Thusitha Laknath, Kaushalya Fernando, Huang Lu
17:15 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
SOUTH OF THE BORDER di Oliver Stone (Usa, 75', v.o. inglese/spagnolo, s/t italiano/ inglese)
19:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
36 VUES DU PIC SAINT LOUP di Jaques Rivette (Francia, 84', v.o. francese, s/t italiano/inglese) con Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé
21:15 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
THE INFORMANT! di Steven Soderbergh (Usa, 108', v.o. inglese, s/t italiano) con Matt Damon, Melanine Lynskey, Scott Bakula, Joel McHale
00:00 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
DEV.D di Anurag Kashyap (India, 144’, v.o. hindi s/t italiano/inglese) con Abhay Deol, Mahie Gill, Kalki Koechlin
13:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
PEPPERMINTA di Pipilotti Rist (Svizzera, 80', v.o. tedesco, s/t italiano/ inglese) con Ewelina Guzik, Sven Pippig, Sabine Timoteo
15:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
CHOI VOI (ADRIFT) di Bui Thac Chuyen (Vietnam, 110', v.o. vietnamita, s/t italiano/inglese) con Yen Hai, Linh-Dan Pham, Khoa Dui
18:00 PALABIENNALE
VENEZIA 66
AHASIN WETEI (BETWEEN TWO WORLDS) di Vimukthi Jayasundara (Sri Lanka, 80', v.o. cingalese s/t italiano/inglese) con Thusitha Laknath, Kaushalya Fernando, Huang Lu
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
36 VUES DU PIC SAINT LOUP di Jaques Rivette (Francia, 84', v.o. francese, s/t italiano/inglese) con Jane Birkin, Sergio Castellitto, André Marcon, Jacques Bonnaffé
a seguire
FUORI CONCORSO
THE INFORMANT! di Steven Soderbergh (Usa, 108', v.o. inglese, s/t italiano) con Matt Damon, Melanine Lynskey, Scott Bakula, Joel McHale
19:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
PARAISO di Héctor Gálvez (Perù, 87', v.o. spagnolo/quechua, s/t italiano/inglese) con Joaquin Ventura, Yiliana Chong, Gabriela Tello
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
ZARTE PARASITEN (TENDER PARASITES) di Christian Becker, Oliver Schwabe (Germania, 87', v.o. tedesco, s/t italiano/inglese) con Robert Stadlober, Sylvester Groth, Maja Schöne
17:00 SALA PERLA
CORTO CORTISSIMO - FILM DI APERTURA, FUORI CONCORSO
PLASTIC BAG di Ramin Bahrani (Usa, 16’, v.o. inglese s/t italiano)
CORTO CORTISSIMO
EERSGEBORENE (FIRSTBORN) di Etienne Kallos (Sud Africa/Stati Uniti, 27’, v.o. afrikaans s/t italiano/inglese)
UMMA-E HUGA (MOM'S VACATION) di Kwang-bok Kim (Corea del Sud, 22’, v.o. coreano s/t italiano/inglese)
STORAGE di David Lea (Regno Uniti, 15’, v.o. inglese s/t italiano)
KINGYO di Edmund Yeo (Giappone/Malaysa, 25’, v.o. giapponese s/t italiano/inglese)
NUVOLE, MANI di Simone Massi (Francia, 8’, v.o. italiano s/t inglese)
ALLE FUGLER (STILL BIRDS) di Sara Eliassen (Norvegia, 13’, v.o. norvegese s/t inglese/italiano)
11:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
HARRAGAS di Merkak Allouache (Francia, 100', v.o. francese/arabo s/t inglese/italiano) con Leora Barbara, Melissa Rodriguès, Guillaume Depardieu
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
DET ENDA RATIONELLA (UNA SOLUZIONE RAZIONALE) di Jörgen Bergmark (Svezia, 104', v.o. svedese, s/t italiano/inglese) con Stina Ekblad, Claes Ljungmark, Rolf Lassgård, Pernilla August, Magnus Roosman
17:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
QU'UN SEUL TIENNE ET LES AUTRES SUIVRONT (SILENT VOICES) di Léa Fehner (Francia, 120', v.o. francese/arabo, s/t inglese/italiano) con Lauren Bacall, Ben Gazzara, Olivia Thirbly
22:15 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX – EP. RESPECT di Signe Baumane (Lettonia, Italia , 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
LA HORDE di Yannick Dahan, Benjamin Rocher (Francia, 97', v.o. francese, s/t inglese/italiano) con Eriq Ebouaney, Aurélien Recoing, Jeanne-Pierre Martins, Jo Prestia
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
SCRITTORI E POETI ANGLOSASSONI A ROMA (1947) di Pietro Germi (Italia, 10’, v.o. italiano, s/t inglese)
a seguire
RETROSPETTIVA
ACCIDENTI ALLA GUERRA! (1948) di Giorgio Simonelli (Italia, 86', v.o. italiano, s/t inglese) con Nino Taranto, Luisa Rossi, Nyta Dover, Mirko Korcinsky, Galeazzo Benti
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
ANNI FACILI (1953) di Luigi Zampa (Italia, 107', v.o. italiano, s/t inglese) con Nino Taranto, Alda Mangini, Gino Buzzanca, Armenia Balducci
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
NEGLI OCCHI di Francesco Del Grosso, Daniele Anzillotti (Italia, 75', v.o. italiano, s/t inglese)

8 settembre

11:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
IL COMPLEANNO di Marco Filiberti (Italia, 106’, v.o. italiano, s/t inglese) con Alessandro Gassman, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Michela Cescon, Christo Jivkov, Piera Degli Esposti, Thyago Alves
14:30 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
NAPOLI NAPOLI NAPOLI di Abel Ferrara (Italia, 102’, v.o. italiano/inglese, s/t inglese/italiano) con Luca Lionello, Salvatore Ruocco, Ernesto Mahieux, Shanyn Leigh, Giuseppe Lanzetta
17:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LEVANON (LEBANON)di Samuel Maoz (Israele, 92’, v.o.ebraico/arabo, s/t italiano/inglese) con Yoav Donat, Itay Tiran, Oshri Cohen
19:15 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
THE MEN WHO STARE AT GOATS di Grant Heslov (Usa, 90’, v.o. inglese, s/t italiano) con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey
21:30 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LO SPAZIO BIANCO di Francesca Comencini (Italia, 98’, v.o. italiano, s/t inglese) con Margherita Buy, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo
00:00 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
BROOKLYN'S FINEST (New version) di Antoine Fuqua (Usa, 140’, v.o. inglese, s/t italiano) con Richard Gere, Don Cheadle, Ethan Hawke, Wesley Snipes, Ellen Barkin
13:15 PALABIENNALE
FUORI CONCORSO
SOUTH OF THE BORDER di Oliver Stone (Usa, 75', v.o. inglese/spagnolo, s/t italiano/ inglese)
15:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
ZARTE PARASITEN (TENDER PARASITES) di Christian Becker, Oliver Schwabe (Germania, 87', v.o. tedesco, s/t italiano/inglese) con Robert Stadlober, Sylvester Groth, Maja Schöne
18:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
PARAISO di Héctor Gálvez(Perù, 87', v.o. spagnolo/quechua, s/t italiano/inglese) con Joaquin Ventura, Yiliana Chong, Gabriela Tello
20:30 PALABIENNALE
FUORI CONCORSO
THE MEN WHO STARE AT GOATS di Grant Heslov (Usa, 90’, v.o. inglese, s/t italiano) con George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey
a seguire
VENEZIA 66
LO SPAZIO BIANCO di Francesca Comencini (Italia, 98’, v.o. italiano, s/t inglese) con Margherita Buy, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
VILLALOBOS di Romuald Karmakar(Germania, 110’, v.o. tedesco,s/t inglese/italiano)
22:00 SALA DARSENA
ORIZZONTI
REPO CHICK di Alex Cox (Usa, 90’, v.o. inglese, s/t italiano) con Jaclyn Jonet, Miguel Sandoval, Chloe Webb, Karen Black, Rosanna Arquette
14:45 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
OM AD PO (1958) di Giulio Questi (Italia, 10’, v.o. italiano, s/t inglese)
ARGINI (OMAGGIO AL TEVERE) (1954) di Giulio Questi (Italia, 9’, v.o. italiano, s/t inglese)
AVAMPOSTO (1959) di Giulio Questi (Italia, 10’, v.o. italiano, s/t inglese)
IL PASSO (episodio di AMORI PERICOLOSI) (1964) di Giulio Questi (Italia, 34’, v.o. italiano, s/t inglese)
VIAGGIO DI NOZZE (episodio di LE ITALIANE E L’AMORE) (1961) di Giulio Questi (Italia, 11’31, v.o. italiano, s/t inglese)
LOLA di Giulio Questi (Italia, 31’, v.o. italiano, s/t inglese)
17:00 SALA PERLA
CORTO CORTISSIMO
SO CHE C’È UN UOMOdi Gianclaudio Cappai (Italia 30’, v.o. italiano s/t inglese)
TO JE ZEMLJA, BRAT MOJ (THIS IS EARTH, MY BROTHER) di Jan Cvitkovic (Slovenia, 9’, v.o. sloveno s/t italiano/inglese)
JITENSHA (BYCICLE) di Dean Yamada (Giappone, 22’, v.o. giapponese s/t italiano/ inglese)
FAMILY JEWELS di Martin Stitt (Usa, 20’, v.o. inglese s/t italiano)
KINEMATOGRAF (THE KINEMATOGRAPH) di Tomek Baginski (Polonia, 12’, v.o. inglese s/t italiano)
ER REN (FOR TWO)diShijie Tan (Singapore, 17’, senza dialoghi)
GIRLLIKEME di Rowland Jobson (Gran Bretagna, 14’, v.o. inglese s/t italiano)
11:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
DE LAASTE DAGEN VAN EMMA BLANK di Alex van Warmerdan (Olanda, 90’, v.o. olandese, s/t inglese/italiano)
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
TEHROUN (THE DINNER) di Takmil Homayoun Nader (Iran/Francia, 95’, v.o.farsi, s/t italiano/inglese) con Ali Ebdali, Sara Bahrami, Farzin Mohades, Missagh Zareh, Shahrzad Kamal Zadeh, Rovina Sekhavat, Attila Pessiani, Pejman Bazeghi
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
STORIE SULLA SABBIA (1963) Riccardo Fellini (Italia, 101’, v.o. italiano, s/t inglese) con Francesca De Seta, Anna Orso
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LA RAGAZZA IN VETRINA (1961) di Luciano Emmer (Italia, 92’, v.o. italiano, s/t inglese) con Lino Ventura, Marina Vlady, Magalì Noel, Bernard Fresson
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
HOLLYWOOD SUL TEVERE di Marco Spagnoli (Italia, 70', v.o. italiano, s/t inglese)
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LA RIMPATRIATA (1963) di Damiano Damiani (Italia, 111’, v.o. italiano, s/t inglese) con Walter Chiari, Francisco Rabal, Dominique Boschero, Paul Guers

9 settembre

11:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
POETI di Toni D’Angelo (Italia, 69’, v.o. italiano, s/t inglese) con Biagio Propato, Salvatore Sansone
15:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO EVENTIGIUSEPPE DE SANTIS di Carlo Lizzani (Italia, 60', v.o. italiano s/t inglese)
17:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
ZANAN BEDOONE MARDAN (WOMEN WITHOUT MEN) di Shirin Neshat (Germania, 95’, v.o. persiano, s/t inglese/italiano) con Pegah Ferydoni, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad
19:30 SALA GRANDE
VENEZIA 66
IL GRANDE SOGNO di Michele Placido (Italia, 101’, v.o. italiano, s/t inglese) con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante, Silvio Orlando
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
SURVIVAL OF THE DEAD di George A. Romero (Usa, 90’, v.o. inglese, s/t italiano) con Alan Van Sprang, Kenneth Walsh, Devon Bostick, Kathleen Munroe
00:00 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
DELHI-6 di Mehra Rakeysh Omprakash(India, 110’, v.o. hindi, s/t italiano/inglese) con Om Puri, Waheeda Rehman, Abhishek Bachchan, Sonam Kapoor, Rishi Kapoor
13:00 PALABIENNALE
VENEZIA 66
LEVANON (LEBANON) di Samuel Maoz (Israele, 92’, v.o. ebraico/arabo, s/t italiano/inglese) con Yoav Donat, Itay Tiran, Oshri Cohen
15:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
REPO CHICK di Alex Cox (Usa, 90’, v.o inglese, s/t italiano) con Jaclyn Jonet, Miguel Sandoval, Chloe Webb, Karen Black, Rosanna Arquette
17:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
VILLALOBOS di Romuald Karmakar(Germania, 110’, v.o. tedesco, s/t inglese/italiano)
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
IL GRANDE SOGNO di Michele Placido (Italia 101’ v.o. italiano s/t inglese) con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Luca Argentero, Laura Morante, Silvio Orlando
a seguire
VENEZIA 66
SURVIVAL OF THE DEAD di George A. Romero (Usa, 90’, v.o. inglese, s/t italiano) con Alan Van Sprang, Kenneth Walsh, Devon Bostick, Kathleen Munroe
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
WAHED-SEFR (ONE-ZERO)di Abou Zekri Kamla (Egitto, 105’, v.o. arabo, s/t inglese/italiano) con Elham Shahin, Nelly Karim, Ahmed El Fishawy
21:45 SALA DARSENA
ORIZZONTI
TOU XI (JUDGE) di Liu Jie (Cina, 100’, v.o. cinese mandarino, s/t italiano/inglese) con Dahong Ni,Ting Mei, Dao Qi
14:30 SALA PERLA
ORIZZONTI
DESERTO ROSA - LUIGI GHIRRI di Elisabetta Sgarbi (Italia, 50’, v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
ORIZZONTI
CITAEM BLOKADNUJU KNIGU (READING BOOK OF BLOCKADE) di Aleksander Sokurov (Russia, 96’, v.o. russo s/t inglese/italiano)
17:30 SALA PERLA
CORTO CORTISSIMO
SINNER diMeni Philip (Israele, 28’, ebraico s/t italiano/inglese)
OBJECK N° 1 (OBJECT NO. 1)di Murad Ibragimbekov (Russia, 5’, v.o. russo s/t inglese/italiano)
IL GIOCO di Adriano Giannini (Italia, 18’, v.o. italiano s/t inglese)
BEDNIEREBA (FELICITÀ) di Salome Aleksi (Georgia, 30’, v.o. georgiano s/t inglese/italiano)
O TEU SORRISO (BLISS) di Pedro Freire (Brasile, 19’, v.o. portoghese s/t inglese/italiano)
11:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX- EP. ENVYdi Signe Baumane (Lettonia, Italia, 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
FRANCIA di Israel A. Caetano (Argentina, 80’, v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)
14:00 SALA PERLA 2
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
LÍŠTICKY (PICCOLE VOLPI) di Mira Fornay (Repubblica Ceca/Slovacchia/Irlanda, 83’, v.o. inglese/slovacco/ceco/polacco, s/t italiano/inglese) con Réka Derzsi, Rita Banczi, Aaron Monaghan, Jonathan Byrne, Christopher Simpson, Nicholas Pinnock
16:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
VITTORIO D. di Annarosa Morri (Italia, 90’ v.o. italiano/inglese/francese s/t italiano/inglese)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
TRE NEL MILLE (1971) di Franco Indovina (Italia, 99’, v.o. italiano s/t inglese) con Franco Parenti, Giancarlo Dettori, Folco Lulli, Gabriella Giorgelli
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LA NAVE DELLE DONNE MALEDETTE (1953) di Raffaele Matarazzo (Italia, 94’, v.o. italiano s/t inglese) con Kerima, Ettore Manni, May Britt, Tania Weber
19:45 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
IL COMPLEANNO di Marco Filiberti (Italia, 106’, v.o. italiano s/t inglese) con Alessandro Gassman, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Michela Cescon, Christo Jivkov, Piera Degli Esposti, Thyago Alves
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA (1968) di Elio Petri (Italia, Francia, 107’, v.o. italiano s/t inglese) con Franco Nero, Vanessa Redgrave, Georges Geret, Gabriella Grimaldi

10 settembre

11:00 SALA GRANDE
CONTROCAMPO ITALIANO
IL PICCOLO di Maurizio Zaccaro (Italia, 78’, v.o. italiano, s/t inglese)
14:45 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
L'ORO DI CUBA di Giuliano Montaldo (Italia, 74', v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)
16:45 SALA GRANDE
VENEZIA 66
AL MOSAFER (THE TRAVELLER) di Ahmed Maher (Egitto, 125', v.o. arabo s/t italiano/inglese) con Omar Sharif, Cyrine Abdelnour, Khaled El Nabawy
19:30 SALA GRANDE
VENEZIA 66
SOUL KITCHEN di Fatih Akin (Germania, 99', v.o. tedesco s/t italiano/inglese) con Adam Bousdoukos, Motitz Bleibtreu, Birol Uenel, Anna Bederke, Pheline Roggan
22:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
LA DOPPIA ORA di Giuseppe Capotondi (Italia, 95’ v.o. italiano s/t inglese) con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Giorgio Colangeli
00:30 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO
GULAAL di Anurag Kashyap (India, 140', v.o. hindi s/t italiano/inglese) con K K Menon, Aditya Srivastav, Piyush Mishra, Mahi Gill
13:00 PALABIENNALE
VENEZIA 66
ZANAN BEDOONE MARDAN (WOMEN WITHOUT MEN) di Shirin Neshat (Germania, 95’, v.o.persiano s/t inglese/italiano) con Pegah Ferydoni, Shabnam Tolouei, Orsi Tóth, Arita Shahrzad
15:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
TOU XI (JUDGE) di Liu Jie (Cina, 100', v.o. cinese mandarino s/t italiano/inglese) con Dahong Ni, Ting Mei, Dao Qi
18:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
WAHED-SEFR (ONE-ZERO)di Kamla Abou Zekri (Egitto, 105’, v.o. arabo, s/t inglese/italiano) con Elham Shahin, Nelly Karim, Ahmed El Fishawy
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
SOUL KITCHEN di Fatih Akin (Germania, 99', v.o. tedesco s/t italiano/inglese) con Adam Bousdoukos, Motitz Bleibtreu, Birol Uenel, Anna Bederke, Pheline Roggan
a seguire
VENEZIA 66
LA DOPPIA ORA di Giuseppe Capotondi (Italia, 95’ v.o. italiano s/t inglese) con Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Giorgio Colangeli
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
KOROTKOYE ZAMYKANIYE (CRUSH) di Petr Buslov, Alexei German Jr, Boris Khlebnikov, Kirill Serebrennikov, Ivan Vrypayev (Russia, 95', v.o. russo s/t italiano/inglese) con Yuriy Chursin, Ivan Dobronravov, Alexei Filimonov, Karolina Grushka, Karim Pakachakov
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
DOU NIU (COW) di Hu Guan (Cina, 105', v.o. cinese Shandong dialect s/t italiano/inglese) con Huang Bo, Yan Ni
14 :30 SALA PERLA
RETROSPETTIVA
NEROSUBIANCO (1969) di Tinto Brass (Italia, 76', v.o. italiano s/t inglese) con Sanders, Terry Carter, Nino Segurini, Umberto Di Grazia
TEMPO LAVORATIVO (1964) di Tinto Brass (Italia, 8’, v.o. italiano s/t inglese)
TEMPO LIBERO (1964) di Tinto Brass (Italia, 8', v.o. italiano s/t inglese)
HOTEL COURBET di Tinto Brass (Italia, 18’, v.o. italiano s/t inglese) con Caterina Varzi
17:00 SALA PERLA
CORTO CORTISSIMO – FILM DI CHIUSURA, FUORI CONCORSOTHE IT.ALIENS di Clemens Klopfenstein, Lukas Klopfenstein (Italia, Svizzera, 24’, v.o. italiano s/t inglese)CORTO CORTISSIMO - EVENTIRADIO di Riccardo Pugliese (Usa, Italia, 6’, v.o. inglese s/t italiano)LA SECONDA FAMIGLIA di Alberto Dall’Ara (Italia, 27’, v.o. italiano s/t inglese)UERRA di Paolo Sassanelli (Italia, 16,’ v.o. italiano s/t inglese)A LA LUNE MONTANTE di Annarita Zambrano (Francia, Italia, 25’, v.o. francese/italiano s/t inglese/italiano)RECORDARE di Leonardo Carrano, Alessandro Pierattini (Italia, 7’, senza dialoghi)LA CITTÀ NEL CIELO di Giacomo Cimini (Regno Unito, Italia, 28’, v.o. italiano s/t inglese)
20:00 SALA PERLA
ORIZZONTI
DAIMON di David Zamagni (Italia 49’ v.o. italiano s/t inglese) con Monaldo Moretti, Sara Masotti, Francesco Zanuccoli
COCK-CROW di Nadia Ranocchi, David Zamagni (Italia, 55’, v.o. italiano s/t inglese) con Sara Casotti, Monaldo Moretti, Nicolò Comini
11:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX - EP. SCOREdi Signe Baumane (Lettonia, Italia, 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
BARKING WATERdi Sterlin Harjo, (Usa, 81’, v.o inglese s/t italiano) con CaseyCamp-Horinek, RichardRayWhitman, Jon Proudstar, Aaron Riggs
13:30 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
CAFÉ NOIR di Sung-il Jung (Corea, 197', v.o. coreano s/t italiano/inglese) con Ha-gyun Shin, Jeong-hee Mooon, Hye-na Kim
17:30 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX- EP. JOB di Signe Baumane (Lettonia, Italia, 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
RAGAZZE- LA VITA TREMA di Paola Sangiovanni (Italia, 85’, v.o. italiano s/t inglese)
22:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
I MAGLIARI (1959) di Francesco Rosi (Italia, 116’, v.o. italiano s/t inglese) con Alberto Sordi, Belinda Lee, Renato Salvatori, Nino Vingelli, Aldo Giuffré
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
INFORMAZIONE LEITMOTIV. L'INFORMAZIONE È CIÒ CHE CONTA (1969) di Nato Frascà (Italia, 23', v.o. italiano s/t inglese) con Enzo Jannacci, Regnata Lunati
a seguire
UMANO, NON UMANO (1969) di Mario Schifano (Italia, 94’, v.o. italiano s/t inglese) con Adriano Aprà, Carmelo Bene, Franco Brocani, Mick Jagger, Alberto Moravia
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
UN AMORE A ROMA (1960) di Dino Risi (Italia, 105', v.o. italiano s/t inglese) con Mylène Demongeot, Peter Baldwin, Elsa Martinelli, Claudio Gora
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
IL PICCOLO di Maurizio Zaccaro (Italia, 78’, v.o. italiano s/t inglese)
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
CARMEN DI TRASTEVERE (1962) di Carmine Gallone (Italia, 90', v.o. italiano s/t inglese ) con Giovanna Ralli, Jacques Charrier, Dante Di Paolo

11 settembre

11:00 SALA GRANDEFUORI CONCORSORUZHAYE SABZ (GREEN DAYS) di Hana Makhmalbaf (Iran, 87', v.o. farsi s/t italiano, inglese)14:30 SALA GRANDE
VENEZIA 66
FILM SORPRESA
17:00 SALA GRANDE
VENEZIA 66
MR. NOBODY di Jaco van Dormael (Francia,148’, v.o. inglese s/t italiano) con Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley
19:45 SALA GRANDE
VENEZIA 66
A SINGLE MAN di Tom Ford (Usa, 99', v.o. inglese s/t italiano) con Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode
22:30 SALA GRANDE
CERIMONIA DI PREMIAZIONE PREMIO PERSOL 3-D
a seguire
FUORI CONCORSO
THE HOLE di Joe Dante (Usa, 98', v.o. inglese s/t italiano) con Chris Massoglia, Haley Bennett, Nathan, Teri Polo, Bruce Dern
13:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
AL MOSAFER (THE TRAVELLER) di Ahmed Maher (Egitto, 125', v.o. arabo s/t italiano/inglese) con Omar Sharif, Cyrine Abdelnour, Khaled El Nabawy
16:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
DOU NIU (COW) di Hu Guan (Cina, 105', v.o. cinese Shandong dialect s/t italiano/inglese) con Huang Bo, Yan Ni
18:15 PALABIENNALE
ORIZZONTI
KOROTKOYE ZAMYKANIYE (CRUSH) di Petr Buslov, Alexei German Jr, Boris Khlebnikov, Kirill Serebrennikov, Ivan Vrypayev (Russia, 95', v.o. russo s/t italiano/inglese) con Yuriy Chursin, Ivan Dobronravov, Alexei Filimonov, Karolina Grushka, Karim Pakachakov
20:30 PALABIENNALE
VENEZIA 66
A SINGLE MAN di Tom Ford (Usa, 99', v.o. inglese s/t italiano) con Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode
a seguire
VENEZIA 66
TETSUO THE BULLET MAN di Shinya Tsukamoto (Giappone, 79', v.o. inglese s/t italiano) con Eric Bossick, Akiko Monou, Shinya Tsukamoto
16:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
1428 di Haibin Du (Cina, 121', v.o. cinese s/t italiano/inglese)
19:00 SALA DARSENA
ORIZZONTI
THE ONE ALL ALONE di Frank Scheffer (Olanda, 89', v.o. inglese s/t italiano)
21:30 SALA DARSENA
ORIZZONTI
TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI di Vincenzo Terracciano (Italia, 98', v.o. italiano s/t inglese) con Martina Gedeck, Sergio Castellitto, Flavio Parenti
14:30 SALA PERLA
ORIZZONTI
LA DANSE - Le Ballet de l'Opéra de Paris di Frederick Wiseman (Francia, 159', v.o.francese inglese s/t italiano/inglese)
19:30 SALA PERLA THE MARRIAGE di Peter Greenaway (Italia, Spagna, 40', v.o. inglese, s/t italiano)
20: 20 SALA PERLASEO-WOOL EUI UL-GUL (FACES OF SEOUL) di Gina Kim (Corea, 93’, v.o. inglese/coreano s/t italiano/inglese)
12:15 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
1000 GIORNI DI VITO di Elisabetta Pandimiglio (Italia, 10’, v.o. italiano s/t inglese)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
POESIA CHE MI GUARDI di Marina Spada (Italia, 50’, v.o italiano s/t inglese/italiano)
14:15 SALA PERLA 2
SETTIMANA DELLA CRITICA
CHALEH (POTHOLE) di Ali Karim (Iran, 100’, v.o. persiano s/t italiano/inglese) con Mostafa Tari, Sina Rafani
17:00 SALA PERLA 2
GIORNATE DEGLI AUTORI
TEAT BEAT OF SEX - EP. BARN di Signe Baumane (Lettonia, Italia, 2’, v.o. inglese s/t italiano)
a seguire
GIORNATE DEGLI AUTORI
LA SANGRE Y LA LLUVIA di Jorge Navas (Argentina 100’ v.o. spagnolo s/t italiano/inglese)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
NUDI PER VIVERE (1964) di Elio Montesti (Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi) (Italia, 90', v.o. italiano s/t inglese) con Chet Baker, Nancy Holloway, Marionette Regens, Luana Purua, Francoise Soleville
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
BREAK UP (1965) di Marco Ferreri (Italia, 85', v.o. italiano s/t inglese) con Marcello Mastroianni, Catherine Spaak, Ugo Tognazzi, William Berger
L’UOMO DEI CINQUE PALLONI (episodio di OGGI, DOMANI, DOPODOMANI) (1965) (Italia, Francia, 25’, v.o. italiano s/t inglese) con Marcello Mastroianni, Catherine Spaak, Ugo Tognazzi, William Berger
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
POETI di Toni D’Angelo (Italia, 69’, v.o. italiano, s/t inglese) con Biagio Propato, Salvatore Sansone
22:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
GLI INVISIBILI (1988) di Pasquale Squitieri (Italia, 97', v.o. italiano s/t inglese) con Alfredo Rotella, Giulia Fossà, Victor Cavallo, Igor Zalewsky
16:00 SALA PASINETTI
EVENTO SPECIALE - CINEMA E DIRITTI UMANI16.00 WANGQUE DE YITIAN (A Day To Remember) di Liu WeiNIAN NIAN (Year By Year) di Liu Wei17.30IL SANGUE E LA NEVE di Felice Cappa

12 settembre

19:00 SALA GRANDE
CERIMONIA DI PREMIAZIONE - INVITI
21:00 SALA GRANDE
FUORI CONCORSO - FILM DI CHIUSURA
CHENGDU, WO AI NI (CHENGDU, I LOVE YOU) di Fruit Chan, Cui Jian (Cina, 78’, v.o. cinese s/t italiano/inglese) con Tao Guo, Anya Wu, Weiei Tan
23:00 SALA GRANDEFUORI CONCORSO - EVENTI
RAMBO (DIRECTOR’S CUT) di Sylvester Stallone (Usa, v.o. inglese s/t italiano)
12:45 PALABIENNALE
VENEZIA 66
MR. NOBODY di Jaco van Dormael (Francia,148’, v.o. inglese s/t italiano) con Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley
15:30 PALABIENNALE
ORIZZONTI
TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI di Vincenzo Terracciano (Italia, 98', v.o. italiano s/t inglese) con Martina Gedeck, Sergio CAstellitto, Flavio Parenti
18:00 PALABIENNALE
ORIZZONTI
1428 di Haibin Du (Cina, 121', v.o. cinese s/t italiano/inglese)
20:30 PALABIENNALE
FUORI CONCORSO
YONA YONA PENGUIN di Rintaro (Giappone, 87', v.o. giapponese/francese s/t italiano/inglese) a seguire
FUORI CONCORSO - FILM DI CHIUSURA
CHENGDU, WO AI NI (CHENGDU, I LOVE YOU) di Fruit Chan, Cui Jian (Cina, 78’, v.o. cinese s/t italiano/inglese) con Tao Guo, Anya Wu, Weiei Tan
15:00 SALA DARSENA
CERIMONIA DI PREMIAZIONE ORIZZONTI
a seguire
ORIZZONTI
AADMI KI AURAT AUR ANYA KAHANIYA (THE MAN’S WOMAN AND OTHER STORIES) di Amit Dutta (India, 78', v.o. hindi s/t in inglese/ italiano) con Ashok Kumar, Nitin Goel, Shubham Vardhan, Pushpendra Singh
17:30 SALA DARSENA
FUORI CONCORSO
YONA YONA PENGUIN di Rintaro (Giappone, 87', v.o. giapponese/francese s/t italiano/inglese) 21:00 SALA DARSENA
PROIEZIONE FILM VINCITORE LEONE D’ORO
11:30 SALA PERLA
ORIZZONTI
ENGKWENTRO di Pepe Diokno (Filippine, 61', v.o. filippino/cubano s/t italiano/inglese) con Felix Roco, Zyrus Desamparado, Daniel Medrana
14:45 SALA PERLATHE MARRIAGE di Peter Greenaway (Italia, Spagna, 40', v.o. inglese, s/t italiano)
15:30 SALA PERLASEO-WOOL EUI UL-GUL (FACES OF SEOUL) di Gina Kim (Corea, 93’, v.o. inglese/coreano s/t italiano/inglese)
17:30 SALA PERLAORIZZONTI EVENTITHE MOVIE ORGY-ULTIMATE VERSION di Joe Dante (Usa, 280', v.o. inglese, s/t italiano)22:30 SALA PERLA ORIZZONTI EVENTITHE MOVIE ORGY-ULTIMATE VERSION di Joe Dante (Usa, 280', v.o. inglese, s/t italiano)
14:30 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
LUCIANO (1962) di Gian Vittorio Baldi (Italia, 80', v.o. italiano s/t inglese) con Luciano Morelli, Paolo Carlini, Anna Bragaglia, Ileana Ghione
17:00 SALA VOLPI
RETROSPETTIVA
UNO TRA LA FOLLA (1946) di Ennio Cerlesi, Piero Tellini (Italia, 86', v.o. italiano s/t inglese) con Eduardo De Filippo, Titina De Filippo, Adriana Benetti
20:00 SALA VOLPI
CONTROCAMPO ITALIANO
GIUSEPPE DE SANTIS di Carlo Lizzani (Italia, 60', v.o. italiano s/t inglese)
11:00 SALA PASINETTI
EVENTO SPECIALE - CINEMA E DIRITTI UMANI11:00WANGQUE DE YITIAN (A Day To Remember) di Liu WeiNIAN NIAN (Year By Year) di Liu Wei 12:30IL SANGUE E LA NEVE di Felice Cappa14.00SOKOOTE BEINE DO FEKR (Silence Between Two Thoughts) di Babak Payami

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